Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

Paradoxa

Mostra d’arte contemporanea orientale
19035
Udine
via Cavour 14
Casa Cavazzini
02/05/17
10.30-19

La mostra Paradoxa, che inaugura a Casa Cavazzini il 22 aprile alle 18.30, offre un esclusivo incontro-intervista d’anteprima aperto al pubblico venerdì 21 aprile alle 16.30: al Salone del Tiepolo di Palazzo Caiselli, sede dell’Università degli Studi di Udine (patrocinatore della mostra), sarà presente Xie Nanxing, pittore cinese di fama internazionale e uno dei protagonisti di Paradoxa. A presentare, intervistare e moderare l'incontro saranno presenti la conservatrice di Casa Cavazzini Vania Gransinigh, il curatore della mostra Denis Viva, e il professore di storia dell'arte contemporanea Alessandro Del Puppo.

L’artista in questa occasione discuterà in pubblico del suo lavoro, un complesso insieme di passaggi attraverso cui raggiunge la sua particolare immagine pittorica: il soggetto viene filmato, trasmesso su di un televisore, fotografato durante l’emissione così da catturare anche i riflessi dell’ambiente sul monitor e infine riportato su tele di enormi dimensioni attraverso la pittura a olio. L’immagine che ne risulta è difficile da decifrare e si rivela soltanto nel momento in cui l’occhio si sia abituato all’oscurità.

Paradoxa è un progetto triennale, partito nel 2016, per investigare le forme attuali dell'arte contemporanea estremo-orientale, prodotto dal Comune di Udine - Civici Musei con l’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, organizzatore della mostra, patrocinato dall’Università degli Studi di Udine e curato da Denis Viva. Nell’edizione 2017, che prende avvio ancora una volta in concomitanza con il Far East Film Festival, tre artisti cinesi, Cheng Ran, Xie Nanxing e Chen Wei, esporranno a Udine a Casa Cavazzini dal 22 aprile al 27 agosto 2017 i propri lavori di pittura, fotografia e video art sul tema dell’oscurità.

Quella del 2017 si preannuncia come un’edizione particolarmente intimista e curiosa per un allestimento semioscuro, realizzato in collaborazione con l’artista pordenonese della luce Ludovico Bomben, che ha l’obiettivo di provocare un’iniziale perdita di punti di riferimento spaziali alla quale lo spettatore si adegua dopo qualche minuto trascorso all’interno delle sale.