Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

Embodied memory

La memoria della guerra attraverso la memoria
18503
Codroipo
piazza Manin 10
Villa Manin di Passariano
29/04/17
10-19.30

Altre date

25/04/17 - Codroipo
26/04/17 - Codroipo
27/04/17 - Codroipo
28/04/17 - Codroipo

IoDeposito Ong torna a riunire artisti italiani e internazionali in una riflessione congiunta e sfaccettata sulla memoria collettiva della guerra. Questa nuova esperienza artistica, organizzata in co-produzione con Erpac e in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocino dell'UNESCO, sarà fruibile gratuitamente fino al 30 aprile.

A impreziosire il vernissage del primo aprile vi sarà uno special talk con alcuni artisti selezionati per l'occasione, oltre all'appuntamento di mercoledì 29 marzo in cui si terrà, dalle 17 alle 19, un incontro di approfondimento aperto al pubblico sulle pratiche artistiche site-specific in rapporto alla memoria di guerra (partecipazione gratuita, prenotazione richiesta: info@iodeposito.org).

In sintonia con uno degli approcci distintivi del B#SIDE WAR FESTIVAL, Embodied memory si focalizza non solo sulla memoria del conflitto ma, nello specifico, sull’esperienza umana della Grande Guerra, rappresentando idealmente il processo di smaterializzazione della memoria attraverso tre principali raggruppamenti concettuali. In una dinamica riflessione sulla coscienza storica nel proprio rapporto con il tempo (che la modella e la assoggetta in una dimensione atemporale), le diverse chiavi di lettura veicolate dalle opere riescono così a raccontare il dramma di chi, quegli anni, li ha fronteggiati sulla propria pelle. In questo modo, gli artisti parlano direttamente all'interiorità dello spettatore, trasmettendo la memoria tragica e vibrante degli eventi anche dopo la morte di quei soldati, di quelle famiglie, di quegli esseri umani che della guerra sono stati i diretti protagonisti.

In una Villa Manin virtualmente tripartita, la prima sezione offre una memoria che emerge come riposta negli elementi naturali i quali, per natura, si configurano come primi e più permeanti veicoli del ricordo, capaci di riflettere il dramma che hanno assorbito. Nel secondo blocco concettuale, l'oggetto bellico viene invece rivisitato in virtù della sua dimensione materica, distanziandolo dall'idolatria retorica per avvicinarlo, intimamente, alla propria reale essenza profondamente umana, che lo trasforma dunque in un simbolo concreto del logorio e dell'antieroismo. Tale prospettiva materica va assottigliandosi fino a quasi sfumare, poi, nella sezione finale della mostra. Il visitatore è accompagnato allora attraverso opere leggere, incise nei materiali, che declinano la memoria nella dimensione impalpabile della scrittura. In questa terza proposta percettiva, l'assottigliamento del corpo materico lascia dunque il passo all'incisione, quale prima dichiarazione della propria esistenza. Dimora dell'ultimo doge di Venezia, gioiello d'arte e di storia, Villa Manin si propone scenario preferenziale di riflessione intimistica e, al contempo, di stimolo artistico collettivo.

La celebre Villa si impone da sempre come osservatrice privilegiata delle molte vicende storiche e belliche che hanno attanagliato il Friuli Venezia Giulia, snodatesi lungo il confine delle tensioni tra i mondi tedesco, slavo e mediterraneo. Ad amplificarne la particolarità, un dettaglio esclusivo: in occasione della mostra, Villa Manin aprirà le proprie stanze per la prima volta agli artisti, attraverso un importante progetto di residenza. Dal 27 marzo all'1 aprile, gli artisti selezionati Ting Bao (Cina), Ana Mrovlje (Slovenia), Nathalie Vanheule (Belgio) e Nicolas Vanvoulkis (Grecia) saranno infatti protagonisti di un'esperienza unica nel suo genere, in una permanenza sul territorio che ha come scopo la creazione di opere e progetti ispirati alla storia locale e alla memoria del luogo, entrambi degnamente incarnati dalle architetture e dall'atmosfera del parco della Villa.