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Meeting

Sono tornati i dinosauri

A Sistiana esposti due scheletri originali di Hypacrosaurus
28467
Duino-Aurisina
Piazzale de Banfield
Palazzina Infopoint
23/03/19
10-16
5

Altre date

24/03/19 - Duino-Aurisina

Sono decisamente rari i resti di dinosauri trovati in Italia. Il sito del Villaggio del Pescatore a Sistiana (Trieste) può essere considerata l’unica località nazionale che consente un metodico scavo e rinvenimento di reperti.

I fossili triestini sono principalmente esemplari dal becco ad anatra, ovvero dinosauri erbivori diffusi su tutto il pianeta nella seconda metà dell’Era Mesozoica. Raggiungevano l’enorme mole di 14 metri, vivevano in branchi e alcune specie hanno accompagnato i T.rex fino alla scomparsa dei grandi rettili, circa 65 milioni di anni fa.

In attesa di ricominciare i percorsi didattici sul sito paleontologico nel mese di marzo, la Zoic di Trieste, sotto la direzione di Flavio Bacchia, propone ora al pubblico due scheletri originali di Hypacrosaurus – specie di adrosauro, parente dei dinosauri locali Antonio e Bruno - ritrovati negli USA e preparati nei suoi laboratori.

I due esemplari sono lunghi rispettivamente 8 e 4 metri e vengono proposti come madre/figlio, con Zelda nel ruolo materno e Henri in quello del cucciolone. Non c’è evidenza scientifica che fossero parenti, ma le loro caratteristiche possono farceli immaginare in questi ruoli. L’esposizione di questi due bestioni - presentati alla stampa nella mattinata odierna – avviene nei locali della Palazzina INFOPOINT Promoturismo FVg di Sistiana e segue di due anni quella di Laura, altro adrosauro con il corpo ancora parzialmente ricoperto di pelle che ha affascinato il pubblico, triestino e non, accorso ad ammirarla. La possibilità di toccare con mano le ossa originali di dinosauro ha portato sul web centinaia di foto di bambini e adulti rannicchiati accanto al gigante del passato: anche in questa occasione, con le dovute cautele, i fossili saranno aperti alle “coccole”.

Accanto agli scheletri di dinosauro le sale di Sistiana ospiteranno anche una nuova serie di paleoacquari. Oltre alla visione sottomarina del mare che ha generato le rocce del Carso saranno esposti un antichissimo ambiente che ospitava i trilobiti, un fondale triassico riferibile alle rocce della Carnia e una nuovissima interpretazione della famosa Pesciara di Bolca. «La mostra vuole essere anche l’occasione per fare nuovamente il punto sullo stato dei lavori al Villaggio del Pescatore e sulle prospettive future», come ha sottolineato Bacchia nel corso dell’inaugurazione.

La collaborazione tra il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Zoic sul sito paleontologico del Villaggio del Pescatore sta dando, infatti, risultati molto concreti. Dopo l'ultimo rilievo della zona con laser a scansione, sotto la supervisione dell'architetto Maurizio Anselmi ha preso forma il progetto per la valorizzazione del sito con un intervento architettonico di realizzazione delle strutture di accoglienza ai visitatori e di copertura dell'area dove la Cooperativa Gemina da tempo svolge la propria attività di visite guidate e divulgazione scientifica. Una serie di strutture lineari non impattanti paesaggisticamente e integrate nell'ambiente naturale fornirà la necessaria protezione per consentire la fruizione del sito in ogni condizione meteorologica, aumentandone la potenzialità dal punto di vista turistico. Un centro visite biglietteria consentirà di accogliere i visitatori e di esporre oggetti e reperti.

La mostra “Sono tornati i dinosauri”, resterà aperta al pubblico da sabato 23 febbraio al 24 marzo prossimi ogni sabato e domenica con orario 10.00 – 16.00.

Ingresso, con visita guidata, 5 euro. Per le scuole visite infrasettimanali su prenotazione biglietto ridotto 3 euro.