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Settanta relatori al convegno internazionale

Cultura e Spettacolo
28 febbraio 2018

Gorizia, inaugurato il Film Forum

di redazione (fonte Ufficio stampa Uniud)
Ha preso ufficialmente il via la 25esima edizione della rassegna. Ecco i prossimi appuntamenti
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Da sinistra Raffaella Bombi e Simone Venturini
Cultura e Spettacolo
28 febbraio 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa Uniud)

Si è aperta oggi nella sala della Torre alla sede della Fondazione Carigo di via Carducci 2 a Gorizia la 25esima edizione del FilmForum, che quest’anno metterà il fuoco sul rapporto tra cinema ed Expo, fake news, media e politica, migrazione e attualità, questioni di gender, tra convegni, incontri, proiezioni, premi e presentazioni di pubblicazioni. Al via il convegno internazionale di studi, con oltre settanta relatori che si alterneranno nel corso dei lavori, da oggi al 3 marzo.

Dopo i saluti delle autorità, gli interventi della presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Roberta Demartin, del vicepresidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, Gianluca Madriz, e dei rappresentanti del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e del Centro polifunzionale di Gorizia (Uniud), della direttrice vicaria del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Raffaella Bombi, e di Simone Venturini, professore associato del Dium e coordinatore generale di FilmForum, si è svolta la prima sessione del Convegno internazionale di Studi sul Cinema, con il ricercatore Andrea Mariani (Uniud) nel ruolo di chairman.

«Siamo molto riconoscenti per il supporto che ci è dato dalle istituzioni – ha affermato Venturini a margine della cerimonia –, ed è di oggi la notizia che anche la Regione conferma il suo sostegno. Siamo rientrati in un bando competitivo di finanziamento di progetti di attività di carattere culturale. Una continuità che ci dà molta tranquillità per il futuro, perché potremo così concentrarci sull’attività didattica, di ricerca e di divulgazione dei contenuti».

Nell’ambito del progetto di ricerca collettivo per Una Storia del Cinema senza Nomi, il convegno internazionale di Studi sul Cinema dedica il suo primo quarto di secolo al tema dell’esposizione delle immagini in movimento e in particolare delle Esposizioni universali (Exposing the Moving Image: the Cinematic Medium across World Fairs, Art Museums, and Cultural Exhibitions, 28 febbraio - 3 marzo). Partendo dall’attenzione all’immagine in movimento si allargherà la prospettiva a uno sguardo interdisciplinare, che favorisca il confronto su un terreno comune tra studiosi di archeologia, filosofi, storici, filologi e letterati, sociologi dell’urbanistica, storici dell’arte e studiosi dell’architettura.

Promossa dall’Università degli Studi di Udine, dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale in collaborazione con l’Associazione Palazzo del Cinema/Hiša Filma e con il sostegno della Regione FVG, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, della Camera di Commercio Venezia-Giulia, del Comune di Gorizia, del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia e di altri enti locali, la manifestazione in programma dal 28 febbraio al 7 marzo, si svolgerà tra Gorizia, nelle sedi universitarie presso il Centro Polifunzionale (Cego) e gli spazi offerti dal Palazzo del Cinema e dalla fondazione Carigo, Udine, nella sede dell’Università di Palazzo Caiselli, e Pordenone, in collaborazione con l’Associazione Cinemazero.

La mattinata di domani, giovedì 1 marzo verrà aperta da Mauro Carbone, professore all’Université Jean Moulin di Lione: primo filosofo italiano ad essere stato direttamente nominato professore in Francia ha fondato l’insegnamento di Estetica contemporanea all’Università di Milano. Al pubblico del FilmForum parlerà di schermi come protesi del nostro corpo, un argomento di riflessione già inaugurato una delle sue opere maggiori Sullo Schermo dell’Estetica (Mimesis, 2008).

La giornata successiva, venerdì 2 marzo vedrà protagonista Dominique Païni: curatore di mostre, teorico, critico e archivista cinematografico, parlerà dell’incontro impossibile tra gli ultimi “grandi” maestri dell’arte figurativa e cinematografica del Novecento, Pablo Picasso e Jean Luc Godard, in anticipazione di una mostra da lui curata per il ciclo Les Rencontres de la Photographie di Arles, del prossimo luglio 2018.

Sempre in giornata domani, alle 18.15, visita per tutti gli ospiti di FilmForum alla mostra “La Rivoluzione russa. Da Djagilev all’Astrattismo” (1898-1922), allestita nella sede dei Musei Provinciali di Gorizia a Palazzo Attems Petzenstein. In serata, alle 21.30 al Kinemax di Gorizia in piazza della Vittoria, proiezione speciale de “Il sogno di mio fratello” di Stefano Ricci (2018, 16mm and vinyl record), illustratore e grafico che cura l’immagine del FilmForum e delle pubblicazioni ad esso correlate.

A partire dal pomeriggio del 3 fino alla giornata del 7 marzo avranno luogo i lavori della Magis Spring School, la scuola di formazione dottorale arrivata quest’anno alla sua sedicesima edizione. Più di sessanta giovani studiosi dagli atenei di tutto il mondo si riuniranno a Gorizia per contribuire alla riflessione di At the edge of Nobody’s empire. Media, politics and representation.

Numerosi gli ospiti d’onore e gli eventi rivolti al grande pubblico nei giorni della manifestazione. In un’ottica da festival diffuso, gli avvenimenti di maggior richiamo verranno distribuiti in diversi centri regionali, contando sulle sinergie fra mondo universitario e le eccellenze della produzione e della cultura cinematografica attive nel Friuli Venezia Giulia.

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