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Da sabato 17 marzo a domenica 3 giugno

Turismo
15 marzo 2018

Gorizia, riapre al pubblico il Giardino Viatori

di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)
L'area verde di proprietà della Fondazione Carigo sarà visitabile durante i fine settimana e nelle festività. Prevista un'eccezionale fioritura di magnolie primaverili
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(ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Turismo
15 marzo 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)

Con l’approssimarsi della primavera riapre al pubblico l’area verde di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, il Giardino Viatori: da sabato 17 marzo fino al prossimo 3 giugno sarà possibile accedere agli spazi di via Forte del Bosco dalle 15 alle 19.

A dominare gli spazi verdi centinaia di specie, che fioriranno nelle prossime settimane, tra cui rododendri, collezioni di lillà, ortensie, spiree, viburni, osmanti, peonie, rose rampicanti, pruni e meli da fiore, ed un centinaio di magnolie caducifolie, ultimo grande amore del professor Viatori, appassionato di botanica e creatore di questo affascinante parco urbano. E ancora l'ombrosa e sempre fresca valle delle azalee, il laghetto delle ninfee e il roseto, solo per citare alcune delle meraviglie del Giardino che presto saranno in fiore.

Tra le piante erbacee perenni e le bulbose, che completano le aiuole formando macchie dai colori spesso vivaci e contrastanti, spiccano cuscini di Phlox elberis che assieme all'erica, ai bucaneve e ai narcisi annunciano la fine dell'inverno, e poi iris, peonie, Hemerocallis, Hosta, salvie, papaveri, Agapanthus, astri, gladioli, gigli, dalie e ciclamini, che dalla primavera accompagnano fino all'autunno.

Gli esperti prevedono per quest’anno al Giardino Viatori un'eccezionale fioritura di magnolie primaverili (compresi molti dei giovani ibridi di Magnolia campbellii) nella prima metà di aprile, seguita da prunus e malus da fiore, azalee, cornus, e dai primi di giugno l’arrivo delle ortensie. Come sempre fanno da sfondo alle importanti fioriture le bulbose e diversi bordi misti.

L’apertura del Giardino è fissata ogni sabato, domenica e festivi da sabato 17 marzo a domenica 3 giugno dalle 15 alle 19, con visite guidate alle 17.

Anche quest’anno si prevede l’organizzazione di conferenze e incontri pubblici a cura della Fondazione Carigo con la collaborazione dell’Associazione Amici del Giardino Lucio Viatori. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 marzo alle 17 con il vivaista lombardo Enrico Riva, specializzato in erbacee perenni, che parlerà delle grandi potenzialità del genere Geranium nella conferenza “Gerani, non Pelagorni”.

Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 6 aprile con il giornalista e docente universitario Maury Dattilo, appassionato di giardini e scienza del paesaggio che terrà l’incontro “I giardini d’inverno”. Il prossimo 19 aprile sarà la volta del giornalista ed esperto di tradizioni agricole e alimentari Enos Costantini, voce della storica trasmissione di Radio Rai Friuli Venezia Giulia “Vita nei campi” che parlerà di “La vite nella storia del paesaggio friulano”. Venerdì 4 maggio l’agronoma e architetto del paesaggio Camilla Zanarotti parlerà di “Porcinai e il paesaggio. Ancora, l’11 maggio Erica Vaccari, esperta di turismo di qualità, interverrà su "Il nuovo giardino provenzale: dove la tradizione incontra la modernità. Il 20 maggio l’associazione Noi…dell’Arte parlerà di “I colori dentro la natura” spiegando come da piante, radici, foglie e fiori si ottengono i pigmenti per tingere filati e tessuti, infine domenica 3 giugno Julia Artico terrà un Laboratorio di intreccio con il fieno. Serata speciale venerdì 13 luglio alle 21 con la serata multivisione a tema naturalistico a cura di Carlo de Agnoi Terra e Vita.

Giardino Viatori è nato negli anni ’70 quando Luciano Viatori, da sempre appassionato di botanica e giardinaggio, acquistò una collina ai margini di Gorizia, con vista sulla città con il suo castello, l’Isonzo, il Carso e le Prealpi.

Viatori ripulì il terreno incolto, arricchì di sostanza organica il substrato con l’apporto di trucioli di legno e rinforzò i tratti ripidi e franosi, realizzando opere di consolidamento, sentieri, scalinate e ponticelli in legno. Decise di realizzare il laghetto all'interno del cratere scavato da una bomba della Grande Guerra e costruì un sistema d’irrigazione a caduta, tutt'oggi funzionante.

Dal 2014, a seguito della scomparsa di Viatori, il Giardino è stato donato, come da disposizioni testamentarie, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che si è assunta l’impegno di conservare e valorizzare questo patrimonio nell’interesse dell’intera comunità, mantenendo vivo il progetto e l’insegnamento del professor Viatori.

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