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Programma "Otago"

Attualità
06 aprile 2018

Trieste, progetto per prevenire cadute degli anziani in casa

di redazione (fonte ASUITs)
Firmato l’accordo di collaborazione tra ASUITs e l’associazione "Le Buone Pratiche" Onlus per promuovere uno stile di vita sano
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Da sinistra Bruno Zvech e Adriano Marcolongo
Attualità
06 aprile 2018 di redazione (fonte ASUITs)

Con la firma dell’accordo di collaborazione “Progetto pilota di prevenzione del rischio di cadute da incidente domestico negli anziani. Applicazione del protocollo OTAGO nel territorio dell’ASUITS”, l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste ha voluto attivare un intervento di ricerca-azione finalizzato a sperimentare nuovi modelli di risposta alla popolazione anziana a rischio cadute, reso possibile dalla collaborazione con l’associazione Onlus “Le Buone Pratiche”. Nel 2016 nella provincia di Trieste 600 persone si sono dovute sottoporre a un intervento a seguito di una caduta, principalmente per fratture di femore.

L’accordo di collaborazione è stato firmato dal direttore generale dell’ASUITs Adriano Marcolongo e dal presidente dell’associazione “Le Buone Pratiche” Onlus Bruno Zvech. “OTAGO” è un metodo riconosciuto a livello internazionale, già sperimentato con successo dall’Università della Nuova Zelanda e anche nell’ambito di un programma di prevenzione della Regione Emilia Romagna e della Regione Toscana. È basato su di un programma domiciliare di esercizi fisici personalizzati che porta al miglioramento delle performance motorie nelle fasce di popolazione degli over 65, per prevenire le cadute in ambito domestico.

Il programma, finanziato dalla Onlus “Le Buone Pratiche”, in via sperimentale avrà la durata di un anno e coinvolgerà 180 persone selezionate tra le fasce più disagiate delle popolazione (come anziani che vivono da soli e in situazione di disagio economico), ma verrà successivamente esteso a una platea più ampia. Un gruppo di fisioterapisti di ASUITs appositamente formato effettuerà a domicilio delle valutazioni funzionali finalizzate alla proposta di un programma personalizzato di esercizi fisici svolti a domicilio degli utenti ed eventuali altre attività motorie o riabilitative, anche di gruppo, e attività di socializzazione fuori casa anche in raccordo con iniziative già esistenti come i gruppi di cammino.

Sarà inoltre attivato un Call Contact Center in grado di erogare servizi telematici di supporto sociosanitario alle persone fragili e di integrare le funzionalità di tele-monitoraggio con sistemi informatici progettati per la gestione dell’attività di contatto telefonico, senza costi diretti per l’utenza. Il Call Contact Center fornirà inoltre monitoraggio e supporto motivazionale a sostegno all’adesione al progetto, attraverso contatto telefonico periodico e costante a cura di operatori qualificati, nonché identificazione degli elementi di criticità che potrebbero ostacolare l’adesione, con segnalazione al fisioterapista per una eventuale rivalutazione della situazione.

L’ASUITs metterà a disposizione un dipendente esperto e qualificato nel settore che, in qualità di referente del progetto, seguirà lo sviluppo degli interventi e si occuperà della formazione iniziale degli operatori e del monitoraggio delle attività.

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