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Live music

Sonar in ottava

A Pordenone concerto speciale per un'anteprima esclusiva
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Carmignola e Brunello (© Stefano Calcaterra)
Pordenone

16/01/20
20.30
4
Pordenone
via Martelli 2
Pordenone

Giovedì 16 gennaio 2020, alle ore 20.30, il Teatro Verdi di Pordenone accoglierà un concerto unico che vedrà protagonista il violoncello piccolo, strumento prediletto dal compositore Johann Sebastian Bach, la cui musica sarà eseguita accanto a quella di Antonio Vivaldi grazie all’incontro di due interpreti straordinari: il violinista Giuliano Carmignola e il violoncellista Mario Brunello, accompagnati per l’occasione dall’Accademia dell’Annunciata diretta dal M° Riccardo Doni.

A partire dal titolo Sonar in ottava, il concerto accosta per la prima volta il suono del violino a quello del violoncello piccolo, l’inseparabile strumento di Bach il cui suono offre oggi la possibilità di riscoprire la musica del compositore tedesco da un inedito punto di osservazione. Leggermente più piccolo rispetto al violoncello tradizionale, questo rarissimo strumento risuona infatti otto note più in basso rispetto al violino, un’ottava per l’appunto. Sostituito al secondo violino, il violoncello piccolo consente una maggiore incisività dell’intreccio musicale, nonché una rinnovata profondità suscitata dall’intesa timbrica assicurata dai due strumenti.

Nasce così l’idea di reinterpretare il repertorio per due violini di Bach e Vivaldi, tessendo una sottile trama tra il barocco italiano e quello tedesco. Oltre ai concerti BWV 1043 e 1060 di Bach, i Concerti RV 116, 508 e la Sinfonia RV 125 di Vivaldi, il concerto prevede la Sonata in do minore per archi e basso continuo di Johann Gottlieb Goldberg, il più amato discepolo di Bach.

All’interno del programma di sala del concerto Sonar in ottava sarà inoltre presentato in esclusiva il testo che accompagna il CD di imminente pubblicazione per l'etichetta discografica Arcana, firmato da Cesare Fertonani.

Tra i massimi violinisti sulla scena internazionale, dopo aver collaborato con direttori del calibro di Claudio Abbado e Giuseppe Sinopoli, Giuliano Carmignola stringe il suo nome al repertorio barocco e in particolar modo alla musica di Vivaldi e Bach. Accolte con unanime consenso di pubblico e critica, le sue interpretazioni vengono registrate per alcune tra le più importanti etichette discografiche, da Deutsche Grammophon a Sony. Dopo aver condiviso gli anni di formazione al Conservatorio di Venezia e alcuni momenti della ricca carriera con il violoncellista Mario Brunello, primo musicista italiano a vincere il Concorso Tchaikovsky di Mosca poco più che ventenne, i due musicisti trevigiani si incontrano per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenone per questo ambizioso progetto. Un incontro che, per stessa ammissione di Mario Brunello, si esprime in una nuova partenza, giocata sul repertorio barocco del quale Giuliano Carmignola «sta dicendo cose importanti da ormai un ventennio, per di più con questi due strumenti che vogliono un po' assomigliarsi, in musiche che diventano nuove».