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“Il cervello che legge”

Società
20 marzo 2018

Leggere e comprendere il linguaggio, esperimenti in stazione e Trieste

di redazione (fonte Ufficio stampa SISSA)
Per una settimana il team del neuroscienziato Davide Crepaldi organizzerà sessioni sperimentali aperte a tutto il pubblico. Ecco in cosa consisteranno
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(ph. SISSA)
Società
20 marzo 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa SISSA)

Lo spazio Trieste Città della Conoscenza (TCC), situato all’interno della stazione ferroviaria del capoluogo regionale, inaugura una nuova settimana di esperimenti aperti a tutti che questa volta indagano la capacità di leggere e comprendere il linguaggioDavide Crepaldi, neuroscienziato della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, SISSA, e il suo team organizzeranno alcune sessioni di esperimenti aperti a tutto il pubblico (basta essere maggiorenni e di madrelingua italiana), che indagano i processi cerebrali alla base della lettura. Nel corso della settimana sono previste anche conferenze sul tema.

«Noi umani (o meglio il nostro cervello) – spiega Crepaldi – siamo vere e proprie “macchine per leggere”. Sappiamo fare cose straordinarie di cui forse non sempre ci rendiamo conto. Possiamo leggere fino a trecento parole al minuto e siamo in grado di riconoscere 15 lettere in un solo colpo d’occhio, in meno di un quarto di secondo. Durante la lettura il nostro cervello mette in atto processi molto sofisticati e noi scienziati cerchiamo di capirli».

Normalmente infatti i ricercatori come Crepaldi lavorano all’interno dei loro laboratori e sono i “soggetti sperimentali” a recarsi da loro. Lo spazio TCC permette invece di trovarsi direttamente in mezzo alla gente, e questo ha un doppio vantaggio: si raggiungono un gran numero di volontari che ampliano il campione sperimentale e si raccolgono dati su persone più diversificate, per esempio per età, ma anche esperienze scolastiche e altro ancora. Qualche settimana fa la “Settimana dell’olfatto” si era tenuta con le stesse modalità.

Anche questa volta chi è interessato può partecipare a diverse sessioni sperimentali. La prima “postazione” indagherà il significato delle parole inventate: i partecipanti vedranno alcune parole inventate e dovranno provare quando possibile a darne una definizione. Nella seconda attività si parteciperà a uno studio su come il cervello impara le lingue straniere, indovinando le regole nascoste di un nuovo linguaggio sconosciuto, il “turistino”. Nella terza e ultima postazione si imparerà a riconoscere e nominare gli oggetti.

Oggi esperimento dura circa 30 minuti ed è possibile partecipare a più sessioni. Per questioni organizzative è gradita la prenotazione via email all’indirizzo info@triesteconoscenza.it

Nel corso della settimana ci saranno anche alcune conferenze tenute da Davide Crepaldi e altri membri del suo gruppo, che spiegheranno al pubblico la scienza dietro ai loro esperimenti (nel corso delle conferenze l’attività di testing verrà momentaneamente sospesa).

La manifestazione sarà anticipata venerdì 23 dall’evento Incontriamoci #abassavoce, una conversazione sui benefici di lettura e musica #findapiccoli e anche prima. A cura di Antonella Farina, bibliotecaria, referente Nati per Leggere Trieste e Ingrid Rudoi, pediatra, dell'AssociazioneDoReMi...imparo, di Nati per la Musica. L'appuntamento, con esempi di lettura e musica delle volontarie dell'Associazione Linea Azzurra, è dedicato a genitori in attesa, neogenitori e ai bebè da 0 a 12 mesi.

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