Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Venerdì l'inaugurazione

Turismo
05 dicembre 2017

Pronto a Lignano il presepe di sabbia

di redazione (fonte Ufficio stampa Presepe di Sabbia)
La memoria della Grande Guerra e gli esodi biblici e moderni fra i temi affrontati nell’opera. Omaggio alle portatrici carniche, al cinema di Monicelli e ai mosaici di Aquileia
CONDIVIDI
22677
(ph. Presepe di Sabbia)
Turismo
05 dicembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Presepe di Sabbia)

Che a Lignano Sabbiadoro stia arrivando il Natale lo si capisce già dal benvenuto che la città offre in questi giorni. Chiunque arrivi alla grande rotonda di ingresso verrà accolto da un presepe di legno, opera dell’artista e scultore friulano Franco Maschio, composta da un pastore scolpito in rovere e da 40 pecorelle scolpite su legni diversi, a misura naturale. Un benvenuto che segna la via verso il grande Presepe di Sabbia, giunto alla 14° edizione, che anche quest’anno sarà ospitato nella tensostruttura allestita nei pressi della Terrazza a Mare. L’inaugurazione dell’opera, che vede l’organizzazione dell’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Pro Loco Lignano, Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni e con il contributo delle associazioni lignanesi, è in programma venerdì 8 dicembre, alle 17, per rimanere visitabile durante tutto il periodo festivo e fino al 28 gennaio 2018.

La passata edizione del Presepe di Sabbia, capace di totalizzare 70 mila visitatori da ogni dove, aveva evocato l’evento distruttivo del terremoto del 1976 e lo sforzo solidale di ricostruzione. Anche quest’anno il nucleo narrativo del Presepe vedrà protagonista la nostra storia. È infatti la memoria della Grande Guerra il tema proposto nel Natale 2017, nella ricorrenza dei 100 anni dal drammatico esodo di Caporetto e dal fiume umano di cinquecentomila donne, vecchi e bambini costretti a fuggire dal Friuli e dal Veneto, in condizioni di estrema precarietà, incertezza e sofferenza. Esodo di dimensioni bibliche, che ha prefigurato e in qualche modo anticipato gli esodi del Novecento, fino a oggi. Il percorso di quest’anno si snoda così in una sorta di ‘montaggio’ cinematografico che, mescolando storia “sacra” e storia “profana” mette in sequenza – senza soluzione di continuità – una narrazione fatta di “inserti”, “citazioni” e scene che sono attinte a tre diversi ambiti tematici e figurativi.

All’interno dell’opera non mancano omaggi ad alcune eccellenze della nostra terra, come i mosaici di Aquileia, nella fattispecie quello dedicato al profeta Giona. Fra le citazioni “sacre” compaiono nel presepe le scene della Strage degli Innocenti e La fuga in Egitto, riprese dal ciclo figurativo delle Storie di Cristo che Giotto ha affrescato nella Cappella degli Scrovegni a Padova. Numerose sono le sculture a tutto tondo, protagoniste donne che lavano i panni, il bagno di un bambino in una tinozza, e ancora bambini intenti a giocare, scene di vita del Friuli Venezia Giulia di un tempo, impressionate sull’arenile dalla maestria degli artisti dell’Accademia della Sabbia, guidati da Antonio Molin. Diversi anche i bassorilievi presenti nell’opera, come quello che ritrae la città di Latisana nei giorni successivi alla rotta di Caporetto.

Altro esodo è quello rappresentato dal bassorilievo ispirato alla scultura in bronzo di Franco Maschio, che raffigura un’umanità che va coralmente verso un punto di luce e di speranza. Non mancano omaggi alle donne della Grande Guerra, come quello alle Portatrici Carniche, corpo ausiliario che riforniva il fronte di ogni genere necessario, dai viveri al vestiario, alle munizioni. Molto significativa poi la scena della tregua di Natale, che vede soldati degli opposti eserciti seduti assieme in un momentaneo stato di pace, come realmente accaduto sui diversi fronti della Grande Guerra in occasione del Santo Natale. La meravigliosa riproduzione della scultura in bronzo dell’Angelo della Carità di Ettore Ximenes, collocata nel Cimitero degli Eroi sul retro della Basilica di Aquileia e un omaggio al film La Grande Guerra di Mario Monicelli, guidano poi il visitatore alla grande Natività, che trova quest’anno la sua collocazione all’interno di una trincea, meravigliosamente riprodotta dagli artisti in ogni singolo dettaglio, a rappresentare un segnale di speranza e di nuova vita che si staglia nel contesto drammatico della guerra. Confermata anche quest’anno la presenza dell’Albero di Yule, sui cui rami, per tutto il periodo, sarà possibile appendere biglietti colorati con messaggi di augurio e di buon auspicio.

 

Viabilità consigliata e norme di sicurezza:

Visti i lavori di rifacimento, il Lungomare Trieste sarà chiuso al traffico. Si invitano pertanto i visitatori a consultare la cartina sul sito www.presepelignano.it, nella quale sono specificate le indicazioni stradali e i relativi stalli per il parcheggio di colore bianco o blu, entrambi comunque gratuiti per tutti i visitatori per tutto il periodo. Infine, si ricorda che, per l’applicazione delle nuove norme della Circolare Gabrielli sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche, all’ingresso del presepe sarà effettuato un controllo da parte del personale specializzato.

Giorni e orari di apertura del Presepe di Sabbia:

Dall’8 al 10 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Dall’11 al 15 dicembre 2017 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 16 al 24 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Il 25 dicembre 2017 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 26 al 31 dicembre 2017 dalle 10:00 alle 18:00

Dall’1 al 7 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 18:00

Il 13, 20 e 27 gennaio 2018 dalle 14:00 alle 18:00

Il 14, 21 e 28 gennaio 2018 dalle 10:00 alle 18:00

Commenti (0)
Comment