Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni

Denuncia, querela ed esposto

Polizia di Stato
07 settembre 2010

Strumenti di tutela

di Ufficio stampa Questura della Provincia di Gorizia
La denuncia, la querela e l’esposto sono gli “strumenti” messi a disposizione dal legislatore con i quali chiunque può esercitare e/o tutelare i propri diritti. È quindi utile conoscere quando, come e perché ricorrere a questi atti.
CONDIVIDI
51
Polizia di Stato
07 settembre 2010 di Ufficio stampa Questura della Provincia di Gorizia

La denuncia è un atto con il quale chiunque abbia notizia di un reato perseguibile d’ufficio ne informa l’Autorità Giudiziaria o un Ufficiale di Polizia Giudiziaria.

La denuncia è un importante strumento di collaborazione da parte del cittadino che consente alla Magistratura ed alle Forze di Polizia di perseguire gli autori dei reati. Ricordiamo comunque che il cittadino non ha alcun obbligo giuridico che gli impone di sporgere denuncia tranne se: si viene a conoscenza di un reato contro lo Stato (attentati, terrorismo, spionaggio politico-militare, stragi); ci si accorge di aver ricevuto in buona fede denaro falso; si riceve denaro sospetto o si acquistano oggetti di dubbia origine; si viene a conoscenza di depositi di materie esplodenti o si rinvenga qualsiasi esplosivo; si subisce un furto o si smarrisce un’arma, parte di essa o un esplosivo; se si è rappresentanti sportivi e si ha avuto notizia di imbrogli nelle competizioni sportive.

La denuncia può essere presentata da un privato o dal suo avvocato, da un Pubblico Ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio presso gli uffici delle forze dell’ordine (questure, commissariati di P.S., Arma dei Carabinieri). Anziani e portatori di handicap possono richiedere il servizio della ricezione di “denunce a domicilio” telefonando semplicemente al 113.

La denuncia deve contenere l’esposizione dei fatti ed essere sottoscritta dal denunciante o dal suo avvocato. Se viene presentata in forma orale il Pubblico Ufficiale redigerà un verbale. Invece, se si presenta in forma scritta l’utente può utilizzare il modulo disponibile negli uffici delle Forze dell’Ordine. In ogni caso può essere richiesta una ricevuta per la denuncia presentata sia in forma scritta che in forma orale. La presentazione non ha scadenza, tranne nei casi di denuncia obbligatoria previsti dal Codice Penale.

La querela è proposta per i reati non perseguibili d’ufficio (per i quali invece è prevista la denuncia) come ad esempio l’ingiuria, la diffamazione o la minaccia. Si tratta della dichiarazione con la quale la persona che ha subito il reato (o il suo legale rappresentante) esprime la volontà che si proceda per punire il colpevole. Non sono previste regole particolari per il contenuto della querela; è necessario però che ci sia la descrizione del fatto-reato, con eventuali notizie circa l’autore e circa le prove, la chiara manifestazione di volontà del querelante perché il colpevole sia punito e la  sottoscrizione del querelante o del suo avvocato.

La querela può essere presentata dalla persona offesa o dal suo avvocato rivolgendosi all’Autorità Giudiziaria oppure ad un Ufficiale di Polizia Giudiziaria. A differenza della denuncia, la presentazione della querela deve essere fatta entro il termine di: 3 mesi dal giorno in cui si ha notizia del fatto che costituisce il reato; 6 mesi per reati contro la libertà sessuale (violenza sessuale o atti sessuali con minorenne). Può essere presentata in forma orale, in questo caso il pubblico ufficiale scriverà un verbale, oppure in forma scritta. Può essere recapitata anche tramite un incaricato o spedita per posta con raccomandata. In questi casi deve essere autenticata la firma.

In caso di flagranza di reati che prevedono l’arresto obbligatorio o facoltativo, può essere resa una dichiarazione orale ad un agente di polizia giudiziaria presente sul luogo del fatto. Per questo tipo di atto è anche consentita la remissione; infatti, il querelante – o il suo avvocato – possono ritirare la querela precedentemente proposta, dandone notizia in forma orale o scritta all’autorità o all’ufficiale di polizia giudiziaria.

La remissione di querela può avvenire anche in forma tacita, quando accadono fatti palesemente contrari alla volontà di persistere nella querela. È importante sapere che affinché la querela sia archiviata la remissione deve essere accettata dal querelato che, se innocente, potrebbe avere invece interesse a dimostrare, attraverso il processo, la sua completa estraneità al reato. Le spese, ove non diversamente stabilito, sono a carico del querelato. La querela, invece, proposta per alcune ipotesi di violenza sessuale o atti sessuali con minorenni è irrevocabile.

L’esposto è l’atto di richiesta di intervento dell’Autorità di P.S. presentato in caso di dissidi privati da una o da entrambe le parti coinvolte negli stessi. Infatti la composizione dei privati dissidi rientra tra i compiti dell’Autorità di Pubblica Sicurezza che, a richiesta delle parti, può intervenire per provvedere alla soluzione delle controversie. L’Autorità locale di Pubblica Sicurezza è il Questore o il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza Distaccato nei comuni sede di Questura o di Commissariato. Negli altri comuni l’Autorità è il Sindaco. La richiesta di intervento può essere presentata presso gli uffici delle forze dell’ordine, in seguito alla quale l’ufficiale di Pubblica Sicurezza provvede ad invitare le parti in ufficio per tentare la conciliazione e redigere un verbale.

Per realizzare la composizione delle parti coinvolte è necessario, oltre al raggiungimento di un accordo, che non vi siano reati perseguibili d’ufficio (per i quali l’ufficiale di Pubblica Sicurezza è obbligato a trasmettere notizia di reato all’autorità giudiziaria). Dell’incontro si prende nota negli atti d’ufficio e, se ritenuto necessario, si redige un verbale che viene firmato dalle parti e dall’ufficiale di P.S. e può essere prodotto in giudizio, avendo valore di scrittura privata riconosciuta.

La presentazione dell’esposto non pregiudica il successivo esercizio del diritto di querela.

Commenti (0)
Comment