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Progetto "Sport, emozioni, cervello"

Sport
17 aprile 2015

Trieste si mobilita per avvicinare i giovani alla pratica sportiva

a cura della redazione
Coinvolti oltre 250 ragazzi e le rispettive famiglie. Intervento attivo di insegnanti ed educatori dei ricreatori comunali.
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La conferenza stampa di presentazione del progetto (ph. Comune di Trieste)
Sport
17 aprile 2015 della redazione

Partecipare ad attività sportive può determinare effetti benefici e vantaggi sulla salute e sullo sviluppo di bambini e adolescenti. Non solo dal punto di vista fisico ma anche a livello psicologico e sociale, grazie all'interazione col gruppo e al miglioramento dell'autostima. In base ad alcuni studi, l'attività fisica è utile anche per orientare e organizzare il modo di pensare e di sentire, migliorando anche le funzioni emotive, lo stato dell'umore, aiutando a ridurre e a gestire l'ansia e lo stress, potenziare la capacità di attenzione e contrastare comportamenti a rischio.

Lo sport e la conoscenza del cervello perciò sono strumenti per condurre e stimolare uno stile di vita sano e per incentivare il benessere psico-fisico dei ragazzi. Sono questi gli obiettivi del progetto “Sport, emozioni e cervello” –  promosso da Comune di Trieste assieme all'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 1 Triestina, la Sissa, il Coni, l'Università di Trieste e l'Associazione Le Buone Pratiche Onlus – che si rivolge ai giovani delle scuole e dei ricreatori comunali cittadini dei rioni di San Giacomo, Barriera Nuova, Valmaura, Roiano, Barcola, Gretta e via Commerciale e che, a partire dal 14 maggio, prevede incontri formativi per genitori, insegnanti, educatori, istruttori e allenatori, nonché due anni di attività sportiva per i ragazzi e al termine uno studio dei risultati ottenuti elaborato dalla Sissa.

Il progetto è stato presentato in Municipio dall'Assessore all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca Antonella Grim, dal Commissario dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria Nicola Delli Quadri, dal Presidente del Coni regionale Giorgio Brandolin, dal Presidente dell'Associazione Le Buone Pratiche Onlus Silvano Magnelli con Barbara Fabbro, Stefano Canali della Sissa, Donatella Ferrante, docente di Psicologia generale del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste. Presenti anche molti collaboratori all'iniziativa, il funzionario dell'Area Educazione Antonella Brecel e il consigliere comunale Annamaria Mozzi.

I particolari influssi benefici dell'attività fisica per il corretto funzionamento dell'organismo, soprattutto del cervello, sono stati evidenziati da Stefano Canali della Sissa, che ha spiegato come l'idea di condurre studi scientifici più approfonditi su questi aspetti sia nata dopo un viaggio negli U.S.A., a Chicago, dove per molti anni è stata portata avanti una ricerca sugli effetti e sui miglioramenti apportati al fisico e in generale a livello psico-emotivo in bambini della scuola elementare che prima dell'inizio delle lezioni scolastiche svolgevano attività motoria. È stato inoltre evidenziato che gli effetti dell'attività sportiva possono essere mediati da fattori socio-ambientali, quali l'atteggiamento e il coinvolgimento di genitori e insegnanti.

Nella prima fase del progetto saranno organizzati alcuni incontri e seminari rivolti ai genitori, agli allenatori e agli educatori, durante i quali verranno illustrati e discussi gli effetti positivi che l'attività sportiva ha sullo sviluppo del cervello degli adolescenti. La seconda fase vedrà il coinvolgimento di 255 ragazzi e ragazze che nel corso degli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017 svolgeranno 8 mesi di sport, da settembre a maggio, per 4 ore settimanali, affiancati in alcuni momenti anche da un formatore della Sissa. Gli esiti di questo nuovo e originale approccio didattico saranno valutati nell'ambito di una ricerca portata a termine dal Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste in collaborazione con il Laboratorio Interdisciplinare della Sissa. La ricerca si propone di individuare anche i fattori socio-cognitivi e affettivo relazionali che potrebbero accrescere o ridurre l'efficacia della pratica sportiva.

A conclusione del progetto, in base alla valutazione dei risultati ottenuti, si potranno comprendere i metodi e le azioni utili da compiere per continuare a incentivare e stimolare i ragazzi allo sport nella vita quotidiana.

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