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Case a misura di tutti.

Attualità
22 giugno 2009

Abitare accessibile

 di Sebastiano Marchesan
Una malattia o un infortunio possono mutare improvvisamente le nostre condizioni di salute: l’ambiente domestico risulterebbe ancora funzionale? Ecco alcuni consigli per una casa adatta a tutti.
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Attualità
22 giugno 2009 di 
Sebastiano Marchesan

Raggiungere il piano superiore non era mai stato un problema, ma adesso… Riuscivo sempre ad andare in bagno autonomamente, ora salire quello scalino invece… Distendermi sul letto era la cosa più banale del mondo, ma in queste condizioni se non mi aiuta qualcuno… Una malattia, un infortunio, la vecchiaia. Sono molteplici i fattori che, senza preavviso ed in brevissimo tempo, possono mutare radicalmente la vita e la quotidianità di ciascuno di noi. Improvvisamente tutto assume una prospettiva diversa. Persino l’ambiente domestico in cui ci muovevamo liberamente e a piacimento si scopre ricco di insidie e di barriere. Ecco perché, quando si realizza o si acquista una casa, è fondamentale tenere sempre presenti alcuni aspetti fondamentali. Ecco quali.

La pavimentazione deve risultare chiara e ben visibile, priva di irregolarità e antisdrucciolevole con fughe inferiori ai 5 mm ed eventuali soglie smussate, non più alte di 1 cm. I materiali più utilizzati per la pavimentazione sono il legno (molto utilizzato nelle camere), le piastrelle di maiolica, di cotto, di marmo, in alcuni casi specifici il linoleum o gomma, mentre é da sconsigliare l’utilizzo di moquette in quanto risulta difficile da mantenere priva di polvere e pulita. La scelta dei materiali da utilizzare per la pavimentazione dei vari locali dovrà essere conseguente alla funzione a cui gli stessi sono destinati ad esempio in cucina e nel bagno risultano particolarmente adatte le piastrelle di maiolica o in cotto trattato o smaltato a freddo, mentre nella camera e nel soggiorno possono essere applicate pavimentazioni in legno o di altri materiali. Una soluzione interessante e funzionale deriva dall’inserimento, nella pavimentazione, di alcune piastrelle di colori diversi, che possono rivelarsi utili quali punti di riferimento in caso di scarsa visibilità.

Le scale devono essere sufficientemente larghe ( > 1 metro), in quanto devono consentire un agevole passaggio delle persone e degli arredi. I gradini delle scale devono essere regolari e non troppo alti; l’alzata deve essere facilmente visibile e la pedata deve permettere il completo appoggio del piede ed essere antisdrucciolevole.  Le scale devono essere fornite di idonei corrimani ben posizionati al fine di consentire un’agevole presa. I parapetti e le ringhiere, di opportuna altezza, devono essere tali da non permettere un facile arrampicamento; i correnti intermedi devono quindi essere disposti (non orizzontalmente) in modo da non costituire situazioni di pericolo (inciampo, incastro) soprattutto per i bambini.

È opportuno prevedere, in fase progettuale, un apposito vano presso cui poter installare un impianto ascensore o di sollevamento che può rivelarsi indispensabile a seguito delle mutate condizioni di salute di uno o più familiari, consentendo agli stessi di fruire degli spazi abitativi senza restrizioni di sorta. I piccoli dislivelli presenti nell’edificio possono essere superati, oltre che dai comuni gradini, da rampe di idonea pendenza, il cui inizio e fine delle stesse devono risultare opportunamente segnalati con sistemi tattilo plantari colorati per risultare funzionali anche alle persone con problemi alla vista. Nel caso il dislivello risulti tale da non consentire la realizzazione di una rampa, l’alternativa più valida è l’installazione di una piattaforma elevatrice, che consente il  superamento di dislivelli notevoli. La piattaforma elevatrice deve sempre risultare chiusa con un parapetto perimetrale (alto 1 metro) che consenta la salita delle persone nella massima sicurezza. L’impianto elevatore o ascensore viene impiegato, in alternativa alle scale, per il raggiungimento dei piani superiori dell’edificio. Le misure interne della cabina dell’impianto elevatore devono essere sufficientemente ampie (95 x 130 cm) al fine di consentire un funzionale trasporto delle persone, degli arredi e di eventuali oggetti ingombranti. La pulsantiera dell’elevatore, con traduzione in braille per le persone non vedenti, deve essere posta orizzontalmente ad un’altezza tra 110 e 130 cm e deve prevedere il pulsante d’allarme. La cabina deve avere un corrimano, posto all’altezza di 90 cm ed un citofono, posto all’altezza di 110-120 cm, per le comunicazioni con gli operatori in caso di guasto dell’impianto.

Le porte devono essere ampie (non inferiori a cm 80 x 210, meglio cm 90 x 220) ed avere uno spazio laterale libero di almeno 40 cm in modo da consentire un’agevole passaggio delle persone, degli arredi e di qualsiasi oggetto. Il senso di apertura di una porta non deve determinare intralcio o situazione di pericolo. La porta con due battenti deve avere l’anta principale larga almeno 80 cm per garantire l’accesso senza dover aprire entrambe le ante. Le porte possono essere con l’anta a battente, con l’anta scorrevole, pieghevoli a soffietto  e possono essere realizzate, a seconda del loro utilizzo, in diversi materiali quali il legno, l’alluminio, il ferro, il pvc, il vetro. Le porte devono sempre risultare agevoli da aprire per chiunque, la maniglia a leva deve avere forma anatomica smussata che non comporti rischi di aggancio o ferita e consenta una presa sicura;  qualora le porte risultino pesanti da aprire, devono essere munite di un apposito dispositivo a molla  che favorisca  l’apertura e il ritorno automatico della porta. La soglia e la battuta della porta devono risultare sempre inferiori ad 1 cm con gli spigoli smussati in modo da evitare il pericolo di inciampare per le persone.

Il bagno, essendo uno dei locali a forte rischio di incidente domestico, deve essere sufficientemente ampio (minimo 2,10 x 2,10 m) e realizzato in modo tale da risultare sicuro e funzionale. La pavimentazione deve essere ben visibile, priva di irregolarità e antisdrucciolevole; è opportuno inoltre che la stessa venga realizzata con una leggera pendenza (1%) verso uno scarico dell’acqua a pavimento (es. del piatto doccia), per evitare il pericolo di fuoriuscita dell’acqua dal locale, a seguito di qualsiasi evenienza. I sanitari devono essere collocati in posizioni tali da consentire alle persone di spostarsi agevolmente all’interno del locale. Il piatto doccia, di idonea misura (90 x 90 cm), può essere a filo pavimento ed avere una pendenza non superiore al 3%,  non deve risultare scivoloso e può avere dei profili di gomma per impedire la fuoriuscita dell’acqua dallo stesso. La doccia può essere delimitata da una tenda oppure da un box doccia con porte pieghevoli o scorrevoli, ben  incernierate alla parete, per consentire un agevole accesso a chiunque. All’interno della doccia è opportuno prevedere il posizionamento di un maniglione (diametro 3-4 cm) che consenta alla persona una presa sicura in caso di perdita dell’equilibrio. In alcuni casi si può prevedere l’installazione di un sedile doccia a ribalta, fissato a parete, che può rivelarsi molto utile per le persone anziane o con difficoltà di deambulazione. L’asta della doccia, che può fungere anche da maniglione, deve risultare ben fissata alla parete e garantire un agevole spostamento dell’erogatore dell’acqua, tramite l’apposito appoggio. La vasca da bagno, realizzata con materiali idonei (resine) e con la pavimentazione antiscivolo, deve essere posizionata in modo tale da risultare agevole da raggiungere ed utilizzare per chiunque.

Presso il muro adiacente alla vasca da bagno è utile collocare un maniglione per agevolare le persone in entrata ed uscita dalla stessa. Un appoggio seduta di 40 cm posizionato in corrispondenza della testata della vasca agevola la manovra di trasferimento nel sanitario permettendo alla persona di scivolare in sicurezza  all’interno del sanitario stesso. È buona norma prevedere vicino alla doccia od alla vasca da bagno, spesso tra la doccia e la tazza wc, l’installazione di un campanello d’allarme con un filo lungo fino a 50 cm da terra, da poter attivare anche in caso di caduta o malore. La tazza wc deve essere collocata in modo tale da risultare facilmente raggiungibile da chiunque, anche da una persona infortunata, costretta a spostarsi con una carrozzina. è consigliabile l’installazione di un maniglione laterale alla tazza wc, posto ad un’altezza di 70 cm da terra, per agevolare a tutti la fruizione del sanitario.

Per il dimensionamento di una camera singola è ottimale una superficie di almeno 11 mq  (dimensioni minime 3 e 3,60 m) e di 16 mq per una camera doppia (dimensioni minime 3,50 e 4 m)  per consentire una funzionale collocazione degli arredi e la conseguente fruibilità degli spazi. Lo spazio attorno al letto (> 90 cm) deve consentire una funzionale mobilità da parte di chiunque. Il letto deve essere acquistato con oculatezza, perché deve risultare comodo in ogni condizione di salute e consentire un buon riposo e recupero di energie. La struttura del letto deve avere le gambe poste all’interno del perimetro (circa 10 cm), le sponde imbottite ed essere priva di testiera ai piedi del letto, in modo da evitare il pericolo di urti ed inciampi, sopratutto durante le ore notturne. Accanto al letto deve essere posizionato un interruttore della luce, per consentire alla persona di accendere la luce e muoversi in sicurezza durante la notte.

Il dimensionamento del vano cucina deve essere fatto in funzione dei complementi di arredo standard (60 x 60 cm) e dello spazio necessario per rendere agevole il movimento a qualsiasi persona. La progettazione di una cucina richiede particolare attenzione in quanto deve risultare funzionale ed evitare per quanto possibile situazioni di pericolo. Affinché la cucina possa essere utilizzata anche da una persona in carrozzina, si può prevedere un adeguato spazio libero sotto il piano di lavoro, di altezza non inferiore ai 70 cm.

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