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Il Rione di Valmaura vince il Palio

Attualità
14 febbraio 2018

A Trieste un carnevale di solidarietà

di redazione (fonte Ufficio stampa Carnevale Trieste)
Le premiazioni in piazza Unità precedute dall'esibizione del gruppo “Aperitivo silenzioso”, con l'interpretazione di tre brani con il linguaggio dei segni
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La premiazione del Rione di Valmaura (ph. Carnevale di Trieste)
Attualità
14 febbraio 2018 di redazione (fonte Ufficio stampa Carnevale Trieste)

È il rione di Valmaura con “A Valmaura l'Emoticon mania porta gioia e allegria” a vincere – per la seconda volta – il Palio di Trieste. Secondo posto per Cittavecchia-San Giusto. Terzo posto per Roiano.

Partito alle 14 da piazza Oberdan per concludersi - salutato da due ali di folla - in piazza Unità, passando attraverso via Carducci, via Reti, via Imbriani e Corso Italia per sfociare in piazza dell'Unità d'Italia, il corteo composto da oltre 2.000 tra maschere e bande, appartenenti ai rioni o iscritte singolarmente, ha visto presente come ospite una rappresentanza del Carnevale Carsico Basovizza che con il tema “Porto di Trieste Made in China” si è piazzata al quarto posto tra i carri nella sfilata di Opicina. A sfidarsi per il Palio di Trieste sono stati (in ordine di sfilata) i rioni di: San Giovanni - “Dentro e fora", Valmaura - “A Valmaura l'Emoticon mania porta gioia e allegria”, Cittàvecchia San Giusto - “Jamaica no limits”, Servola - “Servola si tinge di rosa”, Roiano - “La luce”, Barriera Vecchia - “Coriandoli e serpentine”, Rozzol - “In fondo al mar”.

Fuori concorso, ha preso parte alla sfilata anche il rione di Borgo San Sergio con “Le Caramelle”.

Ad aprire il corteo, dopo il Gonfalone con il simbolo del Carnevale di Trieste, La Vecia Trieste, che da tre anni è la banda ufficiale del Carnevale triestino. Presente anche la Banda Berimbau che ha accompagnato la sfilata di Cittavecchia - San Giusto e le storiche Banda Refolo, i Vikings e la Filarmonica di Santa Barbara.

Tra i gruppi iscritti più numerosi e appariscenti si segnalano ancora una volta i Gnamopli, gruppo composto in maggioranza da bambini e presente ogni anno più numeroso da sei edizioni; le Dolcezze e, per il particolare sketch, dedicato all'obbligo dell'utilizzo dei sacchetti biodegradabili al supermercato, Sacheti no volemo e gnanca no paghemo.

Hanno sfilato anche quest'anno molti bambini e vari ultranovantenni, tra cui il più anziano è stato Silvano Biagini, 95 anni, di Barriera Vecchia.

A valutare le maschere, presentate al loro passaggio dallo speaker ufficiale, Maurizo Testi, è stata una giuria composta da 15 giurati di addetti ai lavori tra sarte, costumiste, coreografi, attori, autori e registi teatrali.

A premiare i primi tre rioni classificati - mentre i restanti premi a singoli e gruppi, adulti e bambini verranno consegnati in una successiva data che verrà comunicata a mezzo stampa - sono stati l'assessore al Turismo e Promozione del territorio con delega al Carnevale, Maurizio Bucci, la presidente della Regione FVG Debora Serracchiani, il presidente onorario, Roberto de Gioia e la neo presidente del Comitato di Coordinamento per il Carnevale di Trieste e del Palio cittadino, Sabrina Iogna Prat.

Dopo le premiazioni, la festa è proseguita con l'animazione dello showman triestino Mauro Manni affiancato dallo Staff del “Summer fest People” con Stewie Dj
Sul palco scenografie e animazione a cura di Step by Step con Natalya Kobzar, Antonella Di Nubila e Diego “Fuego” e il Gruppo Zumba e Salsation Trieste.

Quest’anno al Carnevale di Trieste c'è stato spazio anche per l’impegno sociale. A precedere le premiazioni è stata infatti l'esibizione del gruppo “Aperitivo silenzioso” con Barbara Cova e Francesca Lisjak che, assieme agli amici della LIS, Lingua dei Segni, hanno interpretato tre brani con la lingua dei segni, unendo così al divertimento l'impegno sociale.

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