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Ospite il Console Generale di Calcutta

Attualità
28 ottobre 2016

A Cividale lezioni di diplomazia

di Federica Pettarin
Dalla cooperazione al ruolo delle ONG, alla diplomazia multilaterale e bilaterale, Damiano Francovigh si è confrontato con gli studenti del "Paolo Diacono"
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Il Console Damiano Francovigh assieme agli studenti cividalesi (ph. CNPD)
Attualità
28 ottobre 2016 di Federica Pettarin

Nell’ambito delle iniziative legate al progetto Model United Nations, le simulazioni dei lavori delle Nazioni Unite che il Convitto porta avanti già da 15 anni, in questi giorni il Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale ospita un incontro con Damiano Francovigh, Console Generale a Calcutta.

Francovigh, friulano d’origine ed ex studente del Liceo Classico di Cividale, prima dell’attuale incarico di Console Generale in India ha vissuto a lungo in Siria e Vietnam, ricoprendo ruoli di rilievo presso l’Ambasciata d’Italia a Damasco e a Hanoi, e tra 2013 e 2016 quello di Capo dell’Ufficio Medio Oriente e Balcani presso la Direzione Generale Cooperazione Sviluppo del Ministero degli Esteri. Per gli studenti dei licei, l'incontro con il console è stata un'occasione imperdibile per discutere e approfondire tematiche internazionali. Svariati gli argomenti affrontati con gli studenti, tra cui i progetti di cooperazione allo sviluppo, il ruolo delle ONG, la situazione socio-politica in Siria prima della guerra, la politica economica del Vietnam, le differenze tra diplomazia multilaterale e bilaterale.

La discussione ha toccato anche tematiche che verranno riprese e dibattute dagli studenti stessi nella prossima simulazione delle Nazioni Unite CFMUNESCO (Cividale del Friuli Model United Nations UNESCO) di inizio dicembre: tra le altre, i diritti culturali delle minoranze etniche (con precisi riferimenti alla situazione in Vietnam), il problema delle spose bambine, la situazione nello Yemen. Non sono mancate infine domande più personali, tra cui il percorso di studi che ha condotto Francovigh alla carriera diplomatica, quante lingue parli (cinque tra cui l’arabo) e che vantaggi abbia tratto dai suoi studi al liceo classico.

"Si tratta di una preziosa lezione sul mondo della diplomazia per i nostri ragazzi che sognano un futuro internazionale", ha osservato la Dirigente Scolastica del Convitto Patrizia Pavatti.

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