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Live music

New Liszt Ferenc Chamber Choir

A Pordenone in prima assoluta l'esecuzione di due nuove partiture
27495
Pordenone

Duomo Concattedrale di San Marco
21/11/18
20.45

Protagonista il New Liszt Ferenc Chamber Choir diretto da Nemes Laszlo Norbert, su musiche di Palestrina, Allegri, Venier, Gamper, Kodaly. Il coro, nel 2017 protagonista di un fortunatissimo concerto a Mittelfest, ha sede in residence, all’interno della prestigiosa Accademia Liszt di Budapest ed è composto da giovani musicisti rigorosamente selezionati. È autorevole testimone della formidabile tradizione vocale e musicale in genere dell’Ungheria, patria che ha dato i natali ad una pletora di eccellenti musicisti (da Liszt fino a Bartòk e Ligeti) e, tra questi, in particolare a Zoltán Kodály, inventore di un “metodo” geniale per l’insegnamento della musica, talmente importante che recentemente è stato inserito tra i patrimoni orali e immateriali dell'Unesco. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. «Il programma del concerto – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai - spazia dalla polifonia rinascimentale, ad una interessante panoramica della musica ungherese del XX secolo, con un omaggio a due grandissimi maestri, uno italiano, Verdi, e uno ungherese, Liszt.  Da segnalare la presenza di ben due prime esecuzioni assolute, brani commissionati dal nostro festival e dal partner del Trentino Alto Adige. Un segnale forte di attenzione verso i giovani compositori nel segno della valorizzazione delle lingue minoritarie, in questo caso il friulano (Alessio Venier) e il tedesco sud tirolese (Christian Gamper).

László Norbert Nemes, direttore dell'Istituto Kodály dell'Accademia Liszt di Budapest, dal settembre 2014 è direttore del New Liszt Ferenc Chamber Choir (Új Liszt Ferenc Kamarakórus), fondato da Péter Erdei. Tra il 1997 e il 2009 ha lavorato come direttore associato del Coro di voci bianche della Radio ungherese. Ha diretto il coro in numerosi concerti in Ungheria, fatto registrazioni e tournée in molti paesi europei e due volte in Giappone. Per la sua attività artistica, ha ricevuto il Premio Bartók-Pásztory nel 2005. Per due anni è stato Direttore Artistico del Coro Filarmonico dell'Università di Győr e dal 2009 è stato direttore del Kodály Institute Choir. Nel 2012 è stato nominato professore ospite e consulente accademico presso la più prestigiosa istituzione musicale cinese, il Conservatorio di musica di Pechino. È vicepresidente della International Kodály Society, membro onorario e patrono della British Kodály Academy e Patron of Education presso il National Youth Choir of Scotland. Il New Liszt Ferenc Chamber Choir si propone di mantenere la grande tradizione corale del coro da camera Liszt Ferenc fondato dal prof. István Párkai negli anni '60.  Questa tradizione si basa sullo studio e sull’esecuzione del grande repertorio corale, ma indagando anche filoni meno conosciuti, per svolgere una importante funzione all’interno della vita musicale ungherese, testimonianza di una formazione musicale di altissima qualità presso l'Accademia Liszt. Uno dei principali obiettivi del coro è anche quello di sviluppare una qualità del suono basata su un training vocale condiviso, sulla musicalità e sensibilità dei singoli membri, maturata attraverso un percorso individuale di alta formazione: il canto corale come gratificante attività musicale da camera, ma anche come parte integrante della vita musicale dell’individuo. Fondatore e primo direttore musicale del coro è stato Peter Erdei, professore associato di direzione corale presso l'Accademia di Liszt, premio Liszt, premio Bartók-Pásztory, premio "Merited Artist" dell'Ungheria. Dal settembre 2014 l'ensemble è diretto da László Norbert Nemes. 

Il Festival internazionale di Musica Sacra dedicato a ”Passioni e risurrezioni” è promosso da PEC - Presenza e Cultura con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per la direzione artistica dei musicologi Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, ed è sostenuto da Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, Diocesi Concordia Pordenone, Fondazione Buon Samaritano e Comune di Pordenone. Un programma di straordinaria varietà firmato come sempre fruibile con ingresso libero, esteso nel tempo e nel territorio, forte di collaborazioni nazionali e internazionali con artisti, festival e istituzioni italiane e di Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Russia, Olanda.