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Sport

Nemmeno con una rosa

A Ronchi primo torneo di softball amatoriale femminile
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Il tappeto di rose del gruppo Creatività al Femminile
Ronchi dei Legionari

18/05 e fino al 19/05

Un torneo di softball nato dalla volontà di tante donne di essere protagoniste di eventi positivi e di abbinare lo sport ad azioni concrete in aiuto di associazioni quali “Da donna a donna” che nel territorio isontino ha dato appoggio a 219 donne nell’arco di un anno, con due case famiglia, dove hanno trovato sostegno 19 donne e 20 bambini.

Questo l’obiettivo del primo torneo di softball amatoriale femminile in programma a Ronchi dei Legionari il 18 e 19 maggio, a cui aderisce anche l’associazione Monfalconese di Mutuo Soccorso, che vuole essere presente a questo evento portando uno dei due tappeti di rose rosse che il gruppo “Creatività al Femminile” ha realizzato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre scorso. Una realizzazione collettiva che ha visto lavorare alle oltre 3.500 rose all’uncinetto, assieme alle socie, anche tante altre amiche che si sono ritrovate, unite da un filo di lana rossa, per far sentire la propria voce e riflettere su un doloroso tema di attualità.

Il torneo sarà ospite della squadra di casa, le Stars di Ronchi dei Legionari, e si svolgerà su due campi: il campo di softball classico più il campo di baseball dei bimbi. Tre formazioni under 16 (Padova, Castions di Strada e Ronchi), quattro squadre amatoriali over 36, che hanno chiuso l’attività agonistica (le Spriss Girls di Redipuglia, le Squinzie formazione mista del campionato amatoriale del Friuli, le Pink Sox da Roma, e le Bomb Girl squadra mista tra Veneto e Bologna).

Il torneo inizierà sabato 18 maggio alle ore 10, con 6 incontri, e proseguirà domenica19 maggio dalle ore 9.30, con 5 incontri, per concludersi verso le ore 17 alla presenza delle autorità e infine con le premiazioni.

“La violenza – affermano le organizzatrici – non è più tollerabile, non lo è mai stata. Se anche un evento sportivo può essere usato per rimarcare il nostro fortissimo basta, allora lo faremo. Giocando a softball, con i pensieri rivolti a chi non c’è più, a chi è vittima magari in silenzio. Non è uno scherzo, un livido: al limite ce li facciamo in campo i lividi, divertendoci a fare sport”.

Livio Nonis