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Le tendenze per il nuovo anno

Turismo
17 novembre 2017

Turismo, un 2018 tra viaggi e tecnologia

di Giovanni Langella
Sempre più viaggiatori si informano in anticipo in maniera dettagliata sulla meta e sugli alloggi prenotati. Un trend destinato a rafforzarsi
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Turismo
17 novembre 2017 di Giovanni Langella

Le nuove tecnologie sono ancora protagoniste dei trend del futuro del 2018 e, anzi, accelerano ancora la loro centralità, offrendo ai viaggiatori la possibilità di vivere un'esperienza completa e più sicura in ogni momento. Lo rivela l'analisi di Booking, la piattaforma leader mondiale del turismo online, che ha esaminato le oltre 128 milioni di recensioni lasciate sul portale da più di 19 mila viaggiatori provenienti da 26 Paesi diversi.

Un 2018 sempre più tecnologico. La parola chiave, anche per il prossimo anno, sembra essere proprio "smart": secondo gli esperti, nel 2018 la tecnologia diventerà un alleato strategico e imprescindibile per i viaggiatori, che potranno conoscere meglio la meta e gli alloggi che hanno prenotato, ancora prima di arrivare sul posto.

Il turismo si fa anche sul Web. Già in questo 2017 il mondo dell'online ha beneficiato dei nuovi approdi della tecnologia, che interessa ormai tutti gli ambiti del turismo, dalla prenotazione (oltre 1 milione e mezzo di prenotazioni al giorno soltanto su Booking) alla scelta della meta (gli Stati Uniti continuano ad andare per la maggiore), passando anche per alcuni aspetti molto specifici, come la stipula di contratti di assicurazione per mettere in maggior sicurezza le proprie vacanze. Le compagnie si danno battaglia proprio online, con piattaforme come www.polizzaviaggio.it, specializzata in questo ramo con specifiche polizze dedicate, ad esempio, ai viaggiatori che scelgono gli Stati Uniti.

Un'esperienza smart. Insomma, computer e smartphone diventano i nuovi "agenti di viaggio" a 360 gradi: secondo il sondaggio di Booking, quasi un turista su tre di tutto il mondo afferma di sentirsi a proprio agio nell’affidare a una intelligenza artificiale l’organizzazione di una vacanza in base ai dati dei propri viaggi precedenti, mentre per la metà degli intervistati non c'è differenza tra l'interagire con una persona in carne e ossa o con un bot, se però le risposte e le esigenze sono rispettate a pieno.

Eliminare stress e fatica. Per quanto riguarda invece la questione "prevenzione", il 64% dei viaggiatori preferirebbe provare la location prima di acquistare, utilizzando anche un’anteprima in realtà virtuale, mentre un 50% ritiene che la possibilità di avere consigli personalizzati sulle destinazioni da vedere e le cose da fare possa essere un incentivo a prenotare un viaggio. In definitiva, dunque, la tecnologia si rivela un partner strategico del turismo, anche come fattore per rimuovere ogni possibile causa di stress e fatica, derivanti dal processo decisionale e non solo.

La semplificazione della prenotazione. I dispositivi smart sono centrali anche per altre tematiche legate al viaggio, e soprattutto perché consentono all'utente di predisporre in maniera autonoma la vacanza più adatta alle proprie esigenze e al proprio budget; secondo le previsioni, quasi la metà dei turisti del 2018 utilizzerà in maniera più frequente le app di viaggio, con una forte spinta anche all'impiego dei servizi di geolocalizzazione per raggiungere l’alloggio prenotato, mentre quattro persone su dieci sfrutteranno la tecnologia per scegliere o prenotare in anticipo le attività da svolgere nel luogo scelto per il proprio relax.

L'anno dei sogni realizzati. Ultimo capitolo dedicato alle destinazioni che appaiono sulla cresta dell'onda: tra le mete più ambite si confermano gli Stati Uniti, mentre dal punto di vista delle "intenzioni di viaggio" il 45% dei viaggiatori confessa di voler scoprire finalmente "il luogo" da visitare almeno una volta nella vita, a cominciare dalle tradizionali meraviglie del mondo (su questo punto vi consigliamo di  leggere un nostro approfondimento sulle Isole Faer Oer, un posto unico da vivere almeno una volta nella vita).

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