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Meeting

Mind the Gap

A Gorizia una mostra per ricordare la rivoluzione di Basaglia
26973
Fogarolli, Satelliti, 2017
Gorizia
via Vittorio Veneto 174
Parco Basaglia
06/10 e fino al 04/11
10-18

Mind the Gap, esposizione dell’artista Christian Fogarolli, rientra nel progetto di arte contemporanea, a cura di Giorgia Gastaldon, pensato appositamente per Parco Basaglia, luogo dal quale, nel 1961, l’omonimo psichiatra italiano diede avvio alla sua rivoluzione terapeutica (e sociale).

Il titolo del progetto – un gioco di parole con i termini “mind” (mente) e “gap” (divario, differenza) – vuole puntare l’attenzione sull’idea che la diversità sia un valore cui prestare attenzione e che l’arte contemporanea possa ripensare le tradizionali destinazioni dei luoghi coinvolti, ma anche sfatare i preconcetti e pregiudizi che troppo spesso, ancora oggi, affliggono il mondo della salute mentale. Per l’anno 2018 – cinquantesimo anniversario della pubblicazione di L’istituzione negata. Rapporto da un ospedale psichiatrico (1968) – Mind the Gap propone, in particolare, una riflessione sul tema della ricerca e dell’archivio nel lavoro di Franco Basaglia e sul suo messaggio fondamentale: la fine dell’istituzione manicomiale come luogo di contenimento e reclusione, che esclude dalla società, e l’inizio dell’istituzione come centro di irradiazione, di inclusione e apertura verso la società.

Per l’edizione 2018 è stato invitato l’artista visivo Christian Fogarolli, che da anni conduce una ricerca sul tema della salute mentale. I suoi progetti hanno coinvolto numerose istituzioni e i loro rispetti archivi, come l’ex Ospedale Psichiatrico di Pergine, in Valsugana, il San Lazzaro di Reggio Emilia, la clinica psichiatrica di Bohnice a Praga, il College of Physicians of Philadelpfia, il Vrolik MuseumAcademic Medical Center di Amsterdam e così via. Le sue opere si sono spesso concentrate sulle tracce fisiche e documentali della storia della follia, sulla visibilità e libertà riservata ai degenti, sull’evoluzione dell’idea di malattia, sulla storia delle pratiche terapeutiche come punto di crisi (o di riscatto) della cultura psichiatrica nel Novecento. Attraverso questi lavori, Fogarolli ha così valorizzato la diversità e il disagio psichico come ricchezza antropologica e come ganglio dei valori civili e morali di una società.

Per il Centro di Salute Mentale di Gorizia l’artista ha realizzato un intervento site specific, basato sull’importante archivio dell’Istituto che raccoglie, tra le altre cose, i documenti degli anni di permanenza a Gorizia di Franco Basaglia. Oltre alla fondamentale ricorrenza del cinquantenario de L’istituzione negata, infatti, nel2017 l’Archivio dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Gorizia è stato per la prima volta aperto al pubblico, dopo un attento lavoro di ricerca e riordino, intrapreso grazie alla collaborazione della Cooperativa Collina e ad un finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia. Lo scopo è infatti quello di rendere questa risorsa presto disponibile alla consultazione di storici, archivisti e studiosi. All’interno delle strutture di Parco Basaglia è infatti conservato un patrimonio di importanza mondiale che vuol ora essere valorizzato anche a livello internazionale, grazie a collaborazioni e connessioni con istituzioni straniere che fanno della cultura uno strumento essenziale di lavoro.

La mostra si compone, inoltre, di due ulteriori sedi espositive: il cinema Kinemax e lo spazio dell’associazione culturale Agorè. Le due mostre a latere di Christian Fogarolli testimoniano, attraverso alcune opere del recente passato dell’artista, il percorso di ricerca che lo ha condotto a interessarsi ai temi della diversità e del disagio mentale. Presso il Kinemax l’artista presenta infatti un video-documentario legato all’attività creativo-terapeutica praticata dai degenti dell’ex Ospedale Psichiatrico di Reggio Emilia, mentre ad Agorè saranno esposti alcuni lavori installativi del passato, legati al tema della memoria individuale e collettiva.

L’opera di Christian Fogarolli si inserisce dunque nel contesto più ampio dell’edizione 2018 di Mind the Gap, un progetto di arte contemporanea curato da Giorgia Gastaldon e già avviato, nel 2017, con la mostra Labrys. L’iniziativa è caratterizzata da una rete di partner internazionali, nazionali e territoriali, tra cui l’Azienda Servizi Sanitari n.2 Bassa Friulana Isontina, l’Università degli Studi di Udine, Coop Alleanza 3.0, le gallerie Alberta Pane e Mazzoli, e così via. Anche quest’anno ci sarà il coinvolgimento dell’ISIS D’Annunzio Liceo Artistico Max Fabiani di Gorizia e del Liceo Classico Dante Alighieri di Gorizia in un progetto di alternanza scuola lavoro.

Christian Fogarolli è un artista italiano nato nel 1983. Nel 2010 ha conseguito un Master in Studio, diagnostica e restauro di dipinti antichi moderni e contemporanei presso l’Università di Verona ed ha ottenuto una laurea specialistica in Conservazione dei Beni Culturali presso l’ateneo di Trento. La sua ricerca è incentrata sullo studio del rapporto tra le arti e le discipline scientifiche, con una particolare attenzione a quelle branche della scienza che si sono inconsciamente affidate al mezzo creativo per progredire e raggiungere i propri obiettivi. A tal proposito il suo processo artistico si serve spesso della ricerca storico archivistica e fa ricorso ai più diversi mezzi espressivi. Le sue opere analizzano le dinamiche di percezione dell’immagine e dell’oggetto in rapporto alla soggettività, e indagano le profonde convinzioni antropologiche, scientifiche e terapeutiche di una società. I suoi lavori chiamano in causa il confronto normalità- devianza, i rapporti tra specie diverse e come questi elementi siano categorizzati in un patrimonio pubblico e privato che l’artista stesso, con il suo operato, tenta di ritrovare, analizzare e valorizzare. Christian Fogarolli ha esposto le sue opere in diversi contesti nazionali e internazionali tra cui dOCUMENTA(13), con la presentazione del progetto Lost identities, il Mart di Rovereto, la 54° Biennale di Venezia, la Galleria Civica di Trento, La Maison Rouge di Parigi, il de Appel arts centre of Amsterdam, la 5th Moscow International Biennale, il Hunterian Museum di Glasgow, il Gayté Lyrique di Parigi, la Haus der Kulturen der Welt di Berlino, il Hrdlicka Museum of Man di Praga, e così via. Ha di recente ricevuto premi di ricerca e residenza presso il College of Physicians and Mütter Museum of Philadelphia e il Futura center for contemporary art di Praga.

SEDI E ORARI:

Parco Basaglia, Centro di Salute Mentale

via Vittorio Veneto, 174

installazione site specific

6 ottobre – 4 novembre

tutti i giorni: 10:00_18:00

Kinemax

Palazzo del Cinema/ Hiša Filma

Piazza della Vittoria, 41

6 ottobre – 4 novembre

orari: tutti i giorni, durante le proiezioni

Agorè

via Rastello, 49

6 – 26 ottobre

orari e visite guidate: giovedì – venerdì – sabato 15:00_18:30

domenica 10:00_13:00; 15:00_18:30