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Classic art

Un intervento

A Udine e Cervignano l'opera del pluripremiato drammaturgo inglese Mike Burtlett
28265
(© Daniele Fona)
Udine
piazzale Diacono 21
Palamostre
21/02/19
19 o 21

Altre date

22/02/19 - Udine
23/02/19 - Udine
27/02/19 - Cervignano del Friuli

Un intervento, la nuova produzione targata CSS Teatro stabile di innovazione del FVG approda a Udine per la Stagione Teatro Contatto 37, dopo il debutto in prima nazionale della scorsa settimana al teatro Filodrammatici di Milano.

Un intervento è un testo del pluripremiato drammaturgo inglese Mike Burtlett, che il regista Fabrizio Arcuri mette in scena per la prima volta in Italia - nella traduzione di Jacopo Gassman - con protagonista un’affiatata coppia di apprezzati attori come Rita Maffei e Gabriele Benedetti. Le scene sono realizzate dall’artista e scenografa Luigina Tusini.

Lo spettacolo rimane in scena per tre settimane, ogni giovedì, venerdì e sabato, il 7, 8, 14, 15, 22 febbraio con inizio alle ore 21 e il 9, 16, 21, 23 febbraio con inizio alle ore 19, al Teatro Palamostre di Udine (nell’allestimento site specific per la Sala Carmelo Bene) e mercoledì 27 febbraio ore 21 al Teatro Pasolini di Cervignano ospite della stagione di prosa.

Protagonisti di Un intervento sono A e B, due amici che si sono incontrati a un party e non si sono più persi di vista. A tende a bere un po’ troppo e B si è fidanzato con la persona sbagliata e la sua relazione finirà male, o almeno, questo è quanto pensa A.
B
crede che A abbia un problema con l’alcol.

La situazione degenera quando A partecipa a una marcia contro l’intervento militare del governo in Iraq e B dichiara invece di essere a favore di quella guerra.

Un intervento porta in scena due amici che la pensano in modo diverso su tante cose, ma che sanno che cosa significa discutere di questioni importanti.

Lo spettacolo fa riflettere su quanto accade nel mondo mentre le nostre vite continuano apparentemente come sempre, fra amori, tradimenti, amicizie, piccoli egoismi quotidiani. Sul copione l’autore precisa che A e B possono essere interpretati da attori di qualsiasi età, genere, etnia.

“Ci troveremo a distanza ravvicinata con “due attori davanti a un sipario che non si aprirà mai” – rivela Fabrizio Arcuri - Queste le poche note del testo di Bartlett che subito ci mettono davanti a un’evidenza: lo spettacolo non ci sarà, non ci sarà nelle modalità in cui siamo abituati, niente scena, niente luci, pochi oggetti.

Mike Bartlett sembra suggerire che si tratta di un piccolo episodio di vita di tutti i giorni, quello che stiamo per condividere, e non ricorre all'artificio della rappresentazione. Non chiede agli spettatori di immedesimarsi ma di partecipare a un dibattito e prendere continuamente una posizione. Gli stessi attori parlano tra loro ma si confidano con il pubblico. Da quale parte stare? Siamo favorevoli a un intervento? Ma a quale? Sono talmente tanti gli interventi che sarebbe necessario fare, tra vita privata e riflessioni politiche, da costringerci a considerarne ogni risvolto. E anche quello che sembra più coerente ha sempre il suo lato negativo. 5 atti brevi per riflettere sui nostri comportamenti, sul nostro disagio nelle relazioni, sul nostro disagio nello stare al mondo, nel vivere in questa società, sull'origine stessa di questo disagio” conclude Arcuri.