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Presentazione a Trieste

Società
02 luglio 2013

Burlo Garofolo, risonanza magnetica da 1,5 tesla

di Fulvia Benussi
Nuovo strumento presso l'ospedale infantile, grazie al contributo della Fondazione CRT del capoluogo.
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La sala d'attesa con una risonanza magnetica in miniatura, identica a quella vera, dove i bambini possono giocare e prendere confidenza con l'esame prima di affrontarlo
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02 luglio 2013 di Fulvia Benussi

Grazie al contributo della Fondazione CRTrieste l'Irccs Burlo Garofolo di Trieste si è dotato di una risonanza magnetica da 1,5 Tesla. L'apparecchiatura, consegnata questo pomeriggio alla Struttura Operativa Complessa di Radiologia ad indirizzo pediatrico dell'Istituto, è uno strumento che facilita la diagnosi di patologie su bambini e donne in gravidanza, utile anche sul fronte della Ricerca scientifica in campo pediatrico, e sostituisce la risonanza magnetica aperta acquisita nel 2006 che aveva una potenza di 0,6 Tesla.

Alla cerimonia di consegna sono intervenuti Mauro Melato e Giorgio Zauli, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Scientifico dell'Irccs Burlo Garofolo; Massimo Paniccia, Presidente della Fondazione CRTrieste e Pierpaolo Guastalla, Direttore della Struttura Operativa Complessa di Radiologia ad indirizzo pediatrico dell'Irccs Burlo Garofolo.

La nuova apparecchiatura è stata acquistata attraverso la partecipazione ad un bando, indetto dal Ministero della Salute e finalizzato all'acquisizione di nuove strumentazioni scientifiche, con la presentazione di un progetto sulla “Risonanza Magnetica total body in oncologia pediatrica”. L'erogazione dei fondi ministeriali era vincolata ad un cofinanziamento della Regione, che avrebbe dovuto garantire la copertura del 50% dell'importo totale. L’esito positivo della selezione ministeriale e la sensibilità della Fondazione CRTrieste nel finanziare per intero la quota della Regione hanno consentito l’acquisto della RM “Philips Ingenia 1,5 T”, da oggi operativa presso l'Irccs Burlo Garofolo.

“Philips Ingenia 1,5 T” è una risonanza magnetica ad alto campo che permette l’esecuzione di esami ad alta risoluzione e con sequenze speciali, fondamentali per la diagnostica per immagini in un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pediatrico come il Burlo Garofolo.

Tra i principali progetti che coinvolgeranno la nuova risonanza magnetica vi è l'utilizzo nel campo della diagnosi  prenatale: la tipologia e la risoluzione della macchina, infatti, consentono di effettuare dettagliate analisi sul feto, senza pericolo per la gravidanza. Si tratta dell'unica RM in Regione adatta alla risonanza magnetica fetale: quando, nell'ambito dei protocolli di gestione della gravidanza, le ecografie evidenziano la possibile presenza di malformazioni o patologie del feto, questo strumento è in grado di fornire importanti supporti per la diagnosi e, a seguire, per le scelte di carattere terapeutico.

Nelle diagnosi in età pediatrica, la risonanza magnetica è uno degli strumenti più utilizzati, in quanto non emette raggi X: l'acquisizione di questo particolare strumento permette indagini più precise e accurate grazie alla potenza del campo magnetico, che garantisce scansioni ad alta risoluzione e offre ai medici la possibilità di avere immagini più nitide e dettagliate nei particolari. Tra le particolarità di questa macchina, anche il basso impatto sui piccoli pazienti, sempre timorosi di sottoporsi a esami diagnostici: la nuova risonanza, infatti, è dotata di tunnel con un diametro di 72 cm (12 in più rispetto alle normali RM), adatta quindi anche alle analisi alle donne in gravidanza. A vantaggio dei pazienti, anche la velocità di scansione.

Il personale della radiologia pediatrica del Burlo ha tenuto conto dell'approccio alla risonanza dei piccoli pazienti, sviluppando negli ultimi anni un preciso know how nell'avvicinarli alle radiografie, tac e risonanze magnetiche: la nuova RM ha una “sorellina minore” nella sala d'aspetto, un modellino giocattolo che permette ai piccoli di capirne il funzionamento, sperimentare la “mini RM” con vari pupazzi; durante l'esame, i bambini possono ascoltare musica e guardare cartoni animati, e scegliere il colore della luce in sala.

Dal punto di vista scientifico, la RM da 1,5 Tesla permette di effettuare numerose tipologie di esami: si potranno analizzare in diretta il funzionamento delle diverse zone del cervello dei pazienti con problemi neurologici, e sono in programma esami funzionali sui pazienti dislessici, per comprendere il diverso funzionamento di parti del cervello; ancora, la macchina consente di eseguire esami dinamici vascolari e indagini morfologiche su tutto il corpo, dal cervello al torace, dall’addome all'intero scheletro.

Il contribuito per l'acquisto della Risonanza Magnetica “Philips Ingenia 1,5 T” si aggiunge agli altri numerosi interventi che la Fondazione CRTrieste ha stanziato negli anni a favore dell'Irccs Burlo Garofolo di Trieste e grazie ai quali sono stati realizzati importanti progetti come la costituzione di un Centro di riferimento nazionale per la cura delle malattie metaboliche e rare. Molte anche le strumentazioni donate o acquistate grazie alla Fondazione CRTrieste, solo per citarne alcune: un set diagnostico per la gastroenterologia pediatrica, alcuni importanti strumenti per la chirurgia endoscopica, un microscopio ottico per l'Unità Operativa di Emato-Oncologia e le attrezzature necessarie al trasporto neo-natale di emergenza.

“La Fondazione CRTrieste, in considerazione dell'importanza delle applicazioni di questa innovativa Risonanza Magnetica, che consentirà di aprire nuovi orizzonti alla diagnostica per immagini materno infantili all'interno della Struttura Complessa di Radiologia del Burlo Garofolo di Trieste, ha voluto contribuire alle spese di acquisto. - Ha ricordato Massimo Paniccia, Presidente della Fondazione CRTrieste – La Fondazione ha confermato così il proprio costante impegno per il miglioramento dei servizi per la salute dei cittadini”.

“Siamo grati alla Fondazione CRTrieste – ha dichiarato il Direttore Generale dell'Irccs Burlo Garofolo di Trieste, prof. Mauro Melato – per averci sostenuto nell'acquisto di questa strumentazione. La ricerca scientifica, la diagnosi e la cura hanno bisogno di essere sostenute da apparecchiature di primo livello, e l'aggiornamento tecnologico è necessario e non differibile”.

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