Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Stress e sostanze

Società
29 ottobre 2013

Ansia da prestazione

di Andrea Fiore
La società moderna chiede alle persone di raggiungere sempre il massimo. Alzando ogni giorno l’asticella dell’obiettivo da conquistare. E per farlo, sempre più adulti ricorrono ad aiuti pericolosi.
CONDIVIDI
2869
Società
29 ottobre 2013 di Andrea Fiore Image

Nell’era delle nuove tecnologie, dove l’oggi è ritenuto già vecchio, l’essere umano è ancora considerato tale o anch’egli viene assimilato a una cosa, a un prodotto, a una macchina?

Questo interrogativo all’apparenza provocatorio risulta a mio avviso un punto di partenza fondamentale per comprendere una situazione sociale molto delicata, destinata a complicarsi ulteriormente nel prossimo futuro.

Raggiungere il top

Una delle connotazioni fondamentali dell’uomo è la sua capacità di creare relazioni, condividere rapporti ed esperienze con gli altri. In pratica far parte di un contesto sociale.

Questa caratteristica, che contraddistingue la specie umana dalle altre, sembra essere divenuta marginale. L’uomo non è più considerato in base alle sue relazioni, ma esclusivamente in base ai risultati che riesce a ottenere. Ciò che conta sono le prestazioni, come per le macchine.

E tanto quanto le macchine devono evolversi per ottenere prestazioni sempre più efficienti, altrettanto deve fare l’uomo. Perché nella società odierna la normalità non è ritenuta un pregio, anzi. Una persona normale viene considerata come debole. Addirittura come perdente.

Disposti a tutto

Se ottenere risultati eclatanti diventa quindi l’obiettivo da raggiungere a qualunque costo, molte persone si scoprono disposte a tutto pur di conquistare il traguardo. In tutti gli ambiti della propria vita. Perché prestazioni sempre più performanti vengono auto-imposte nell’ambiente lavorativo, nello sport, nell’aspetto fisico, nei rapporti affettivi. Senza via di scampo. Perché, ormai da anni, la gran parte delle persone accetta di adeguarsi ai modelli che la società propina.

Andare in bicicletta per il piacere di un giro all’aria aperta, ad esempio, è un modello decadente rispetto a quello di salire in bici per percorrere il più rapidamente possibile un tratto di strada. Può sembrare un’esagerazione, e invece è in aumento vertiginoso l’utilizzo di integratori o, addirittura, di sostanze dopanti tra i ciclisti “della domenica”: coloro che, tradizionalmente, dovrebbero correre solo per passione.

Anfetamine e cocaina

Quando una persona, dopo essersi posta un obiettivo al limite delle proprie possibilità, non riesce a raggiungerlo, tendenzialmente come reagisce? Può sembrare assurdo ma, nonostante il senso di frustrazione, il più delle volte decide di non rassegnarsi, tentando nuovamente di superare un limite al di là della propria portata. Sempre più spesso, purtroppo, ricorrendo a sostanze pericolose.

In base ad analisi mirate effettuate negli scarichi dei fiumi delle principali città italiane, emerge un generale e sensibile aumento del consumo di cocaina e di anfetamine tra la popolazione, peraltro non seguito da un incremento del numero di persone che decidono di rivolgersi ai Servizi sanitari per avviare un percorso di disintossicazione. L’esigenza primaria, infatti, è aumentare le proprie prestazioni. Uno scenario allarmante, destinato a influire pesantemente sulla salute di molti individui.

Giovani a rischio? No, peggio gli adulti

Secondo i nostri studi, la fascia d’età più soggetta a questo preoccupante fenomeno è quella compresa tra i 30 e i 50 anni. La stessa fascia d’età in cui, negli ultimi tempi, si riscontra un aumento di problematiche cardiache, con conseguente incremento dei casi di infarto.

Diversa la situazione tra i ragazzi più giovani, divisi tra coloro che appaiono disinteressati in merito al proprio futuro e, quindi, a qualsiasi prestazione, e coloro che, invece, nutrono ottimismo verso il futuro e convinzione nelle proprie doti. Sapranno resistere ai modelli che la nostra società proporrà loro?

Commenti (0)
Comment