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Dal 2008 a oggi approvati 15 progetti

Attualità
17 febbraio 2016

Nuovi finanziamenti europei per la SISSA

a cura della redazione
L'arrivo di milioni di euro spinge cervelli italiani in fuga a rientrare a Trieste. Tra i nuovi studi avviati quello su come conciliare supercalcolo e dispositivi mobili.
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La SISSA di Trieste (ph. Ufficio stampa SISSA)
Attualità
17 febbraio 2016 della redazione

La SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) ha ricevuto nuovi finanziamenti dall’European Research Council (ERC) che si aggiungono a quelli già ricevuti ultimi mesi. Dei 13 ERC consolidator grant annunciati venerdì scorso a Bruxelles che resteranno in Italia, uno è già alla Scuola e un altro vi arriverà a breve. A questo “bottino” si aggiunge un altro ERC starting grant assegnato a un docente SISSA lo scorso novembre, per un totale di 15 progetti approvati dal 2008. La SISSA si conferma così una delle scuole europee con il maggior numero di questi finanziamenti ottenuti in rapporto al numero di docenti.

Gianluigi Rozza studierà come conciliare supercalcolo e dispositivi mobili (come tablet e smartphone) mentre Domenica Bueti si occuperà dei meccanismi neurofisiologici della percezione del tempo. Rozza è professore della SISSA già da un anno e mezzo, rientrato in Italia dopo dieci anni all’estero tra il Politecnico di Losanna e il MIT di Boston grazie al programma speciale Excellence Grants della SISSA nel 2012 e poi diventato professore in seguito all’abilitazione scientifica nazionale e a un concorso, mentre Bueti ha vinto il concorso poche settimane fa ed entrerà presto alla Scuola come professore associato, portando con sé il grant (finanziamento per la ricerca) ERC. Al loro successo si aggiunge anche quello di Davide Crepaldi, professore associato della SISSA dal 2015, che alla fine dell’anno scorso ha ricevuto un ERC starting grant per studiare i processi cognitivi della lettura. Ognuno di questi progetti vale più di un milione mezzo di euro, tutti da dedicare alla ricerca.

La SISSA si dimostra dunque un vero “attrattore” per questo tipo di finanziamenti, attirando allo stesso tempo anche ricercatori fra i più brillanti nel panorama internazionale, dando anche una mano al rientro dei cervelli in fuga. Come è successo per esempio per Bueti (prima a Londra, all’University College, e poi al Politecnico di Losanna): per il suo ritorno in Italia ha scelto di partecipare al concorso indetto dalla SISSA proprio grazie all’alto standard che questa Scuola garantisce, in linea con le più grandi istituzioni europee.

Sono quindici (incluso quello in arrivo con Bueti) gli ERC ottenuti finora dalla SISSA dal 2008, anno in cui questi finanziamenti hanno cominciato a essere erogati. Cinque di questi fanno capo al dottorato di neuroscienze cognitive, altri cinque all’area di matematica  e i restanti cinque a quella di fisica. L’ERC appena vinto da Gianluigi Rozza va all’area di matematica e riguarda un settore di ricerca molto nuovo e interessante anche sul piano applicativo. “Studiamo metodi numerici per conciliare il supercalcolo, eseguito con i supercomputer, come quello acquisito di recente dalla SISSA, con le applicazioni, in real-time, sui dispositivi mobili” spiega Rozza. Reduced order modelling è il nome del campo specifico di ricerca per questo progetto, un settore che oltre alla ricerca accademica ha interessanti ricadute in applicazioni industriali e in medicina. Davide Crepaldi, professore nell’area di Neuroscienze alla SISSA da giugno 2015, ha ricevuto la borsa per approfondire i suoi studi linguistici, in particolare sui meccanismi legati alla comprensione del linguaggio scritto nel cervello, visto come un “macchinario per l’apprendimento statistico”. Anche il suo finanziamento, come gli altri, ha una durata di 5 anni.

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