Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

Tra natura e scienza. Le macchine di Leonardo

A Trieste un'esposizione speciale a 500 anni dalla morte del grande artista
28343
(ph. Comune di Trieste)
Trieste
Porto Vecchio
Centrale Idrodinamica
15/03/19
9-17
4

Altre date

21/03/19 - Trieste
22/03/19 - Trieste
23/03/19 - Trieste
24/03/19 - Trieste
28/03/19 - Trieste
29/03/19 - Trieste
30/03/19 - Trieste
31/03/19 - Trieste
04/04/19 - Trieste
05/04/19 - Trieste
06/04/19 - Trieste
07/04/19 - Trieste
11/04/19 - Trieste
12/04/19 - Trieste
13/04/19 - Trieste
14/04/19 - Trieste
18/04/19 - Trieste
19/04/19 - Trieste
20/04/19 - Trieste
21/04/19 - Trieste
25/04/19 - Trieste
26/04/19 - Trieste
27/04/19 - Trieste
28/04/19 - Trieste
02/05/19 - Trieste
03/05/19 - Trieste
04/05/19 - Trieste
05/05/19 - Trieste

Mostra sui modelli realizzati su disegni di Leonardo da Vinci dal professore di educazione Tecnica Girolamo Covolan dell’Associazione Avanguardia Cafe di Ferrara.

“L’energia del futuro e delle idee sono i giovani – ha evidenziato il prof. Covolan illustrando la mostra – con l’obiettivo di valorizzare le energie racchiuse in tutte le persone, anche quelle al di fuori della normalità, innescando il meccanismo della scoperta di sé stessi e del mondo, cercando di unire, non di dividere. Anche dagli errori, e lo stesso Leonardo ne commise tanti, si deve imparare, cercando di puntare al fare e non solo al sapere. Mi sono ritrovato a fare l’insegnante, quasi per caso e senza una preparazione specifica, di una materia allora chiamata Applicazioni Tecniche e l’idea che la manualità avesse una forte valenza formativa era già presente in me, per cui ero alla ricerca continua di opportunità che mi permettessero di concretizzarla. Così, in occasione di un viaggio a Torino, ho acquistato presso un negozio specializzato del materiale da utilizzare a scuola per iniziare con i miei alunni un percorso nuovo che, attraverso la manualità, permettesse loro di crescere sotto diversi punti di vista.  Da quel momento, ho deciso di chiamare la materia che insegnavo La materia dei Perchè. Così mi sono dedicato allo sviluppo ed alla realizzazione di tale iniziativa: i modelli che avrete l’occasione di vedere sono sì il frutto di una esperienza didattica, ma, soprattutto, umana. Alcune macchine sono state realizzate più  di dieci anni fa con i miei scolari, e tra questi mi ci metto anch’io. E’ stata proprio questa esperienza che mi ha confermato la validità delle parole  Cervello e Mani... per arrivare al Cuore, dove con la parola Cuore intendo la passione che si mette nel fare e che affiora e vive quando c’è l’autostima. Le macchine e i modelli che vedrete in questa mostra, nascono dalle idee creative dell’uomo che il grande Artista ha rappresentato. Le manovelle sono a vostra disposizione, giratele con delicatezza e scoprirete il Leonardo che c’è in ognuno di noi”.

Nel 2019 ricorre il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, indiscusso genio del Rinascimento, artista, ingegnere e inventore, icona dello scienziato a tutto tondo. Il mito di Leonardo da Vinci, immerso nello studio della natura e dell’uomo, è tutt’ora vivo e presente. In pieno contrasto con la visione ultra specialistica dello studioso contemporaneo, Leonardo seppe esprimersi ed eccellere nelle più svariate discipline e nei diversi campi del sapere.  Artista raffinato e poliedrico, le sue opere rappresentano ancora oggi i punti di forza dei musei in cui sono esposte.

I modelli esposti sono realizzati su progetti del “Codice Atlantico”, la più ricca documentazione dei contributi di Leonardo alla scienza meccanica e matematica, all’astronomia, alla fisica, alla botanica, alla chimica e all’anatomia. Nella raccolta si trovano disegni di strumenti da guerra, macchine per volare o “prototipi” di  dispositivi meccanici e macchine utensili, progetti architettonici e urbanistici, purtroppo rimasti sulla carta, il tutto di grande valore didattico e di indubbia modernità e funzionale all'apprendimento scolastico.

I suggestivi ambienti della Centrale Idrodinamica fanno da cornice alla mostra. I visitatori, non sono semplici “spettatori”, ma hanno l'opportunità di diventare parte attiva, toccando e manovrando le riproduzioni dei macchinari, con la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità, in cui i progetti cinquecenteschi si palesano come fonte di ispirazione per innumerevoli invenzioni tecniche dei giorni nostri.