Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Nostalgia di Dio

A Udine in esclusiva regionale
32363
Udine
piazzale Diacono 21
Palamostre
17/01/20
21

Riconosciuta come una delle autrici più prolifiche, affermate, ironiche del panorama drammaturgico italiano, conosciuta, amata e rappresentata anche Europa e Sudamerica, Lucia Calamaro presenta in esclusiva regionale venerdì 17 gennaio ore 21 al Teatro Palamostre per la stagione di Contatto 38 del CSS il suo nuovo testo e la sua più recente regia, Nostalgia di Dio, presentati in prima assoluta lo scorso luglio alla Biennale di Venezia e frutto di una coproduzione fra Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Metastasio di Prato.
Nostalgia di Dio
è stato composto dalla drammaturga proprio nella nostra Regione, nel corso di una Residenza ospite del progetto Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin, a inizio 2019.

Lucia Calamaro torna a Contatto dopo La vita ferma, un testo esilarante e acutissimo su un tema tabù, la morte. Questa volta si avventura a parlarci addirittura di Dio. Con i suoi inconfondibili personaggi un po’ bizzarri, goffi, in difficoltà nella vita, nelle relazioni, negli affetti, nella vita sociale. Personaggi in qualche modo hanno conservato qualcosa di infantile, che si svelano nei dialoghi serrati della drammaturga, imbattibile a raccontare le nostre fragilità interiori, decifrate con amorevole ironia. Nostalgia di Dio, quindi, ma anche nostalgia di casa, degli affetti, delle relazioni che resistono al tempo e alle crisi. O forse no. Perché bisogna sempre fare i conti con le nevrosi, i fallimenti, le diverse aspettative.
I protagonisti di Nostalgia di Dio sono: un libero professionista che vorrebbe disperatamente tornare a credere in qualcosa. Anche se da tempo non crede più in niente. Una ex moglie che non se lo vuole riprendere, un’estrosa etnomusicologa intenta a catturare i suoni e i rumori della vita e delle emozioni, un sacerdote che non sa più dare consigli alle anime tormentate, un' amica del cuore, storica, che prova a tenere connessi i suoi amici, forse a risolverli. Sono Simona, Cecilia, Francesco e Alfredo. Come i nomi degli attori che li interpretano - Alfredo Angelici, Cecilia Di Giuli, Francesco Spaziani, Simona Senzacqua - a segnalare quella prossimità del teatro  di Lucia Calamaro con la vita. Come non ci fosse una soluzione di continuità.

La nostalgia di Dio, che dà il titolo alla pièce, ha il suo apice nel momento in cui i personaggi, decidono di farsi 7 chiese di Roma in uno di quei pellegrinaggi notturni, tra il mistico e l’alternativo, organizzati da diverse parrocchie della città. Itinerari spirituali al tramonto, in cui Simona trascina gli amici.
“Sono attraversamenti un po’ teneri – racconta Lucia Calamaro -  un po’ sfigati, miracolosi e maldestri, che hanno quella natura mista tra visionarietà e viaggio della speranza: come se al sorgere del sole potesse, dovesse, succedere chissà che. O assolutamente niente”.