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Assegnato a Martina Lauria e Ilaria Tomasi

Cultura e Spettacolo
22 novembre 2017

Udine, ex aequo per il premio in memoria di Silvia Gobbato

di redazione (fonte Ufficio stampa Uniud)
Riconoscimenti per tesi di laurea sulle difficili libertà delle donne tra violenze e modelli culturali
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Da sinistra Marina Brollo e Ilaria Tomasi (ph. uniud)
Cultura e Spettacolo
22 novembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Uniud)

Martina Lauria, nata a Udine nel 1993, laureatasi all’ateneo friulano in Educazione Professionale nel 2016 con 110/110 e lode, con la tesi intitolata “L’importanza della comunicazione nella relazione d’aiuto: l’intervento educativo con le donne vittime di tratta in Spagna e Italia”, e Ilaria Tomasi, nata a Vittorio Veneto nel 1992, laureatasi a Udine in Giurisprudenza nel 2017 con 110/110 e lode con la tesi “Gender gap, talenti sprecati e mancato sviluppo. Le donne nel mercato del lavoro italiano: problemi attuali e proiezioni future”. Ecco svelati i nomi delle due vincitrici, ex aequo, della III edizione del premio di laurea in memoria di Silvia Gobbato, praticante avvocata assassinata il 17 settembre 2013 mentre faceva jogging lungo l’ippovia del Cormôr.

Il premio è stato consegnato oggi nel corso di un convegno dal titolo “Le difficili libertà delle donne tra violenze e modelli culturali”, organizzato dall’Università di Udine, grazie alla sinergia tra l’Ufficio Divulgazione scientifica e il dipartimento di Scienze Giuridiche, per celebrare, con un’iniziativa concreta e simbolica allo stesso tempo, la giornata internazionale per l’eliminazione di ogni forma di violenza sulle donne.

 

L’evento

L’evento, svoltosi nell’aula 3 di via Tomadini n. 30, a Udine, è stato patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Udine e dal suo Comitato per le pari opportunità, dall’associazione degli studenti di Giurisprudenza ELSA di Udine, dal Comune di Udine, che lo ha inserito nella rassegna “Passi avanti”, e dal Soroptimist International Club di Cividale del Friuli, Udine, Gorizia e Pordenone.

Apertura con i saluti istituzionali delle professoresse Maria Cristina Nicoli, delegata del rettore alla Ricerca, e Marina Brollo, direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche, del presidente dell’Ordine degli Avvocati, Maurizio Conti, della presidente del CPO, Pina Rifiorati, dell’Assessora del Comune di Udine, Cinzia Del Torre, e della rappresentante del Soroptimist International Luisella Bellinaso.

«Con questa iniziativa – ha sottolineato Maria Cristina Nicoli – l’Ateneo friulano, nel ricordo di Silvia Gobbato, intende fare prevenzione e rete con le associazioni professionali e con il territorio per combattere la violenza sulle donne. Dunque s’impegna per promuovere e rafforzare la sensibilizzazione e la formazione alla parità di genere soprattutto delle nuove generazioni».

Luisella Bellinaso, presidente Club Soroptimist di Cividale del Friuli, ha evidenziato come l’associazione abbia tra i propri scopi la promozione dei diritti umani e il supporto alla formazione e alla cultura delle donne, aspetti che il Premio Gobbato coniuga puntualmente.

A dare inizio ai lavori è stata Graziella Priulla, docente all’Università di Catania, che ha affrontato dal punto di vista della sociologa il tema delle libertà difficili delle donne e degli stereotipi di genere nella società contemporanea. Poi gli interventi di  Emanuele Prosepe, psicoanalista, e dell’avvocata Anna Cattaruzzi, focalizzati sul tema della violenza contro le donne da punti di vista diversi, ma ugualmente importanti. Infine la docente Valeria Filì, ordinaria di Diritto del lavoro, ha consegnato il premio in memoria di Silvia Gobbato, prima della conclusione dei lavori con l’intervento dello storico Angelo Floramo, della biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli.

 

Il premio Silvia Gobbato

La Commissione per il conferimento del Premio di laurea in memoria di Silvia Gobbato, composta dal prorettore vicario dell’ateneo friulano Roberto Pinton, dalla direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche Marina Brollo e da Valeria Filì, è stato conferito ex aequo alle laureate Martina Lauria, della cui tesi Matteo Balestrieri è stato relatore e correlatrice Francesca Peresson, e Ilaria Tomasi, della quale è stata relatrice Valeria Filì.

Non ha potuto presenziare alla cerimonia Martina Lauria, che sta attualmente frequentando a Granada, in Spagna, il Master Universitario Erasmus Mundus in Studi di Genere e delle donne (GEMMA). L’altra premiata, Ilaria Tomasi, praticante avvocata, sta svolgendo il tirocinio presso la Corte d'appello di Venezia.

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