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Nuova indagine congiunturale Unioncamere

Attualità
18 settembre 2014

Edilizia, emorragia senza fine

a cura della redazione
Prosegue la crisi del settore. Numeri negativi anche per commercio e turismo. Segno più per manifatturiero e vitivinicolo.
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Da sinistra: Madriz, Pavan e Da Pozzo (ph. Foto Petrussi)
Attualità
18 settembre 2014 della redazione

I risultati dell’ottava indagine congiunturale di Unioncamere Fvg (consuntivo 2° trimestre e aspettative per il trimestre in corso), presentata oggi in Camera di Commercio a Udine dai presidenti della quattro Cciaa Giovanni Da Pozzo (UD), Gianluca Madriz (GO), Giovanni Pavan (PN) e Antonio Paoletti (TS), confermano alcuni segnali di ripresa per l’industria manifatturiera della regione, anche se il contesto internazionale torna a essere incerto per le imprese del Fvg a causa soprattutto delle numerose crisi, tra Russia e Ucraina, le guerre in Medio Oriente e nel Nord Africa.

L’industria manifatturiera conferma comunque le tendenze positive che erano state registrate per la prima volta nel 1° trimestre: nel periodo aprile-giugno aumenta la produzione nell’industria (+2,9%) e nel vitivinicolo (+3,5%), restano in area negativa il commercio (-1,7%), l’edilizia (-4,9%) e i servizi dell’ospitalità (-0,8%).  

EXPORT. «Nel primo semestre 2014 – ha contestualizzato Da Pozzo – il valore delle esportazioni del Fvg è stato pari a 6.019 milioni di euro e sono in leggero aumento (+0,93%) rispetto allo stesso periodo del 2013. Le importazioni ammontano a 3.135 milioni di euro e sono calate del 4,55%. Il saldo commerciale è positivo per 2.883 milioni di euro».

OCCUPAZIONE. Nel 2° trimestre 2014 il mercato della lavoro nel Fvg presenta andamenti molto significativi. Rispetto al 2° trimestre 2013 crescono le Forze Lavoro (+2,45%), aumentano gli occupati (+2,43%), aumentano le persone in cerca di occupazione (5%) al punto che il tasso di disoccupazione calcolato per il 2° trimestre sale dal 6,9% del 2013 al 7,1% del 2014. L’indagine congiunturale, che riguarda le imprese private, conferma questi risultati per l’industria manifatturiera (+0,67% l’occupazione nel 2° trimestre 2014 rispetto ad un anno fa), ma rileva le difficoltà occupazionali nell’edilizia (-7%), nel commercio (-1,5%) e nei servizi dell’ospitalità (-2%). Il progetto Excelsior sulle previsioni occupazionali delle imprese del Friuli Venezia Giulia prevede, nel 2014, un saldo negativo di 3.470 unità: a fronte di circa 17 mila assunzioni fanno riscontro 20 mila e 500 uscite. A una sostanziale stabilità delle assunzioni previste di lavoratori alle dipendenze (+2,7% rispetto al 2013, in particolare stagionali e interinali) si contrappone un deciso calo delle forme contrattuali autonome (-6,4%). 

IMPRESE E CREDITO. È questo il focus dell’indagine congiunturale. E il rapporto resta sempre piuttosto critico: per circa il 30% delle imprese intervistate la situazione è peggiorata rispetto al 1° trimestre: il grado di soddisfazione è calato in particolare per quanto riguarda i tassi di interesse (27% delle imprese),  la burocrazia (un terzo delle imprese) e le garanzie (26% delle imprese intervistate). Nel  2° trimestre 2014, circa un quarto delle imprese intervistate ha chiesto credito: al 65% di queste è stato accordato, al 18% solo in parte, al restante 17% non è stato accordato. 

Secondo le elaborazioni dei dati di Banca d’Italia, il Centro Studi Unioncamere Fvg evidenzia come nel primo semestre del 2014 sia proseguita la contrazione dei finanziamenti: per le imprese -6,3% a marzo e -2,9% a giugno, mentre per le famiglie il trend è rimasto stabile cioè attorno al -0,6/-0,9%. La qualità del credito è sempre critica: anche se rispetto a dicembre 2013, il tasso di decadimento è calato al 2,9% (a marzo 2014) e al 2,5% (giugno 2014). Alla riduzione hanno contribuito sia le imprese sia le famiglie consumatrici. Per le imprese il massimo storico è stata registrato nel mese di dicembre 2013 con un tasso di decadimento pari a 4,6%, valore che a giugno 2014 è sceso a 3,9%. 

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