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Dopo il primo premio mondiale ai Gourmand World Coolbook Awards 2017

Società
06 luglio 2017

Udine omaggia lo storico del vino

di redazione (fonte Ufficio stampa Cciaa Udine)
Consegnato a Walter Filiputti il sigillo d’oro della Camera di Commercio. Prima di lui assegnato solo all'Università di Udine
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Da sinistra Da Pozzo e Filiputti (ph. Tassotto & Max)
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06 luglio 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Cciaa Udine)

Storia moderna del vino italiano, l'ultimo libro curato da Walter Filiputti, ha vinto il primo premio mondiale ai Gourmand World Cookbolk Awards 2017. E oggi Filiputti ha ricevuto il sigillo d'oro della Camera di Commercio di Udine, consegnato in Sala Valduga dal presidente Giovanni Da Pozzo, alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Cristiano Shaurli. “Un premio eccezionale – ha spiegato Da Pozzo – negli ultimi anni consegnato solo all'Università di Udine (2007)”.

Il legame di Filiputti con la Cciaa è poi significativo: sono sette i libri della Cciaa da lui curati: prima la collana “Il Gusto ha un cuore” (175 “artigiani del gusto” censiti e 178 ristoranti e locali con ricette) e da due anni la nuova collana, e i primi due volumi, con circa 140 artigiani recensiti. “Dal 2010 Walter – ha sottolineato Da Pozzo – è stato inoltre una delle colonne portanti del progetto Friuli Future Forum, andando a proporre tutte le nuove tendenze della cucina, dell’agricoltura e dell’agroalimentare, proponendo al pubblico friulano oltre 100 corsi di cucina e alimentazione innovativa, ibridazioni con le cucine del mondo, lezioni sul vino, gli abbinamenti e tutti i trend con maggiore respiro di futuro legati a cibo e bevande. Un’attività che si è inserita nella più ampia azione della Camera a favore delle imprese del vino”.

Il libro Storia moderna del vino italiano ha alla base ricerca, illustrazioni e impaginazioni curate dall’editore Skira. Ha inizio tra la fine degli anni sessanta e i primi settanta del Novecento e rappresenta uno spaccato sull’agricoltura italiana, che ha visto la trasformazione di semplici viticoltori in imprenditori le cui bottiglie sono presenti in tutto il mondo. Dedicato a tutti i vignaioli italiani (e in particolare a Luigi Veronelli, “il filosofo del vino italiano”), il libro curato da Filiputti, che ospita contributi qualificanti di una trentina di autori, racconta per la prima volta questa storia di lavoro e creatività tutta italiana nella sua complessità e varietà di uomini, aziende e vini.

 

Dati ed export vino Fvg

L’Italia è oggi il primo produttore mondiale di vino, avendo scalzato anche la Francia, con il 19% del totale, ed è terzo consumatore al mondo, dopo Stati Uniti e Francia, con un + 4,2% di crescita dal 2012 al 2016.

I principali Paesi di destinazione del vino italiano sono Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Il FVG è decimo nella “classifica” delle esportazioni di vino italiano, rappresentandone il 2%, e con una crescita del +9,3% tra 2015 e 2016. L’Italia nel suo complesso registra un forte incremento delle esportazioni, trainata da Veneto, Toscana, dal nostro Friuli Venezia Giulia e dall’Abruzzo.

Il valore delle esportazioni di vino del FVG è passato dal 71 milioni di euro del 2011 ai 110 milioni di euro del 2016. L’aumento si registra soprattutto nel biennio 2014-2015.

Le localizzazioni attive in FVG dedicate alla coltivazione dell’uva sono 2.146 nel 2016 e 58 di produzione di vini da uve.

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