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Medaglia d’oro a Tiare 2014

Società
25 maggio 2015

Dal Friuli il miglior Sauvignon al mondo

di Marina Tagliaferri
Nuovo successo per il vino di Roberto Snidarcig, che si è aggiudicato la sesta edizione del concorso interanzionale.
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Roberto Snidarcig (ph. Studio Agorà)
Società
25 maggio 2015 di Marina Tagliaferri

Tiare 2014, il Sauvignon di Roberto Snidarcig dell’omonima azienda di Dolegna del Collio, si è aggiudicato la Medaglia d’oro alla 6° edizione del Concours Mondial du Sauvignon, svoltosi quest’anno a Buttrio. Nonostante le note problematiche che l’anno scorso hanno colpito il Vigneto Italia in fase di vendemmia, anche l’annata 2014   del Sauvignon Tiare si conferma di altissima qualità. Questo vino, voluto e creato con caparbietà e passione da Roberto Snidarcig, si riconferma nel Gotha dei migliori Sauvignon del mondo, dopo aver vinto il Trofeo speciale alla 5° edizione del Concorso, ancor oggi unico riconoscimento in assoluto di questa portata tributato a un vino italiano.

Il Sauvignon Tiare si è distinto per il suo inconfondibile carattere e la sua eleganza fra oltre 800 campioni esaminati, provenienti da 14 paesi, passati al vaglio competente di 61 degustatori   provenienti da ogni parte del mondo.

Il Sauvignon è il vino del cuore di Roberto Snidarcig, che ormai gli ha riservato la metà della produzione aziendale, complessivamente di circa 100.000 bottiglie annue. Proviene dai vigneti che abbracciano la sua cantina, al confine fra Italia e Slovenia, e da altri che impiantato via via sui colli di Dolegna, fra le zone più pregiate del Collio. Quella di Roberto per il Sauvignon è una passione che ha radici lontane, e risale a quando, giovanissimo, ha iniziato a fare il vignaiolo. Sul Sauvignon Roberto si è concentrato vendemmia dopo vendemmia, studiandolo, sperimentando e seguendone con passione e perfezionismo tutte le fasi, dalla campagna alla vinificazione e all’affinamento. E tanto impegno e passione sono stati premiati, oltre che al Concours Mondial du Sauvignon, anche con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e il Top Hundred del Golosario di Paolo Massobrio e Marco Gatti.

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