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La Strada del Vino del Sud della Stiria

Turismo
29 luglio 2015

Invecchiare rinnovandosi

di Anna Pugliese
21 chilometri di trattorie, ristoranti e cantine tra specialità culinarie e agricoltura biologica. Un progetto che festeggia i 60 anni, con lo sguardo già rivolto al futuro.
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Sul sito www.suedsteirischeweinstrasse.at sono indicati i luoghi ideali per un picnic (ph. A. Pugliese)
Turismo
29 luglio 2015 di Anna Pugliese

La Strada del Vino del Sud della Stiria, inaugurata il 15 ottobre del 1955, è la più antica di tutta l'Austria. Quest’anno festeggia i 60 anni con una serie di eventi e appuntamenti sfiziosi, senza dimenticare la sua storia ma rinnovandosi, anzi anticipando il futuro.

Nacque per stimolare il turismo lungo i suoi 21 chilometri: una scommessa vinta, tanto che oggi è considerata uno dei punti di forza della regione. Coinvolge un centinaio di locali in cui fermarsi, di cui 27 ristoranti e trattorie, con un’ottima cantina, e ben 82 Buschenschänken, le mescite in casa dei contadini, dove assaggiare vini ma anche succhi di frutta, sciroppi, formaggi, salumi e magari anche una fretta di strudel, per godersi una tradizionale Jause, la spuntino austriaco.

Lungo la Strada del Vino del Sud della Stiria non c’è spazio solo per la tradizione. Se l’innovazione, nel campo del cibo, è il veganesimo, qui sono all’avanguardia. Lo chef Gerhard Fuchs, il cuoco stiriano più premiato, con una stella Michelin e tre cappelli Gault Millau, ha creato una serie di sfiziose ricette vegane, a base di ingredienti del territorio, per 10 locali lungo la Strada. Sarà così possibile trovare sulla tavola pane di mais, zucca e zucchini, barbabietole marinate con crema di rafano e noci, insalate dolci di carote con aglio orsino e torte lievitate con le prugne, solo per fare alcuni esempi. Il menù è vario e segue sempre la stagionalità di frutta e verdura.

Poi c’è il biologico che qui per molti è da tempo una regola da seguire: per tutelare il territorio, per offrire un prodotto più genuino, per curare la natura con la natura. Sepp Muster, ad esempio, è uno dei pionieri dell’agricoltura biodinamica, che pratica dal 2000 con l’obiettivo di essere un vero contadino e, prima di tutto, un grande osservatore della natura. Il suo vigneto, di 10 ettari, è curato e coccolato con enorme attenzione e i suoi vini vengono esportati in tutto il mondo. Oltre ai produttori biodinamici, lungo la Strada del Vino del Sud della Stiria ci sono vinificatori biologici e addirittura vegani, che raccolgono esclusivamente a mano e non utilizzano nessun prodotto di origine animale, dalle gelatine alle proteine, nemmeno durante l’affinamento dei vini.

Alcune delle iniziative legate ai festeggiamenti per i 60 anni sono già partite. Sul sito www.suedsteirischeweinstrasse.at si possono vedere le preziose foto storiche della strada e scoprire gli angolini più belli dove concedersi una pausa per un picnic. Fino a ottobre, inoltre, viene proposta la “più grande galleria d’arte sulla strada”, tra Ehrenhausen e Leutschach: cambieranno le opere esposte ma l’obiettivo sarà sempre la beneficenza. È infine partito il progetto artistico legato ai klapotetz, i tradizionali mulini di legno che, muovendosi con il vento, emettono un rumore fastidioso per gli uccelli, allontanandoli e proteggendo l’uva dei vigneti. I klapotetz, che manterranno la loro funzione di “spaventapasseri”, saranno reinterpretati da artisti e diventeranno più colorati, più di design, più belli.

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