Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

In collaborazione con la sezione cittadina "Mulloni"

Attualità
29 novembre 2017

Gorizia, donazione di sangue collettiva per i militari della Pozzuolo

di redazione (fonte Ufficio stampa Fidas Isontina)
Oltre venti militari si sono presentati al Centro Trasfusionale dell’ospedale Fatebenefratelli. La presidente Zampi: "Un esempio importante in una fase in cui i donatori sono in calo"
CONDIVIDI
22576
(ph. Fidas Isontina)
Attualità
29 novembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Fidas Isontina)

Una mattinata diversa per i militari della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” protagonisti questa mattina di una donazione di sangue collettiva presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Fatebenefratelli di Gorizia. In collaborazione con la sezione cittadina “Remo Uria Mulloni” di FIDAS Isontina, l’attività ha registrato la partecipazione di oltre venti militari accompagnati dal Medical Advisor, Maggiore Pasquale Giannelli.

“L’iniziativa sta divenendo un appuntamento fisso perciò puntiamo a ripeterlo più volte all’anno”, spiega la presidente della sezione goriziana, Patrizia Zampi. “Un gesto di solidarietà e umanità che, ancora una volta, contraddistingue il personale della Brigata Pozzuolo. Quindi un plauso va a tutti i donatori e un sincero ringraziamento va anche al personale medico ed infermieristico del Centro Trasfusionale che si è adoperato con grande professionalità e disponibilità”.

Un sodalizio che dura da diverso tempo, da quando la Brigata fu protagonista durante le donazioni transfrontaliere del 2011 e 2012 in piazza della Transalpina. Il progetto delle donazioni collettive rientra tra le attività programmate dalla sezione per diffondere la cultura della donazione, far capire che donare sangue significa acquisire consapevolezza, responsabilità e coscienza civica.

“La promozione fatta “sul campo” è fondamentale, in particolare in situazioni di calo delle donazioni come quella che stiamo vivendo. Siamo convinti che ciò che funziona di più sia dare l’esempio, soprattutto ai giovani, quindi risulta indispensabile per noi dedicare maggior attenzione ai donatori attraverso un approfondimento degli aspetti comunicativi e gestionali. L’organizzazione delle donazioni collettive ne è un esempio”, conclude la presidente.

Commenti (0)
Comment