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A Spilimbergo dal 10 al 18 giugno

Cultura e Spettacolo
08 giugno 2017

I maestri della luce arrivano in Friuli

di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)
Ai nastri di partenza la terza edizione del festival che celebra il ruolo degli Autori della Fotografia del nostro tempo. Confermata la presenza di Paola Pitagora
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Paola Pitagora (ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Cultura e Spettacolo
08 giugno 2017 di redazione (fonte Ufficio stampa Volpe Sain)

Ai nastri di partenza la terza edizione del festival che celebra il ruolo degli Autori della Fotografia del nostro tempo, i Maestri della Luce del cinema italiano contemporaneo. In programma a Spilimbergo tra sabato 10 e domenica 18 giugno, la manifestazione Le Giornate della Luce è stata ideata da Gloria De Antoni, che lo dirige con Donato Guerra, e si articola tra proiezioni dei film in concorso, incontri con fotografi di scena, registi e attori, masterclass, percorsi espositivi. Anche questa edizione culminerà con l’attribuzione del premio Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award, riconoscimento attribuito al miglior Autore della Fotografia di un film italiano dell’ultimo anno.

La giuria di quest’anno è composta dai critici cinematografici Oreste De Fornari e Steve Della Casa, dagli autori della fotografia Francesca Amitrano e Giuseppe Lanci, e da uno degli ospiti più attesi di questa edizione, l’attore e montatore iraniano Babak Karimi. La giuria presieduta da Piero Colussi ha selezionato la terna dei finalisti composta da Maurizio Calvesi per il film Il permesso – 48 ore fuori di Claudio Amendola, Michele D'Attanasio per Veloce come il vento con Stefano Accorsi e Ferran Paredes Rubio per Indivisibili di Edoardo De Angelis.

Tra le presenze al festival, annunciate oggi, spicca il nome di un’icona del cinema e del teatro italiano, Paola Pitagora, che accompagnerà i giovani delle Scuole di Cinema nella visione dei film in concorso. L’attrice è infatti la Presidente della giuria che assegnerà il premio Il Quarzo dei Giovani - FVG Film Commission e sarà presente al festival nella fase di proiezione dei film finalisti.

Ad aprire Le Giornate sabato 10 giugno tre appuntamenti d’eccezione, tutti programmati a Palazzo Tadea (inizio ore 17.30), a partire dall’esibizione della cantante, autrice e scrittrice Nada, che ha voluto essere a Spilimbergo in apertura di festival per un suo personale ricordo di Michela, la ragazza vittima di femminicidio di cui ricorre proprio in questi giorni un anno dalla morte. Nada canterà la sua “Ballata triste”, una storia di ordinaria violenza domestica a cui è stato recentemente assegnato il Premio Amnesty International Italia, come migliore brano sui diritti umani del 2016, che le sarà consegnato il prossimo luglio.

A cura di Istituto Luce Cinecittà ulteriori due appuntamenti di apertura: in programma la chiacchierata pubblica con Francesco Bruni e Arnaldo Catinari – regista e autore della fotografia del film Tutto quello che vuoi – protagonisti dell’incontro di 8 1/2, con la conduzione di Gianni Canova e Laura Delli Colli. Sempre in avvio di manifestazione, inaugurazione a Palazzo Tadea della prima delle quattro mostre di quest’anno, “Parata di stelle”, omaggio al fotografo Pino Settanni. In mostra la celebre foto di Fellini in una deflagrazione di matite, il mitico Monicelli ‘monaco’, Mastroianni scolpito in un remake a colori e maturo de La dolce vita sulla spiaggia, Monica Vitti e tanti altri.

Quest’edizione regalerà anche un omaggio a una personalità di grande valore umano e artistico: Lorenza Mazzetti, una delle massime registe – ma anche scrittrice e pittrice – italiane, indiscussa protagonista del Free cinema inglese, sarà ospite, mercoledì 13 giugno, per la presentazione del documentario Perché sono un genio!, che le hanno dedicato Steve Della Casa e Francesco Frisari.

Tra le proiezioni di questa edizione anche una delle primissime visioni (lunedì 12 giugno) del documentario Son morto che ero bambino. Francesco Guccini va ad Auschwitz di Nene Grignaffini e Francesco Conversano (fotografia di Roberto Cimatti) che documenta il viaggio fatto da Guccini nel campo di sterminio polacco cinquant’anni dopo aver scritto Auschwitz.

Tra gli eventi clou la conversazione tra Oreste De Fornari e Babak KarimiUn italo-iraniano a Hollywood”, in programma sabato 17 giugno. Il suo ultimo film Il cliente, di Asghar Farhadi, ha vinto il Premio Oscar come miglior film straniero 2017. A Spilimbergo sarà proiettato Fish & Cat film del 2013 a cui Babak Karimi è particolarmente legato, una fiaba nera che rilegge l'Iran contemporaneo con una grande interpretazione dell’attore iraniano.

Attesa per l’ultima giornata di festival una madrina per la consegna dei “Quarzi”, si tratta di una nota attrice italiana che sarà annunciata in corso di festival.

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