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Dal 14 giugno all'11 luglio

Cultura e Spettacolo
11 giugno 2018

Pordenone diventa Agorà per comprendere il proprio avvenire

di redazione (fonte Pordenonelegge)
Otto incontri in altrettanti diversi luoghi per dibattere sui temi caldi per il futuro della città e dei suoi abitanti
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Chiara Mio
Cultura e Spettacolo
11 giugno 2018 di redazione (fonte Pordenonelegge)

La cultura come chiave per il futuro dei cittadini e della comunità, la condivisione e il confronto come metodo per l’elaborazione degli strumenti utili allo sviluppo e alla crescita collettiva: da queste premesse, e sulla scia del progetto di narrazione condivisa “Uno per uno tutti insieme. Pordenone, i suoi quartieri” avviato nel 2017, nasce il cartellone di incontri “La cultura aiuta a crescere”, voluto e promosso dal Comune di Pordenone, curato da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto i20aPN.

Dal 14 giugno all’11 luglio a Pordenone si aprirà un’agorà itinerante attraverso 8 incontri che toccheranno 8 diverse location nei quartieri cittadini: «Sarà – come conferma l’assessore alla Cultura del Comune, Pietro Tropeano – una vera “palestra culturale” di educazione al senso civico e alla coscienza collettiva intorno ai temi caldi per il futuro della città e dei suoi abitanti».

Si parte giovedì 14 giugno a Rorai - Cappuccini (ore 21.30, Sala dell’Oratorio San Lorenzo di Rorai) con l’incontro focalizzato sui “Territori che guardano allo sviluppo e all’inclusione”: insieme all’editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico si affronterà il tema dei modelli più ampi di inclusione che offrono al territorio la possibilità di ricambio, non solo generazionale ma anche di idee.

Martedì 19 giugno a Borgomeduna (ore 21.30, Sala parrocchiale) il testimone passerà a Moreno Baccichet, ordinario all’Università di Ferrara, che accompagnerà a investigare “La geografia della vita e le potenzialità del paesaggio”. Per condividere e pianificare il futuro in relazione non solo alla produttività, ma alla valorizzazione di quelle risorse materiali e immateriali che costituiscono la ricchezza naturalistica, storica e culturale del territorio. Giovedì 21 giugno a Torre (ore 21.30, Bastia del Castello) al centro della riflessione dell’economista Stefano Micelli saranno “La vocazione manifatturiera del Friuli Occidentale e l’investimento sulla formazione”: interpretare la storia produttiva di un territorio significa anche investigare le ragioni della sua crisi per individuare punti di forza latenti, possibilità di nuove ipotesi imprenditoriali e innovative proposte di formazione per le giovani generazioni.

Mercoledì 27 giugno a Pordenone Nord (ore 21.30, Sala parrocchiale Sacro Cuore) sarà Aldo Bonomi, direttore Istituto di Ricerca Consorzio A.A.S.TER, a tratteggiare la nuova fase dell'economia circolare, mettendo la socialità alla base della creazione del valore economico fra “Capitalismo molecolare, sharing economy e specificità del territorio”. Due giorni dopo, venerdì 29 giugno alle 21.30 a Pordenone centro (Biblioteca Civica, Sala T. Degan), riflettori sul sociologo Ilvo Diamanti: la sua riflessione si focalizzerà sulla “Comunicazione come strumento di dispersione, di aggregazione, o di cooperazione”, a partire dai ‘social’. 

Giovedì 5 luglio a Villanova (ore 21.30, Centro Glorialanza Finzi) il testimone passerà a Chiara Mio, docente all’Università di Venezia e prima presidente donna di una banca ordinaria italiana. Insieme a lei ragioneremo delle “Prospettive di ripresa tra innovazione tecnologica e mutamenti sociali”: perché nell'area del nord-est lo sviluppo di lungo termine richiede innovazioni tecnologiche e un’evoluzione nella considerazione sociale dell'attività imprenditoriale che ancora non sono maturati.

Lunedì 9 luglio a San Gregorio - Le Grazie (ore 21.30, Hotel Santin) insieme a Guido Guerzoni dell’Università Bocconi di Milano si entrerà nel cuore dei grandi eventi, quelli intorno ai quali si specchia la città: “Con la cultura (qualcosa) si mangia” renderà evidente il legame fra la proposta di progetti che mobilitano molte migliaia di persone e quella cultura di conoscenza e di relazioni che rende possibile pensare e realizzare questi grandi eventi. Proprio Guerzoni aveva firmato la ricerca promossa da Fondazione Pordenonelegge.it attraverso la quale si era calcolato l’indotto economico di pordenonelegge per il territorio: 7,27 euro a fronte di ogni euro erogato dalle pubbliche istituzioni.

Infine mercoledì 11 luglio a Vallenoncello (ore 21.30, Centro civico-polisportivo Vallenoncello) sarà il direttore del quotidiano Messaggero Veneto, Omar Monestier, a tracciare “Il racconto del territorio come consapevolezza, critica e crescita”.

La partecipazione è aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili, info e dettagli www.pordenonelegge.it

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