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Folklore

Monfalcone in Fiore

Con la rievocazione storica SaMarc de bocui
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Monfalcone
piazza della Repubblica
25/04 e fino al 28/04

Il Comune di Monfalcone, insieme all’Associazione Nord Est Evolution, con la collaborazione della Camera di Commercio di Gorizia, di Ascom Monfalcone e Mandamento e del Consorzio Vivacentro Monfalcone, promuove la manifestazione “Monfalcone in Fiore”, giunta quest’anno alla sua nona edizione. Rispetto allo scorso anno, oltre all’esposizione tradizionale, a cura dei fiorai Karma e Fiori Aurelia e dei vivai Camolese e Sciannameo, l’evento propone alcuni spazi espositivi con novità dedicate ai fiori della Liguria (provenienti direttamente dal vivaio Fantino Enrico), alle piante grasse e succulente (Carnivorous plants FVG di Cividale), alle piante carnivore (vivaio Orlando di Cividale), a svariate piante di agrumi e ulivi, ai derivati delle piante e alle piante aromatiche (Giove officinali, dal Trentino).
Tra le altre novità si segnalano la presenza da Magnano in Riviera del prof. Alfredo Carnesecchi con “01 Zafferano”, il più grande produttore di zafferano e derivati del Nord Est, da Treviso l’azienda Feltrin con i suoi liquori, estratti, creme e grappe aromatizzate e da Udine la Julia Srl con i suoi derivati alimentari di cosmesi, oli e prodotti a base di canapa, con vendita di piante da appartamento certificate a norma di legge.

La rievocazione storica dell’antico rito della festa degli innamorati, SaMarc de bocui, è promossa dall’Associazione Gruppo Incontri Bisiachi e dal Comune di Monfalcone, nella stessa Piaza Granda (come si chiamava piazza della Repubblica).
“In occasione del SaMarc de bocui (San Marco dei Boccioli), la festa dei “morosi bisiachi” – ha affermato il direttore culturale dell’associazione, Aldo Buccarella, ricordando che durante la ricorrenza del 25 aprile, festa di San Marco, è nata dall’usanza di donare una rosa rossa alla donna del cuore – “viene proposto un ricco calendario di eventi culturali, storici ed enogastronomici in memoria di questo rito antichissimo, le cui origini sono ancora sconosciute. Per la prima volta, viene ricordato anche il Magnar da Doxe, l’unico giorno in cui tutta la città di Venezia mangiava insieme al Doge il piatto tradizionale dei Risi e Bisi”.

 

Il programma di SaMarc de bocui

La rievocazione storica avrà inizio giovedì 25 aprile, alle ore 10.30, con il ricordo delle contadine che venivano in città a offrire le rose rosse (Gloriet de le rose). Alle 12 apertura dello stand enogastronomico in “Piaza Granda”. Alle 12.30 l’assaggio con le autorità del Magnar da Doxe, i “Risi e Bisi”, piatto della tradizione locale, che viene poi servito (dalle 13 alle 15) durante il Pranzo in Famea.

Venerdì 26 aprile, dalle 16 alle 18, sono organizzati dei Zughi de ‘na volt’, giochi dedicati ai bambini di ieri e di oggi (come al zercio, le figurine, al canpanon, i quatro cantoni, al ziro d’Italia cu i tapi) mentre dalle 17 è riproposto il Magnar da Doxe durante la Zena in Famea, con accompagnamento musicale. Dalle 20 alle 24 al Mini Max (su prenotazione) è proposto il Bal de la Rosa, la rievocazione del ballo che veniva organizzato la sera della vigilia della festa, con cena a lume di candela.

Sabato 27 aprile, oltre ai consueti appuntamenti con i giochi di una volta e i piatti della tradizione enogastronomica, al Teatro Comunale di Monfalcone va in scena (alle 17.30) la commedia dialettale “I Rusteghi” di Carlo Goldoni, con la compagnia “La Rinascita Teatrale d’arte” di Paese (Treviso) e la regia di Renzo Santolin.

Domenica 28 aprile, dalle 10.45 alle 13 è in programma la rievocazione storica con l’esibizione in corteo del Gruppo Storico Città di Palmanova e del Gruppo spontaneo "Nobiltà Mofalconese" e i rappresentanti degli “Alabardieri”, i “Popolani”, i “Nobili”, i “Tamburini”, i “Picchieri” e gli “Sbandieratori di Cordovado”.

Dopo il consueto Pranzo in Famea, dalle 16 alle 20, Piaza Granda ospita il Bal de la Rosa per rievocare la festa popolare che veniva organizzata il pomeriggio sui prati davanti a Porta Palma, dopo le feste civili e religiose.