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Per il Piccolo Festival Fvg

Cultura e Spettacolo
10 marzo 2014

AAA, cercasi cantanti lirici

di Giulia Basso
A inizio aprile a Trieste audizioni per "Il mondo della luna". Partecipazioni da tutto il mondo.
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Il teatro Miela di Trieste (ph. turismo fvg)
Cultura e Spettacolo
10 marzo 2014 di Giulia Basso

Alcune richieste sono già arrivate da Francia, Israele e Stati Uniti per partecipare all’audizione per l’opera “Il mondo della luna”, del compositore veneziano Baldassarre Galuppi, che si svolgerà al Teatro Miela di Trieste l'1 e 2 aprile. Le iscrizioni sono aperte fino al 28 marzo e sono rivolte ai cantanti lirici di tutto il mondo, soprani e mezzosoprani, tenori e baritoni. L’opera, nella versione di Braunschweig (1760), sarà la prima esecuzione in tempi moderni dell'edizione critica curata da Giovanni Polin.

Lo spettacolo, frutto di un progetto europeo del Piccolo Festival FVG con le manifestazioni partner Ad Libitum (Austria), Sevicq Brezice (Slovenia) e Festival Kvarner (Croazia), sarà portato in scena quest’anno, nell’ambito dei festival che partecipano al progetto. È parte di un’iniziativa già avviata nel 2010, quando per la prima volta il Piccolo Festival FVG ha prodotto uno spettacolo d’opera di ambito veneziano in una dimora storica: allora la scelta cadde su “Il filosofo di campagna” di Baldassarre Galuppi, nella revisione di Ermanno Wolf Ferrari (1954). Obiettivo di questo percorso, condiviso dalle Università di Padova, Milano e Siena con un progetto avviato nel 2008, è il recupero di quel repertorio d’opera italiana che nell’arco del XVIII secolo ebbe larga diffusione in Europa, per restituirgli quella dimensione internazionale. Si è mosso in questo senso anche l’Ateneo Patavino, che patrocina l’iniziativa del Piccolo Festival, insieme al Ministero dell'Università, con un lavoro integrale di catalogazione e pubblicazione su un apposito sito dei libretti per musica del più celebre commediografo veneziano.

“Il mondo della luna”, fortunato, raffinato e godibilissimo testo goldoniano venne musicato per la prima volta da Galuppi nel 1750, anno particolarmente fertile per il compositore, che mise in scena anche “Il mondo alla roversa” e “Il paese della cuccagna”. In questo testo Goldoni compie una puntuale critica a consuetudini e luoghi comuni della società: all’ignoranza, alla falsità, alla superstizione, al potere, prospettando per converso una sorta di mondo ideale retto da un sovrano illuminato.  L’intonazione di Galuppi fa perno sulla capacità della musica di illustrare e mettere in scena plasticamente le parole del testo, attribuendo loro un supplemento di comicità, che stravolge ulteriormente situazioni e personaggi dotati già di una caratterizzazione caricaturale.

Le informazioni per partecipare alle audizioni – in calendario l’1 e 2 aprile al Teatro Miela di Trieste – il bando e scheda di adesione su www.piccolofestival.org

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