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Folklore

Palio di San Donato

A Cividale scorci di vita del Trecento, seguendo il profumo delle spezie e le tracce del cavaliere errante
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(ph. Petrussi)
Cividale del Friuli

18/08 e fino al 20/08

Il 18, 19 e 20 agosto 2017 Cividale del Friuli festeggerà la 18a edizione del Palio di San Donato aprendo le porte della città a tutti i visitatori che desidereranno vivere tre giorni di festa in un contesto spettacolare. “L’intera città ducale – spiega la vicesindaca Daniela Bernardi – sarà coinvolta dall’allestimento di ambientazioni trecentesche che ospiteranno una miriade di appuntamenti pronti a soddisfare, anche letteralmente, i gusti e i palati di tutti”.

Il Palio di San Donato è la rievocazione storica “che ogni anno registra una crescita costante di consensi ed affluenza di pubblico (oltre 70.000 presenze l’anno scorso) – dichiara Bernardi –proveniente da tutto il Friuli Venezia Giulia, dalle regioni contermini, da Austria, Germania, Slovenia e Croazia”. “È un evento che coinvolge oltre mille volontari al lavoro tutto l’anno; cinque borghi, più di 500 figuranti”. Questi sono i numeri del Palio di San Donato, la festa del Patrono di Cividale del Friuli che trasforma ormai da oltre 17 anni la città nel suggestivo palcoscenico di un’epoca.

I festeggiamenti della kermesse avranno inizio venerdì 18 agosto alle 18.30, quando le taverne apriranno i battenti per accogliere viandanti, pellegrini e visitatori del terzo millennio che potranno assistere ai numerosi spettacoli e animazioni a tema, in ogni angolo, piazza, via e androni della città. Alle 21 un corteo, partito da Borgo di Ponte, vincitore della competizione 2016, accompagnerà il Palio di San Donato al Duomo di Santa Maria Assunta dove verrà accolto da monsignor Livio Carlino, parroco di Cividale e vicario foraneo, che benedirà il drappo dedicato al Santo Patrono, e dal sindaco, Stefano Balloch, che darà l’inizio ufficiale del torneo 2017. “Con la ri-consegna ufficiale del Palio alla Comunità venerdì sera – continua Bernardi – la festa si animerà grazie alla collaborazione di numerose associazioni, borghi, volontari e gruppi coinvolti nella macchina organizzativa cui va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale; musica e spettacoli proseguiranno fino a notte fonda con taverne aperte e mercatini medievali”.

Nei tre giorni della manifestazione Cividale rievoca, infatti, il torneo che, a celebrazione del Santo Patrono, veniva bandito in città il 21 agosto di ogni anno, dal XIV secolo al 1797. Oggi vi gareggiano esclusivamente i cividalesi, protagonisti della corsa pedestre e delle gare di tiro con l’arco e con la balestra. Si sfideranno i campioni di Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte, ma l’intero pubblico è coinvolto, complice la magica e suggestiva atmosfera che deriva dalla scrupolosa ricostruzione delle ambientazioni sceniche, animate da spettacoli di tamburi, giocolieri, sputafuoco, menestrelli, giullari e musici. Davvero numerose le compagnie e i gruppi di artisti che si alterneranno sul palcoscenico della città: “un programma ricco di colore e di musica, intriso di parecchie note speziate – commenta la vice sindaco - impegnerà gli artisti e i figuranti in oltre 200 appuntamenti tra cortei, spettacoli, animazioni, concerti, dimostrazioni e combattimenti che culmineranno con il tradizionale spettacolo pirotecnico della domenica sera”. Un’atmosfera ricca di richiami al viaggio, ai luoghi esotici, all’immaginario fantastico quella che gli spettacoli e le musiche del palio ci suggeriscono, “con una figura simbolica, quella del cavaliere errante, novità del 2017 – continua la Bernardi - alla quale si accostano quella del mercante viaggiatore, dei pellegrini e delle figure leggendarie che popolano le storie”.

Tra gare, mostre, conferenze, laboratori, spettacoli e animazioni, la festa, dal momento della sua solenne apertura del venerdì, animerà Cividale quasi ininterrottamente fino a domenica sera quando sarà decretato il borgo vincitore 2017, che riceverà il drappo solenne - conservato nei tre giorni del torneo presso il Duomo - affinché scortato da tamburi e armigeri, accompagnato da nobili e popolani, sfilando in trionfo per le vie della città, venga condotto alla chiesa del borgo dove verrà conservato fino al prossimo anno.