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Progetto rugby a Villa Ara

Sport
26 settembre 2016

A Trieste il futuro è pieno di mete

a cura della redazione
Il gesuita Padre Stefano del Bove s.j. punta sulla società cittadina REP per promuovere attività non agonistica tra i giovani grazie alla palla ovale
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(ph. ASD Rep Rugby Trieste)
Sport
26 settembre 2016 della redazione

È partito a Trieste il nuovo progetto "Un Futuro pieno di Mete" organizzato dal Centro Giovanile Studenti - Villa Ara di via Monte Cengio 2 da cui la società Rugby REP TRIESTE ASD è stata delegata a seguire lo sviluppo. Grazie all'interessamento di Padre Stefano del Bove s.j. infatti da quest'autunno il Centro Giovanile Studenti - Villa Ara apre le porte al rugby. Il progetto offrirà la possibilità a tutti i bambini e le bambine in età scolare (dai 5 anni in su) di provare questo sport. A chiusura di ogni appuntamento settimanale, verrà data vita al classico “terzo tempo” che avvicinerà tutti all'atmosfera del rugby con una grande festa.

Il progetto, che prevede attività non agonistica finalizzata ad avvicinare al gioco e alla pratica sportiva della palla ovale i ragazzi dai 5 ai 12 anni, proseguirà per tutta la durata dell'anno scolastico ogni mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 18 a Villa Ara.

“Siamo felici di poter collaborare con il Centro Giovanile Studenti - Villa Ara grazie all'attenzione e alla sensibilità di Padre Stefano del Bove s.j.” commenta il presidente del Rugby REP TRIESTE ASD, Maurizio Buzzan. “L'attività non agonistica - spiega - serve proprio per riuscire a trasmettere i valori di questo sport”.

Attivo da anni nella promozione dello sport e del rugby in particolare in terra americana presso la Loyola University Chicago, dove ha lavorato nel dipartimento sportivo come direttore associato per la missione e identità e ha servito per due anni la squadra di rugby maschile come cappellano, Padre Stefano del Bove s.j. - giunto da un anno a Trieste -, si è detto lieto di poter arricchire con questa iniziativa, dedicata alle famiglie di Trieste e per quest’anno offerta gratuitamente, la tradizione rugbystica dei Padri Gesuiti, che in Italia hanno contribuito alla fondazione del Petrarca Padova 70 anni fa e più recentemente aperto due accademie rugbystiche legate ai collegi di Torino e Milano.

“Villa Ara – ha ricordato – è un luogo dove da sessant'anni ci si occupa di formazione e cultura giovanile e si opera su tre binari: catechesi, sport, università e associazionismo. Questa nuova e bella iniziativa, che sta già attirano numerosi ragazzi e speriamo potrà avvicinare alla palla ovale ancora più giovani fino alla fine dell'anno scolastico (l'appuntamento prosegue ogni mercoledì fino a maggio) ha la prerogativa di poter consentire ai giovani di crescere umanamente e atleticamente nel solco della catechesi e della formazione, del corpo e dello spirito, giocando, dialogando e pregando insieme”.

E' stata inoltre sottolineata la stretta collaborazione avviata con la Federazione Italiana Rugby che, attraverso la vicinanza e l'attenzione da parte del responsabile dell'Area Triveneta del Progetto scuola, Francesco Grosso, guarda con particolare interesse e sostiene questa nuova iniziativa.

Ma non è finita qui. “L'articolato progetto - hanno concluso Buzzan e Padre Stefano del Bove - si arricchirà a breve con una serie di eventi e corsi di formazione e aggiornamento per gli allenatori che verranno ospitati presso la struttura di via Monte Cengio e verranno comunicati a mezzo stampa, sul sito www.rugbytrieste.it e sulle pagine facebook dedicate REP Trieste RUGBY e Villa Ara - Centro Giovanile”.

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