Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

A Trieste dal 22 settembre al 20 ottobre

Cultura e Spettacolo
05 settembre 2014

Festival pianistico, in arrivo i big della musica contemporanea

a cura della redazione
La georgiana Virsaladze e il franco-americano Thiollier i protagonisti più attesi ai concerti del Verdi.
CONDIVIDI
7014
François-Joël Thiollier
Cultura e Spettacolo
05 settembre 2014 della redazione

Festeggia la sua 13^ edizione, di scena dal 22 settembre al 20 ottobre nella Sara Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, il Festival Pianistico “Giovani interpreti e grandi maestri”, promosso da Chamber Music Trieste per la direzione artistica di Fedra Florit. L’incrocio generazionale fra grandissimi artisti e talenti emergenti della scena pianistica è più che mai al centro del cartellone, che schiera quest’anno in esclusiva nazionale due dei maggiori interpreti mondiali della tastiera, la georgiana Elisso Virsaladze, chiamata a inaugurare il Festival, e il francese François-Joël Thiollier, che lo suggellerà, accanto alla pianista russa Anna Kravtchenko - la più nota protagonista dell’“età di mezzo” del pianismo contemporaneo - e ai due talentuosi emergenti Leonora Armellini e Giuseppe Guarrera, entrambi formatisi a nord-est, fra Padova e Trieste, e da qui proiettati sulla scena professionistica internazionale. Ogni serata avrà un repertorio costruito appositamente per il Festival Pianistico di Chamber Music e si tratterà dunque di cinque concerti – produzione messi a punto per l’occasione, e per il pubblico triestino.

Un repertorio intenso e ricco di ‘colore’ musicale, come nello stile dell’interprete, su musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (9 Variazioni in do maggiore sull’arietta popolare “Lison dormait” KV 264), Johannes Brahms (Sonata n.1 in do maggiore op.1), Franz Joseph Haydn (Andante con variazioni in fa minore) e Robert Schumann (Studi sinfonici op.13) scandirà il concerto inaugurale affidato a Elisso Virsaladze, lunedì 22 settembre (ore 20.30, Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste). Annoverata fra i più grandi interpreti schumanniani del nostro tempo, la pianista conquistava a soli vent’anni il Terzo Premio nel celebre Concorso Tchaikovsky. Il suo duo con la violoncellista Natalia Gutman è considerato “il più leggendario degli ultimi vent’anni”. Elisso Virsaladze si è esibita sui palcoscenici più prestigiosi del mondo e collabora regolarmente con direttori d’orchestra tra i più prestigiosi, tra i quali Rudolf Barshai, Kyrill Kondrashin, Riccardo Muti, Kurt Sanderling, Wolfgang Sawallisch, Evgeny Svetlanov, Yury Temirkanov, Antoni Wit.

Lunedì 29 settembre il testimone passerà alla pianista padovana Leonora Armellini, in un florilegio di scelte da Robert Schumann (Dall’Album per la gioventù op.68 e Carnevale di Vienna op.26) e da Fryderyk Chopin (Ballata n.3 in la bem. magg. op. 47 e 2 Notturni op.48).  

La concertista Anna Kravtchenko sarà di scena lunedì 6 ottobreper il concerto triestino ha scelto un repertorio coinvolgente e virtuosistico, su musiche di Ferruccio Busoni (Ciaccona dalla Partita in re minore BWV 1004 di J.S. Bach, Sonatina n.6 sulla “Carmen” K284 e Fantasia da camera sulla Carmen di Bizet), Bach – Busoni (3 Preludi Corali), Franz Liszt(Widmung S566 dal Liebeslied di Schumann e Rapsodia Ungherese n.12 in do diesis minore), Robert Schumann(Fantasiestücke op.12). Anna Kravtchenko vinceva nel 1992, a soli 16 anni, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni”. Da allora l’hanno accolta  le maggiori istituzioni musicali europee e mondiali. Di rilievo le sue esecuzioni con l’Orchestra da Camera di Losanna, la Nederland Philharmonic, la Residentie Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la BBC Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra … 

Penultimo appuntamento in programma lunedì 13 ottobre: protagonista il giovane pianista siciliano Giuseppe Guarrera, diplomatosi al Conservatorio Tartini di Trieste, a esibirsi sulle note di Johann Sebastian Bach (Partita n.5 in sol maggiore BWV 829), Franz Schubert (Sonata in re maggiore D 850), Claude Debussy (Images - Libro II) e Fryderyk Chopin(Barcarola in fa diesis maggiore op.60 e Scherzo n.4 in mi maggiore op.54).  

Gran finale del festival, lunedì 20 ottobre, con l’atteso ritorno del pianista franco-americano François-Joël Thiollier, che nel concerto sostenuto da Banca Mediolanum offrirà pagine raffinate di Claude Debussy, di Erik Satie e di Maurice Ravel. Thiollier ha assimilato il meglio di diverse culture: nato a Parigi, ha dato il suo primo concerto a New York all’età di 5 anni. Ha proseguito gli studi musicali in Francia e si è perfezionato negli Stati Uniti con Sascha Gorodnitzki alla Juilliard School of Music. A 18 anni vinceva ben 8 «Grand Prix», risultato senza precedenti in concorsi internazionali, fra cui “Reine Elisabeth” del Belgio ed “P.I. Tchaikowski” di Mosca. Il suo vastissimo repertorio, la sua eccezionale cultura musicale e la sua padronanza della tastiera sono la chiave del suo successo internazionale. Thiollier suona oggi in tutto il mondo, con le più prestigiose orchestre. Nel 2003 è stato nominato “Cavaliere Grande Ufficiale” dell’ordine francese “Arti e Lettere”.

Commenti (0)
Comment