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La sfida dei bus elettrici

Attualità
13 gennaio 2012

L'ambiente prima di tutto

 a cura della Redazione
Quella di Gorizia è stata tra le prime province d’Europa ad aver introdotto autobus elettrici per le tratte del trasporto pubblico locale. Con risultati sorprendenti.
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Un esemplare di autobus elettrico APT
Attualità
13 gennaio 2012 della 
Redazione

Dallo scorso anno la flotta del trasporto pubblico urbano nelle città di Gorizia e Monfalcone può annoverare tra i propri mezzi anche due autobus elettrici di grande portata (capienza di oltre 40 passeggeri) e dalla sensibile autonomia, con caratteristiche innovative rispetto gli autobus elettrici prodotti finora.

«La scelta di puntare su questa tipologia di autobus – spiega Paolo Polli, presidente dell’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia – non è stata certamente dettata da ragioni economiche, visto che il mezzo elettrico ha un costo maggiore rispetto a quelli a trazione a gasolio. Per noi era importante fornire un segnale ai cittadini dei due principali centri della provincia: garantire cioè mezzi comodi ed efficienti, a emissioni zero».

Proprio l’aspetto ambientale riveste un’importanza primaria per APT, azienda certificata ISO 14001, da tempo impegnata per ridurre le emissioni gassose ed acustiche. «Durante le gare d’appalto per l’acquisizione di nuovi mezzi – conferma il presidente Polli – puntiamo a premiare i costruttori che presentano soluzioni per minimizzare l’inquinamento».

Seguendo queste direttive, nel corso degli anni il parco mezzi si è evoluto di pari passo alle normative europee riguardanti le emissioni allo scarico, tanto che ad oggi quasi il 70% del parco ha emissioni migliorative rispetto all’Euro 3. A impatto zero, come anticipato, risultano essere invece i due autobus elettrici, che utilizzano celle litiofferite per un’energia totale di circa 180 kWh.

Ogni raggruppamento di celle costituisce una batteria, e le batterie sono dislocate in modo tale da ottimizzare la distribuzione dei pesi sugli assi. Le celle sono controllate e gestite tramite un sistema elettronico per ottimizzare l’uso e diagnosticare eventuali malfunzionamenti.

Da segnalare che la capacità delle batterie consente di avere un’autonomia sufficiente ad effettuare un turno di linea urbana. «Questi autobus – sottolinea Giulio Salateo, responsabile tecnico APT – si integrano perfettamente nella flotta aziendale dal punto di vista delle prestazioni. Grazie ad un’autonomia di 150 chilometri a pieno carico ed un consumo medio di 0,7 kw/h al chilometro, è sufficiente ricaricarli durante la notte per avere prestazioni ottimali durante la giornata». Va inoltre evidenziato che l’autobus è dotato di una pedana disabili del tipo a scomparsa sottopavimento e di un dispositivo di inginocchiamento laterale per facilitare la salita e la discesa degli utenti.

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