Imoney tab white
Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Meeting

MosaicaMente

22674
Trieste
piazza Piccola 2
Sala Veruda
07/12 e fino al 10/01
10-13/17-20

La Fondazione Bambini e Autismo ONLUS si occupa, da quasi venti anni, di autismo nei bambini seguendoli poi lungo l’arco della vita. Tra i centri della rete di servizi pensati e realizzati dalla Fondazione vi è l’Officina dell’arte, un luogo di lavoro per persone adulte con autismo, dove, nei magnifici laboratori a misura di chi soffre del disturbo, si realizzano mosaici di grande fattura.

Da questa attività musiva nascono le mostre come quella dedicata a Gauguin nei mari del Sud che sarà visitabile sino al 10 gennaio 2018. La mostra, che è organizzata assieme al Comune di Trieste con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Ernesto Illy, ha trovato la collaborazione di molte Associazioni di volontariato che si occupano di autismo o di disagio mentale nella regione, a dimostrazione che questa iniziativa rappresenta una sorta di unicum nel panorama della disabilità mentale e certamente un modello da sostenere e da incrementare. Inoltre, a Trieste, la mostra ha trovato la collaborazione anche del Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio: durante il periodo di apertura studenti del Liceo faranno da guida al visitatore descrivendo le opere e il percorso artistico di Gauguin. “La presenza degli studenti - dice Davide Del Duca direttore della Fondazione – è un esempio virtuoso di rete tra enti diversi che offre fattive opportunità all’integrazione e alla crescita culturale e professionale di molti”.

Le opere oggetto dell’esposizione reinterpretano, con il particolare punto di vista delle persone con autismo, molte attente ed attratte dai particolari, dipinti che Gauguin creò a Tahiti e in altre isole della Polinesia o a Parigi, ricordando però quei luoghi “primitivi e incontaminati” che aveva visto soggiornando nell’arcipelago. Ne emerge un “repertorio visivo” fatto di colori abbaglianti e immagini di una natura primordiale e rigogliosa, che nel nostro immaginario, e forse anche in quello di Gauguin, ha a che fare con il paradiso terrestre. Le opere realizzate dalle persone con autismo sotto l’attenta guida del maestro Davide Shaer fanno rivivere ciò che attrasse l’artista, uomo dalla vita assai movimentata e discutibile, che seppe però nella sua fuga dalla civiltà del tempo immaginare e dipingere un mondo primitivo in controtendenza rispetto a ciò che la società proponeva.