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Successo per il Torneo "Alpe Adria"

Sport
16 gennaio 2017

A Udine la carica dei 200 giovani schermidori

di Eleonora Cuberli (Ufficio stampa ASU)
Atleti provenienti da Italia, Austria, Slovenia, Croazia e Repubblica Ceca. Esordio positivo per la gara integrata che ha coinvolto ragazzi con disabilità intellettiva
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(ph. Ufficio stampa ASU)
Sport
16 gennaio 2017 di Eleonora Cuberli (Ufficio stampa ASU)

Concentrati e pronti a vincere. Si sono presentati così i circa 200 giovanissimi atleti (dagli 8 ai 14 anni) protagonisti della seconda edizione del Torneo Internazionale ‘Alpe Adria’, competizione che ha visto arrivare a Udine schermidori provenienti da tutta Italia, ma anche da Austria, Slovenia, Croazia e Repubblica Ceca.

Una tre giorni che ha dato spazio anche allo sport integrato e che ha avuto una madrina d’eccezione, Stefania Vergente: atleta friulana, cresciuta proprio nelle palestre dell’Asu, e che vanta una ricca carriera sportiva della quale si ricordano le medaglie d’oro ai campionati italiani nel ’94, ’95 e ’98, e una coppa del mondo nel ‘97.

Sport integrato, la staffetta, il 13 gennaio
Il Torneo ha preso il via, lo scorso 13 gennaio, con gli esordienti assoluti (le prime lame) e con una gara integrata: protagonisti, in una sfida a staffetta, in squadra, i disabili intellettivi che da anni si allenano al palazzetto di via Lodi: le squadre erano formate dai piccolissimi atleti (gioca-scherma, dai 4 ai 6 anni), da un giovane schermidore normo dotato e da un disabile intellettivo, tutti facenti parte della compagine dell’Asu. Un incontro cui l’Associazione sportiva Udinese teneva molto e per questo ha scelto di introdurlo in questa nuova edizione del Torneo. Il presidente Asu, Alessandro Nutta ha infatti spiegato come «la possibilità di gestire un evento integrato è per noi motivo di orgoglio».

Una gara non-competitiva che è stata un successo anche a detta Fabio Zannier e Silvia Serrenti, allenatori di scherma all’Asu e fra gli organizzatori dell’evento: «Siamo molto soddisfatti per questa tre giorni e in particolare per la gara integrata, i piccoli gioca-scherma si sono comportati molto bene e si sono divertiti. Anche i genitori sono stati contenti e partecipi. Molto bravi anche gli agonisti. È stato molto bello vedere la "cura" reciproca che tutti hanno dimostrato. Abbiamo visto il vero sport».

Le altre gare, il 14 e 15 gennaio
Sabato 14 gennaio e domenica 15 al palazzetto dello sport di via Lodi è stato un via-vai di atleti: in pedana le spade ma anche il fioretto femminili e maschili. Gli atleti dell’Asu in ogni categoria in gara hanno tenuto alta la bandiera della società, classificandosi, tranne in un’occasione, sempre fra i primi 8, così come definito dalla formula di gara, quella del Gran Premio Giovanissimi: primo turno con gironi da 5/7 tiratori, senza eliminazione e a seguire turni con eliminazione diretta. Premiati i primi 8 classificati per ogni categoria.

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