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Classic art

Triestini d’oltremare - Frammenti di una storia

Spettacolo che ripercorre la storia degli emigranti del secondo dopoguerra
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La presentazione dello spettacolo
Trieste
Porto Vecchio
Magazzino 26
oggi e fino al 19/12

Presentato a Trieste il progetto “Triestini d’oltremare - frammenti di una storia”, che nasce dalla riflessione e dalla ricerca che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sostenuta dal Comune di Trieste, ha avviato sul tema dell’emigrazione a cui – per ragioni economiche e per mancanza di lavoro – furono spinti molti triestini dal secondo conflitto mondiale, fino alla metà degli anni Sessanta e oltre. Si recarono verso altri Paesi d’Europa, ma le loro mete principali furono le Americhe e soprattutto l’Australia.

“Il Magazzino 26 è destinato a diventare un punto di riferimento eccezionale per la cultura nell’importante contesto del Porto Vecchio – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Giorgio Rossi, intervenuto con la vicepresidente del Teatro Stabile FVG, Chiara Valenti Omero, e con il direttore Franco Però –. Stiamo lavorando in modo concreto nella sede per realizzare l’info point turistico, il museo del mare, e al suo interno, al 3° piano, ci sarà una sala polifunzionale da 350 posti a sedere, che mi piacerebbe intitolare a “Lelio Luttazzi”, con tanto di maxischermo e luci adeguate per ospitare eventi culturali, musicali e rappresentazioni teatrali”.

Triestini d’oltremare - frammenti di una storia è da intendersi come la prima tappa di un progetto che avrà ulteriori sviluppi – ha spiegato il direttore Franco Però – vista la quantità e la rilevanza dei materiali raccolti. Quasi ogni famiglia a Trieste – soprattutto se appartenente alle classi sociali più deboli – conta qualcuno che abbia vissuto l’avventura di questa emigrazione, cercando fortuna lontano: costoro talvolta hanno fatto strada, parte di loro hanno potuto o voluto fare ritorno, altri, sono rimasti all’estero e lì hanno cresciuto figli, nipoti e creato famiglie nuove. Nascosti fra i cimeli e i ricordi di famiglia, si contano così una moltitudine di fotografie, lettere, testimonianze che documentano lo spirito di queste partenze, le utopie e la paura che le accompagnavano, la novità e la sorpresa all’arrivo, verso le nuove terre tutte da scoprire, e anche la nostalgia che accompagnava le lunghe assenze dai luoghi natii. Da questa ricerca parte il progetto dello spettacolo multimediale che il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia realizza negli spazi del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste e che andrà in scena dal 5 al 19 dicembre”.

Il Magazzino, con le sue grandi sale, simili ai tanti luoghi di sbarco che accolsero quei triestini in Australia o in America, è sembrato il luogo più adatto a evocare questa emigrazione, a ricordare le navi gremite che salpavano dalla Stazione Marittima di Trieste, a raccontare le emozioni del viaggio, dell’arrivo nei paesi lontani e delle nuove vite che attendevano all’orizzonte. Grazie al contributo fondamentale degli scritti di studiosi che si sono occupati dell’argomento, dell’Associazione Giuliani nel Mondo e a quello generoso di molti triestini di oggi, che hanno risposto alla richiesta del Teatro e hanno condiviso i ricordi delle loro famiglie, e grazie al ricco archivio della Fototeca Comunale, il racconto che si seguirà in scena è intessuto delle memorie dei Triestini d’Oltremare.

A tale volontà di condivisione, in particolare con le nuove generazioni, ha dato corpo fin dal periodo di preparazione dello spettacolo, il coinvolgimento di alcune forze giovani. Ci si è avvalsi, infatti, di un un gruppo di allievi del liceo “F. Petrarca” per la raccolta delle testimonianze, mentre per la parte musicale della collaborazione del Conservatorio statale di musica “Giuseppe Tartini” di Trieste. A coordinarli e a curare elaborazione drammaturgica e messinscena sono stati Andrea Germani e Romina Colbasso, attori della Compagnia del Teatro Stabile che saranno impegnati anche in scena. La cineasta Erika Rossi invece ha firmato l’editing video dello spettacolo.

“Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” è concepito in modo itinerante: il pubblico sarà in movimento e attraverserà quattro sale del Magazzino, immergendosi passo dopo passo nelle immagini e nelle storie dell’emigrazione: attraverso i video con le interviste a chi visse l’emigrazione, grazie alle testimonianze poetiche ed epistolari interpretate dai due attori, e alle ricche documentazioni iconografiche.”.

Per la serata inaugurale del 5 dicembre con inizio alle ore 19.30, il Comune di Trieste mette a disposizione della cittadinanza 60 posti gratuiti che si potranno ritirare – fino a esaurimento – alla Biglietteria del Politeama Rossetti a partire dal 3 dicembre. Le repliche di “Triestini d’oltremare-frammenti di una storia” si susseguiranno dal 6 al 19 dicembre secondo il calendario seguente: venerdì 6 dicembre, ore 19.30; sabato 7 dicembre, ore 19.30; domenica 8 dicembre, ore 11.30; martedì 10 dicembre, ore 19.30; mercoledì 11 dicembre, ore 19.30; giovedì 12 dicembre, ore 19.30; venerdì 13 dicembre, ore 19.30; sabato 14 dicembre, ore 19.30; domenica 15 dicembre, ore 11.30; lunedì 16 dicembre, ore 19.30; martedì 17 dicembre, ore 19.30. Riservate alle scuole: mercoledì 18 dicembre, ore 11; giovedì 19 dicembre, ore 11. La prevendita avrà inizio martedì 3 dicembre. Il prezzo del biglietto è di 8 euro. Info: www.ilrossetti.it