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Classic art

Tango glaciale reloaded

A Udine uno spettacolo dall'antica Grecia all'America anni Quaranta
29300
Udine
piazzale Diacono 21
Palamostre
17/04/19
21

È Tango glaciale reloaded il nuovo appuntamento di Teatro Contatto 37 in scena al Teatro Palamostre di Udine mercoledì 17 aprile (inizio ore 21), per uno spettacolo che rinnova la meraviglia visiva di quei 60 minuti a ritmo di jazz, Piazzolla e New wave.

La serata del 17 aprile continua, al termine dello spettacolo, al Blu Jazz Club, nella sala Carmelo Bene, dalle 22.30, con “Both Sides Now”, un caloroso omaggio alla grande Jonie Mitchell dell’Udine Jazz Collective.

È il 1982 quando il regista napoletano, appena ventiduenne, firma la regia di Tango glaciale, uno spettacolo che impose la carica visionaria del suo teatro e girò il mondo (a New York lo videro Andy Wharol, Martin Scorsese, Laurie Anderson), dieci anni prima del successo sul grande schermo del suo film rivelazione Morte di un matematico napoletano. Tango glaciale dava l’idea di trovarsi davanti a qualcosa di assolutamente nuovo,

L’operazione “vintage” si deve all’impegno di F​ondazione Teatro Di Napoli, Teatro Bellini, Fondazione Nazionale Della Danza Aterballetto nell’ambito del p​rogetto RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta/Novanta ideato da Marinella Guatterini​, studiosa e critica di danza, che si pone proprio la questione della riedizione di opere teatrali e coreografiche cult.

Nella prima versione, in scena per Tango glaciale ci sono dei giovanissimi Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Maglietta, tutti esponenti di Falso Movimento, il collettivo di artisti fondato da Mario Martone che in quegli anni cambiava la storia della sperimentazione teatrale italiana.

Il nuovo riallestimento di quest’anno, sempre a firma di Mario Martone, è a cura di Raffaele Di Florio e Anna Redi, mentre in scena ci sono Jozef Gjura, Giulia Odetto, Filippo Porro, tre interpreti capaci di restituire intatte la freschezza e l’energia adrenalinica dell’originale.

«Tango Glaciale – come spiega Martone in un'intervista – racconta l'attraversamento di una casa da parte dei suoi tre abitanti; dal salotto alla cucina, dal tetto al giardino, dalla piscina al bagno: un'avventura domestica che si trasforma continuamente proiettandosi nel tempo e nello spazio, dall’antica Grecia all’America Anni Quaranta. La meccanica visiva dello spettacolo è composta da un sistema di architetture di luce realizzato grazie al montaggio di filmati e diapositive (nuove elaborazioni videografiche sono di Alessandro Papa, mentre gli interventi pittorici/design sono di Lino Fiorito, ambientazioni grafiche/cartoons Daniele Bigliardo), e permette allo spettacolo di svolgersi in  dodici ambienti per dodici diverse scenografie, durante un'ora, alla media di un cambio di scena ogni cinque minuti».

Le parti cinematografiche dello spettacolo sono di  Angelo Curti e Pasquale Mari, l’elaborazione della colonna sonora – che scandisce ogni cambio scena in un mix  di Daghi Rondanini, i costumi di Ernesto Esposito.