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Nella tappa del 19 maggio

Sport
06 aprile 2018

Ciclismo, il Giro d'Italia si affida alla Motostaffetta Friulana

di redazione (fonte Motostaffetta Friulana)
L'organizzazione della corsa rosa ha richiesto 23 motociclisti per trasportare il personale tecnico nelle strettoie che conducono in cima allo Zoncolan
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Traffico in salita al Giro 2014 (ph. Motostaffetta Friulana)
Sport
06 aprile 2018 di redazione (fonte Motostaffetta Friulana)

Un'altra gemma della nostra regione impreziosirà, il prossimo 19 maggio, la tappa del Giro d’Italia con arrivo sul monte Zoncolan.

“RCS ha affidato ai soci della Motostaffetta Friulana il trasporto, in esclusiva, dei meccanici, lungo l’erta del Kaiser; un impegno da far tremare i polsi. Facile immaginare infatti che in tale occasione non si potrà sbagliare: abbiamo ancora negli occhi la moto RAI in fumo nella tappa del 2011”, afferma Daniele Decorte, presidente della Motostaffetta Friulana.

“Grazie ai buoni uffici di Enzo Cainero, quando il Giro d’Italia affronta lo Zoncolan dal versante di Ovaro, RCS si avvale dei servizi della Motostaffetta Friulana, ma quest’anno la richiesta è stata particolarmente impegnativa; 23 sono stati i motociclisti richiesti in appoggio all’organizzazione monstre, retta da Mauro Vegni”, anticipa Federico Ruzzier, socio della Motostaffetta Friulana.

“Per garantire un servizio ad alto livello si renderà necessario l’impiego di attrezzature e personale di prim’ordine (motocicli, apparati radio, equipaggiamento tecnico, esperienza, professionalità) e tra poco partiranno le simulazioni dei piloti, lungo l’ascesa”, confida Silvio Rinaldi componente la Motostaffetta Friulana.

“A causa delle forti pendenze raggiunte dalla montagna carnica (toccano il 22%) – precisa un altro socio, Dino Dell’Oste –  le ammiraglie saranno fermate ai piedi della salita e qui entreremo in campo noi, le moto sostituiranno le vetture lungo il budello dello Zoncolan, si potrà assistere a un vero pit-stop, con il personale tecnico che scenderà dalle auto, indosserà il casco e salirà a bordo delle motociclette con una bicicletta in spalla; qui si dovrà dimostrare tutta la professionalità dei piloti, i quali dovranno destreggiarsi tra spazi ridotti, pendenze aspre, tifosi infervorati. Velocità a rischio stallo metteranno l’affidabilità dei mezzi a dura prova”.

Tutti i componenti coglieranno l’occasione per ricordare Roberto Moimas, il socio della Motostaffetta Friulana prematuramente scomparso nel mese di gennaio. Fu proprio lui a scortare nel 2011 in vetta al Kaiser il vincitore Igor Anton.

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