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Svolto a Palmanova il congresso regionale

Attualità
28 marzo 2014

Slow Food Fvg, Plett confermato presidente

a cura della redazione
Tra i progetti del prossimo quadriennio la questione Ogm e una mappatura puntuale dei prodotti “slow” della regione.
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Max Plett
Attualità
28 marzo 2014 della redazione

Max Plett è stato confermato alla presidenza di Slow Food Fvg, al termine del congresso regionale svoltosi a Palmanova nel Salone del palazzo municipale, contesto nel quale sono stati presentati i progetti per i prossimi quattro anni e i risultati raggiunti nell’ultimo mandato, «che abbiamo sottolineato con soddisfazione – afferma Plett – per le tante iniziative realizzate, ma anche perché siamo riusciti a riaprire la condotta di Gorizia e a rivitalizzare la condotta della Carnia e del tarvisiano».

Dalla votazione, effettuata dai 21 delegati delle cinque condotte regionali del Movimento, sono stati riconfermati nella segreteria anche Fabio Pogacini e Giorgio Dri, e a loro si sono aggiunti Gianna Buongiorno, fiduciaria storica della condotta pordenonese (dove ora passa il testimone a Claudia Marcuzzi), e Sebastiano Micolini, giovane componente della condotta del Friuli.

«Abbiamo deciso di ampliare la segreteria, confidando di poter fare un lavoro ancor più capillare su tutto il territorio», spiega Plett, riassumendo alcuni degli impegni che coinvolgeranno i circa 900 soci che il Slow Food conta in regione. Tra questi, alla base ci sarà il costante lavoro a tutela della ricchissima biodiversità del territorio, con il conseguente impegno a mettere al centro il problema della coltivazione di mais Ogm, con una serie di approfondimenti che permettano di arrivare a una reale conoscenza delle varie questioni tecniche, ambientali, scientifiche ed economiche coinvolte. Inoltre, Slow Food Fvg ha in programma di realizzare una mappatura puntuale – con data-base da mettere a disposizione online – dei prodotti e dei produttori “slow” del Fvg, di predisporre una serie di iniziative per rivalutare le varietà di mais antichi, nonché altre attività legate alla cucina e alle sue tecniche, alla formazione e allo scambio con le condotte delle regioni, oltre che dei Paesi, vicini.

Il congresso regionale ha eletto anche i 20 delegati che l’8 e 9 maggio andranno a Riva del Garda a votare per il rinnovo delle cariche di Slow Food nazionale.

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