Gorizia, primi interventi robotici in chirurgia generale

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redazione

18 Ottobre 2021
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Dopo l’esordio in Urologia

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Giovedì 14 ottobre sono stati eseguiti a Gorizia i primi interventi robotici in chirurgia generale, si tratta di due colecistectomie. La settimana precedente era stata l’Urologia ad aprire la strada con la prima prostatectomia robotica.

“Si tratta di un percorso lungo e al momento siamo solo all’inizio”, ci precisa il professor Alessandro Balani, direttore del Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone. “Abbiamo scelto di incominciare con patologie di larga diffusione quali la calcolosi della colecisti, ma l’obiettivo è quello di spostare il raggio d’azione verso una chirurgia più complessa, dove il robot trova la sua applicazione ideale. Mi riferisco alla chirurgia oncologia dell’apparato digerente, alle patologie della parete addominale, alla chirurgia dell’obesità, visto che siamo Centro di Riferimento Nazionale, e alla Senologia, altra nostra punta di diamante. Ci tengo a rimarcare che per il successo di questo progetto è necessario che ci sia una equipe solida e motivata. Non ci sono solo i chirurghi (attualmente abbiamo cominciato in tre, oltre a me, i dottori Laura D’Ambrosi e Damiano Pennisi), ma anche gli infermieri e gli anestesisti.  Il loro ruolo è fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi e a tale proposito, devo dire con orgoglio, che noi siamo proprio fortunati perché hanno incominciato questa avventura mettendoci a disposizione non solo la loro professionalità indiscussa, ma anche un  entusiasmo che da tempo non si vedeva da queste parti”.

Gli interventi robotici prevedono che il chirurgo operatore stia a una consolle adiacente al malato, mentre l’assistente sta al tavolo operatorio assieme agli infermieri e all’anestesista. Il robot è dotato di 4 braccia attraverso le quali si inseriscono gli strumenti. Il chirurgo operatore dalla consolle muove con dei movimenti delle mani gli strumenti chirurgici. La consolle consente al chirurgo di aver una visione 3D magnificata e quindi di eseguire gesti chirurgici estremamente precisi.

La chirurgia robotica non può essere applicata in tutti gli interventi, trova anzi applicazione in campi specifici della chirurgia, la parte del leone la fa sicuramente l’urologia dove il dottor Fabio Vianello, direttore dell’Urologia, vanta un’esperienza maturata presso l’Urologia di Padova. Anche altre specialità possono avvantaggiarsi del robot come, appunto, la Chirurgia Generale e la Ginecologia.

I vantaggi della chirurgia robotica sono molteplici, tra essi sicuramente la possibilità di muovere gli strumenti con semplici movimenti del polso, l’aumento della precisione degli atti chirurgici, la visualizzazione in 3D ad alta definizione, la magnificazione delle immagini e, non ultimo, il maggior confort del chirurgo che lavora seduto ad una consolle. 

“La tecnologia va avanti – ribadisce il professor Balani – e gli ospedali di Gorizia e Monfalcone sono all’avanguardia essendo dotati di strumentazioni assolutamente in linea con il progresso tecnologico, l’arrivo del robot non è che la ciliegina sulla torta, i cittadini dell’Isontino, quindi, possono dormire sonni tranquilli, noi non ci fermeremo mai”.

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