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Salute monitorata

Protezione Civile
24 luglio 2013

Il controllo sanitario dei volontari

di Ufficio stampa Protezione civile FVG
L'efficienza fisica degli operatori di protezione civile risulta fondamentale nelle attività più complesse.
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Protezione Civile
24 luglio 2013 di Ufficio stampa Protezione civile FVG

Regola fondamentale in ogni intervento di primo soccorso, qualunque sia la sua natura, è quella di non farsi del male: se chi deve intervenire arreca danno a se stesso, infatti, la necessità di intervento raddoppia.

Uno dei rischi più elevati in situazioni di emergenza è quello sanitario: ad esempio, in caso di esondazioni, terremoti o altre calamità, batteri e virus possono propagarsi facilmente in un contesto generale di vulnerabilità fisica. Più semplicemente, inoltre, alcune operazioni richiedono doti fisiche che non sempre un soccorritore possiede. È dunque indispensabile, nel caso della Protezione Civile, che ogni volontario si sottoponga a controlli sanitari regolari e costanti per tutelare la propria salute: per questo è stato predisposto il Piano regionale di monitoraggio sanitario 2013-2016 per il volontariato di Protezione Civile, progetto promosso dalla Protezione Civile della Regione in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di Volontariato.

I soggetti interessati dal Piano sono tutti i volontari di Protezione Civile, siano essi appartenenti ai Gruppi Comunali oppure alle Associazioni di Volontariato iscritte all’elenco regionale di cui all’art. 30 della L.R. 64/1986, a eccezione di coloro che dispongono di specifiche abilitazioni in corso di validità (guida alpina, tecnico C.N.S.A.S., istruttore subacqueo, etc.), cosa che costituisce di per sé adempimento del monitoraggio sanitario. I controlli saranno a cadenza quadriennale per le persone inferiori a 60 anni, biennale per i volontari di età superiore.

Il ruolo della Protezione Civile regionale, dei Comuni e delle Associazioni di Volontariato

I compiti della Protezione Civile FVG sono soprattutto di natura finanziaria:

- concessione di finanziamenti relativi alle spese mediche e di controllo sanitario, calcolati sulla base del numero di volontari che risultano iscritti a ciascun Gruppo Comunale o Associazione alla data del 1 gennaio 2013; il tetto massimo di finanziamento pro volontario è fissato in € 100,00;

- invio, a tutti i sindaci e ai coordinatori dei Gruppi comunali di Protezione civile, nonché ai presidenti delle Associazioni di Protezione civile, dell’elenco regionale aggiornato dei medici (in possesso dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38 del D.Lgs.81/2008) a cui potranno essere affidati i controlli sanitari dei volontari.

Ai sindaci (per i rispettivi Gruppi comunali) e ai presidenti di associazioni (per le relative Associazioni di Volontariato di Protezione Civile) spetta invece l’organizzazione vera e propria del monitoraggio:

- trasmissione alla Protezione civile della Regione dell’elenco aggiornato - e corredato di tutte le informazioni necessarie - dei volontari di protezione civile iscritti al proprio Gruppo comunale e/o Associazione;

- aggiornamento di tutte le informazioni residenti sul portale web della Protezione Civile regionale riguardanti le risorse del Gruppo comunale e/o dell’Associazione (volontari, mezzi e attrezzature);

- individuazione del medico a cui affidare il monitoraggio sanitario, scelto tra quelli compresi nell’elenco trasmesso ai Comuni e alle Associazioni dalla Protezione Civile FVG, oppure avvalendosi del medico competente del Comune stesso;

- verifica, per ogni volontario di Gruppo e/o Associazione, del possesso del certificato medico richiesto;

- sensibilizzazione nei confronti dei volontari del Gruppo comunale e/o dell’Associazione, affinché si sottopongano al monitoraggio sanitario, da svolgersi con la massima celerità;

- conservazione, al termine delle visite, dei certificati denominati “Valutazione di idoneità” di ciascuno dei volontari del proprio Gruppo comunale e/o Associazione, da presentare alla Protezione Civile regionale entro 12 mesi dalla data di decreto di concessione del finanziamento per il monitoraggio sanitario, assieme al rendiconto delle spese liquidate.

I compiti del volontario

Per tutelare la propria salute e la propria sicurezza, il volontario di Protezione Civile deve sottoporsi al monitoraggio sanitario previsto dal Piano, secondo i programmi stabiliti dal Comune o Associazione di appartenenza. Dopo aver compilato i moduli necessari, il volontario si potrà sottoporre al controllo sanitario, terminato il quale riceve due certificati: l’“Attestazione sanitaria”, che conserverà personalmente per i dati sensibili ivi contenuti, e la “Valutazione di idoneità”, da trasmettere al Sindaco del Comune di appartenenza e/o al Presidente dell’Associazione di appartenenza. La “Valutazione di idoneità” potrà contenere specifici riferimenti a eventuali controindicazioni nello svolgimento di alcune attività, dalle quali il volontario dovrà dunque astenersi:

- sforzi fisici particolarmente intensi

- movimentazioni di carichi pesanti

- esposizione a vibrazioni trasmesse dal sistema mano-braccio

- esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero

- esposizione agli allergeni respiratori e/o irritanti respiratori

- esposizione agli allergeni da puntura di insetti

- lavori in quota

- esposizione a rumore (> 85dB(A) e/o impulsivo).

È anche offerta la possibilità - senza oneri e a titolo facoltativo - di effettuare vaccinazioni per la profilassi antitetanica e anti-TBE nelle strutture dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende per i Servizi Sanitari Territoriali competenti, ai quali il volontario può rivolgersi possibilmente prima di recarsi alla visita medica per il monitoraggio sanitario.

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