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A cura di Marco Simonit

Società
26 marzo 2014

Potare la vite, ecco il manuale multimediale

di Marina Tagliaferri
Oltre 400 illustrazioni e numerosi filmati per spiegare come ottenere vini di altissima qualità.
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Marco Simonit
Società
26 marzo 2014 di Marina Tagliaferri

Forte di oltre vent’anni di studio e applicazione nei vigneti di Italia ed Europa e del consenso ottenuto da istituti di ricerca internazionali e da decine di grandi aziende italiane e straniere che lo hanno scelto per salvaguardare il loro patrimonio viticolo, il Metodo Simonit&Sirch viene ora codificato per la prima volta in una pubblicazione, il «Manuale di potatura della vite: Guyot»,  firmato da Marco Simonit, edito da Edizioni L’Informatore Agrario e dedicato a una tra le forme di allevamento della vite più diffuse al mondo, il Guyot appunto.

Un manuale unico nel suo genere, perché – novità assoluta a livello editoriale – affianca, in un accattivante mix, tavole a colori disegnate con minuzia di particolari (riferimento e omaggio agli antichi manuali di viticoltura ottocenteschi) a moderni contenuti multimediali e video, scaricabili con smartphone o tablet dai QRcode riportati accanto ai disegni. Le oltre 400 illustrazioni  accompagnano il lettore nei lavori, passo dopo passo. Gli ulteriori approfondimenti sono affidati ai video, in cui si vede all’opera l’équipe dei Preparatori d’uva, unico gruppo in Europa specializzato e accreditato nel settore della formazione del personale addetto alla potatura manuale dei vigneti.

Uno strumento pratico e del tutto innovativo di formazione, rivolto sia ai professionisti sia ai semplici appassionati di verde e natura, che desiderano imparare a potare la vite.

Il volume conta 324 pagine e si articola in due sezioni: una teorica con i concetti di base e una pratica con le istruzioni operative per applicare correttamente il Metodo alla forma di allevamento a Guyot durante la potatura invernale e quella verde in primavera. Dalla formazione del piede a quella del fusto, dall’impostazione della ramificazione al suo controllo, dalla conversione di vigneti alla ricostruzione di piante danneggiate: tutta la casistica è presa in considerazione all’interno del manuale, considerando in ogni momento lo stato della pianta, la sua età e la stagione nella quale ci si trova ad operare.

Dalla nostra esperienza abbiamo imparato che seguire e assecondare, attraverso la potatura, la naturale attitudine della vite alla ramificazione, è la chiave per assicurare una vita lunga e sana alle piante”, spiega Marco Simonit.Ci siamo messi dalla parte della pianta e abbiamo approfondito i meccanismi di difesa naturali che si attivano dopo un taglio o una ferita. Siamo ora in grado di aggiornare continuamente il nostro metodo di potatura adattandolo ai diversi vitigni, alle diverse zone climatiche lavorando in viticolture anche molto lontane tra loro: le conseguenze della potatura per la vite sono tuttavia sempre le medesime”.

Il Metodo Simonit&Sirch, che in questo libro è applicato alla potatura a Guyot, rivoluziona radicalmente il concetto di spazio che la vite deve avere a disposizione per crescere, dato che le permette di svilupparsi non solo verticalmente, in altezza, ma anche orizzontalmente, sfruttando anche lo spazio orizzontale fra una pianta e l’altra. Si fonda su 4 regole base che possono essere applicate universalmente: permettere alla pianta di crescere con l’età, di occupare spazio col fusto e con i rami; garantire la continuità del flusso linfatico; eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi; utilizzare la cosidetta tecnica “del legno di rispetto” per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa.

Tutto ciò viene insegnato con dovizia di dettagli nel Manuale, strumento innovativo per la formazione del personale e per la tutela del patrimonio viticolo. Se tutta la squadra di potatori esegue le medesime istruzioni operative - spiega Simonit - le viti assumono con il passare degli anni anche una forma del fusto simile e riconoscibile. Questo ha un effetto diretto sulla velocità di esecuzione dei lavori manuali (potatura invernale e scelta dei germogli in primavera) e quindi sul contenimento dei costi”. 

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