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Cassetto digitale dell’imprenditore

Società
20 novembre 2017

Da Udine tutta l'impresa a portata di smartphone

di redazione (fonte Ufficio stampa Cciaa UD)
Il nuovo servizio progettato dalle Cciaa tramite Infocamere permette di accedere ovunque ai documenti principali della propria attività d’impresa
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(ph. Cciaa UD)
Società
20 novembre 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Cciaa UD)

Tramite pc, smartphone, tablet, i titolari e responsabili di ogni impresa possono già oggi accedere in modo facile, sicuro e veloce - e senza oneri - a tutte le informazioni e documenti ufficiali della propria impresa, dalle visure ai bilanci agli altri atti relativi ai rapporti con la Camera di Commercio e le altre pubbliche amministrazioni. È il nuovo Cassetto Digitale, uno degli strumenti messi a disposizione dal sistema camerale tramite Infocamere, presentato oggi in Sala Valduga a Udine. Al servizio si accede tramite impresa.italia.it: ci si autentica attraverso le credenziali Spid di livello 2, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che permette di accedere a tutti i servizi online della Pa con un unico user name e password certificati, oppure – solo per la versione desktop – tramite dispositivo Cns (Carta nazionale dei servizi). Per ottenere un’identità Spid è necessario rivolgersi a uno dei gestori indicati sul sito, tra cui le Camere di Commercio, dalle quali è possibile ottenere anche la Cns, disponibile anche in formato Token Usb.

Il Cassetto digitale è stato presentato nel dettaglio del suo funzionamento da Paolo Ghezzi, direttore Generale di InfoCamere: il cittadino imprenditore ha a sua disposizione una piattaforma gratuita di consultazione delle principali informazioni ufficiali correlate alla propria attività, in linea con i servizi digitali che la Pa vuole offrire ai propri utenti collegati all’Agenda digitale italiana ed europea. Tramite il portale si può anche consultare lo stato del pagamento del Diritto Annuale e la simulazione del calcolo dell’importo dovuto per l’annualità in corso, ma si possono avere a portata di smartphone anche altri documenti fondamentali per la vita dell’impresa, oltre a visure (presto anche in inglese) e bilanci, ossia pratiche aperte con gli Sportelli attività produttive, lo stato di concessioni presentate, le progettazioni di lavori di costruzione o ampliamento della sede.

Un’altra opportunità il Cassetto digitale la riserva alle startup innovative: dentro il servizio di imprese.italia.it ogni imprenditore ha a sua disposizione un vero motore di ricerca delle startup italiane, può dunque conoscerle, cercarle per settore e valutare eventuali opportunità di contatto e collaborazione, favorendo da un lato la promozione delle startup, dall’altro la possibilità alle imprese più tradizionali di innovarsi, come hanno raccontato i giovani titolari di Foxwin Srl, una startup friulana fondata un anno fa e la prima ad aver usufruito della pratica di registrazione completamente online dell’impresa.

Il Cassetto digitale è dunque uno degli strumenti attraverso cui le Camere di Commercio diffondono tra imprese e cittadini le opportunità di sviluppo date dalle nuove tecnologie. Tra le innovazioni di prossima introduzione, anche i libri sociali online e la firma digitale da remoto per sottoscrivere documenti da dispositivi mobili.

Le Cciaa hanno già cominciato a coinvolgere il sistema produttivo nella quarta rivoluzione industriale, Industry 4.0, attraverso i Punti Impresa Digitale (Pid), strutture dedicate alla diffusione della cultura del digitale nelle micro e piccole imprese di tutti i settori. fornendo informazione, formazione e incentivi sulle nuove opportunità offerte dal Piano Nazionale. Come hanno spiegato nell’introduzione anche la componente di giunta camerale Lucia Piu e il segretario generale della Cciaa Maria Lucia Pilutti, sono già numerose le iniziative di prossima attivazione in Cciaa di Udine, presto potenziate con percorsi formativi e informativi ad hoc per promuovere l’innovazione digitale all’interno delle imprese e la pubblicazione di bandi di contributi (voucher) per promuovere e agevolare l’introduzione delle tecnologie abilitanti e la trasformazione delle pmi secondo i dettami di impresa 4.0.

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