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Lunedì a Trieste la cerimonia di premiazione

Cultura e Spettacolo
07 marzo 2014

Premio Giorgetti, vincono Claudia Priano e Giulio Di Luzio

di Rosanna Ferfoglia
Riconoscimento anche a Giuseppe Pugliese per la tutela dei diritti umani.
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Gianfranco Schiavone a Fabiana Martini
Cultura e Spettacolo
07 marzo 2014 di Rosanna Ferfoglia

Stamane, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sala municipale di Trieste intitolata ad Anna Politkovskaja - introdotta dal vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità Fabiana Martini accanto al coordinatore del Premio, Gianfranco Schiavone - sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio Internazionale Marisa Giorgetti che saranno premiati lunedì 10 marzo, alle ore 20, al Teatro Miela, nell'ambito di una rappresentazione teatrale a cura del ConsorzioScenico in concomitanza all'inaugurazione della mostra della pittrice Francesca Zucca, a cura di Juliet Art Magazine. Il programma prevede un seguito anche nella giornata di martedì 11 marzo, alle 17.30, nell'Auditorium dell'ex Pescheria-Salone degli Incanti, con l'incontro dei vincitori e il pubblico.

Il Premio, intitolato a Marisa Giorgetti, una donna di grande valore, poco conosciuta in vita perché rifuggiva la notorietà, impegnata attivamente nel sociale e nella tutela dei soggetti deboli, rifugiati e vittime di violenze, è dedicato proprio in sua memoria, ai temi delle migrazioni, della tutela dei diritti umani e della cultura del dialogo.

“Siamo molto contenti di ospitare qui in Comune, in questa sala stampa, dedicata a una donna coraggiosa che ha dato un senso alla sua vita nell'impegno verso gli altri, perciò vicina alla figura di Marisa Giorgetti, una donna speciale a lungo impegnata per il rispetto dei diritti umani, civili e per la pace – ha sottolineato il vicesindaco Martini –. Una felice coincidenza che ricorre in occasione della Festa della Donna, in una società, come è emerso da un convegno recentemente tenutosi a Roma, in cui c'è bisogno più che mai di 'modelli', non tanto di modelle, anche fra le donne. E che può collegarsi ad altri progetti condivisi in rete, quali “Adopt Srebrenica”, iniziativa di dialogo e convivenza promosso dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano/Italia e dall’associazione Tuzlanka Amica di Tuzla/Bosnia Erzegovina. Progetti che permettono di ampliare il campo di conoscenza anche ai giovani.

“Ideato un anno e mezzo fa, il Premio, nato nello spirito e sull'onda della missione di una donna che ha lasciato un segno e tracciato un percorso nell'ambito della tutela dei diritti umani – ha spiegato Schiavone – non ha lo scopo di un semplice concorso, quanto di rompere gli schemi e scovare situazioni non note, ma importanti. Quest'anno si sviluppa in due sezioni, la prima letteraria, che ha assegnato il premio alla scrittrice Claudia Priano, per il libro “Il cuore innanzitutto”, in cui si affronta il tema della nuova barbarie, quella che abita nelle nostre città, dove spesso si apre una “crepa” che sconvolge la vita e dove si deve imparare ad aprirsi con uno sguardo nuovo, che passa per il dialogo e l'amicizia con l'altro. Il secondo premio è stato assegnato al giornalista Giulio Di Luzio, per il libro “Clandestini. Il vocabolario della paura”, in cui l'autore fa riferimento a situazioni concrete legate alle migrazioni riportate nelle cronache degli ultimi due decenni in Italia. Spesso 'le parole sono pietre' che riconducono alla responsabilità culturale e sociale di coloro che lavorano nei media e nel giornalismo.

L'altra sezione riguarda i Diritti Umani, con l'assegnazione del premio Giorgetti a Giuseppe Pugliese e una menzione speciale a Zijo Ribic.

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