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Progetto "Abbiamo a cuore il tuo cuore"

Attualità
23 settembre 2016

Nasce in Friuli la zona "cardio-protetta"

a cura della redazione
Un istituto di credito dona a 23 Comuni del territorio defibrillatori semiautomatici in grado di collegarsi direttamente ai numeri d'emergenza
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Claudio Deiuri, in primo piano, illustra il progetto (ph. Ufficio stampa Friulovest Banca)
Attualità
23 settembre 2016 della redazione

Al via il progetto pilota “Abbiamo a cuore il tuo cuore” promosso da Friulovest Banca per il territorio di quasi mezzo Friuli occidentale più parte della Sinistra Tagliamento con 23 Comuni coinvolti, nei quali l’istituto di credito opera attivamente con le proprie filiali. Un gruppo di Comuni che, grazie alla donazione da parte della banca di un defibrillatore telecontrollato in grado di connettersi autonomamente con i numeri di emergenza 118/112, puntano a diventare una rete di paesi Cardio-protetti che non ha precedenti a livello nazionale. Il tutto proprio in questi giorni in cui si celebra la Giornata mondiale del cuore.

IL PROGETTO L’iniziativa, tra le prime del genere in Italia, è stata presentata nella sede della banca a San Giorgio della Richinvelda alla presenza dei partner del progetto, Azienda sanitaria Friuli Occidentale e Comuni che ospitano le filiali di Friulovest Banca: Pordenone, Cordenons, Maniago, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Arba, Casarsa, Cordovado, Montereale Valcellina, Meduno, Pinzano al Tagliamento, San Martino al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Travesio, Vajont, Valvasone Arzene, Vivaro e Zoppola oltre a Codroipo, San Daniele del Friuli e Forgaria nel Friuli nella Sinistra Tagliamento.

“Più defibrillatori ci sono sul territorio meglio è - ha sottolineato il direttore generale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale Giorgio Simon -, quindi l’intervento di Friulovest Banca è importante per favorirne la diffusione la quale, come in recenti casi avvenuti proprio a San Giorgio e a Piancavallo, è fondamentale. Più persone sapranno usare i defibrillatori, a partire dai ragazzi nelle scuole, più saremo sicuri tutti: ci sono alcune azioni importantissime da compiere nei primi minuti dall’attacco, oltre ad attivare il 118. Portare le persone a eseguirle, senza farsi prendere dal panico, è l’obiettivo formativo che dobbiamo continuare a perseguire”.

I DATI Ogni anno gli arresti cardiaci colpiscono 400 mila persone in Europa, delle quali 60 mila solo in Italia, Paese con una delle percentuali più basse di intervento da parte delle persone comuni in attesa dell’arrivo degli esperti sanitari: se in Svezia il 55% delle persone è pronta a intervenire portando così a un raddoppio se non anche a una triplicazione delle speranze di salvare la vita di chi sta male, nella nostra Penisola lo fa appena il 10%.

DEFIBRILLATORI MODERNI “Su questi numeri dobbiamo lavorare - ha spiegato Claudio Deiuri responsabile del Centro studi e formazione Gymnasium che da diversi anni collabora con Friulovest Banca e Credima -: da un lato aumentando la diffusione dei defibrillatori ma, dall’altro, anche avendo sempre più persone che sappiano utilizzarli dopo aver frequentato corsi di Bls-D (Basic life support defibrillation)”. Un’offerta formativa che si rivolge a un’ampia fetta di popolazione, visto che i moderni defibrillatori semiautomatici esterni donati da Friulovest Banca sono capaci di collegarsi direttamente con i numeri di emergenza 118/112 e a guidare i soccorritori con indicazioni vocali. Per questo possono essere utilizzati pure da bambini frequentanti ultimi anni della scuola primaria se debitamente formati. I macchinari saranno donati da Friulovest Banca ai Comuni aderenti, i quali insieme all’Azienda sanitaria Friuli occidentale e alle altre del territorio della Sinistra Tagliamento, decideranno dove collocarli nei propri centri urbani, potendo anche contare sulla disponibilità delle filiali dell’istituto di credito cooperativo le quali sono pronte a installarli nei propri spazi bancomat sempre aperti al pubblico. Oltre a essere telecontrollati, i defibrillatori sono anche georeferenziati, scoraggiando quindi l’abuso o l’asportazione da parte di malintenzionati.

CULTURA DELLA PREVENZIONE “Abbiamo a cuore il tuo cuore” è un progetto non solo di prevenzione medica ma anche di  crescita culturale. “Infatti - ha spiegato il presidente di Friulovest Banca Lino Mian - puntiamo a migliorare la cultura dell’intervento, facendo sapere alle persone che quando succede un problema cardiaco si può salvare delle vite conoscendo alcune precise regole. Già da qualche anno rispondiamo a diverse richieste da parte dei Comuni per la fornitura di defibrillatori, ma questa volta abbiamo pensato a un progetto ad hoc per “cardio-proteggere” il nostro territorio, convinti che questi strumenti serviranno sempre più nei prossimi anni alle comunità.  Ancora una volta non operiamo da soli ma coinvolgendo altri partner come i Comuni, l’Azienda sanitaria e formatori di livello”.

Dal canto suo, Friulovest Banca è pronta a formare anche i propri collaboratori, visto che alcuni dei defibrillatori saranno poi installati nelle aree bancomat, sempre accessibili a ogni ora del giorno, delle sue filiali. “Un progetto - ha spiegato il direttore generale della banca Severino Neri - che punta a salvare numerose vite: in tal senso abbiamo creato un circolo dei dipendenti entro il quale ci sarà occasione di promuovere corsi di formazione per il primo soccorso utili non solo per la banca ma a beneficio dell’intera società”.

Parallelamente al nuovo progetto proseguirà l’attività di formazione e sensibilizzazione itinerante sul territorio. “Da due anni - ha spiegato Vinicio Milan presidente di Credima, la società di mutuo soccorso di Friuovest Banca - siamo attivi nelle scuole materne, tanto da aver coinvolto 35 istituti con oltre 800 genitori, con l’obiettivo di informare sulla tematica la maggior parte della popolazione. Adesso con questo ulteriore progetto dei defibrillatori punteremo anche a informare le altre parti della comunità”.

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